07/01/2025
Esattamente dieci anni fa scelsi di trasferirmi nei Colli Euganei, per avere letteralmente il bosco fuori casa. È un po’ come abitare in montagna, ma meno drastico, anche se implica delle scelte. I montanari li capisco. Salire e scendere tutti i giorni non è comodo. Io sono abbastanza allergica alla vita cittadina. L’ho fatto per anni. Poi mi sono detta basta.
Rientro a casa da lavoro tenendo lo sguardo fisso sul quel verde che mi circonda e che cambia aspetto con il susseguirsi delle stagioni e ad ogni ora del giorno. Sono tante le volte in cui mi fermo lungo la strada e corro a scattare l’ultima foto al sole che tramonta. Mi volto verso le cime, le pareti o salgo al sasso ad ammirare da vicino una piccola enrosadira che accende la roccia, mentre si assopisce il richiamo degli uccelli, si rintanano od escono gli animali nel bosco, che ricordiamocelo, è prima di tutto il loro habitat. Quassù spesso il vento soffia forte e si porta via le nuvole, riappaiono le stellate, di quelle belle, profonde, piene. Quassù arriva ancora la neve e si diradano le nebbie.
Non ho bisogno di altro quando sono a casa. L’ho scelto, perché è così che so vivere. Potevo scegliere un casolare di campagna, ma a me è sempre piaciuto salire in alto per sostare davanti all’orizzonte senza niente in mezzo.
La natura ci insegna un modo diverso di percepire il tempo, di farlo fluire. Per riscoprire noi stessi, per ristabilire le priorità. Ben venga il silenzio che ci permette di notare il canto degli uccelli in mezzo a tanti frastuono!
Nutritevi di pensieri autentici. Tornate a germogliare. Siate fecondi di buone idee. Siate rispettosi con la terra. Siate uomini e donne che coltivano la speranza. La gioia. Usate di più le vostre gambe e le vostre mani. Mettete la natura in fondo al cuore. Piantate semi. Toccate la terra, annusate la corteccia degli alberi, il muschio, stendetevi in un prato in mezzo ai fili di erba. Buttate via le scuse, il "non ho tempo", accantonate la paura, i vostri limiti: in natura c'è spazio per tutti. Assaporate con gli occhi, le narici, il palmo delle mani, andando scalzi!
Respirate aria buona. È solo questo che deve mancarvi. È solo questo che vi farà sentire vivi.
Articolo e foto di:
Silvia Scagnelato
A spasso con Gea