02/09/2026
La Valle dei Templi è un parco archeologico della Sicilia caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento.
Dal 1997 l'intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'UNESCO. È considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola.
Dal 2000 l'area è parco archeologico della Regione Siciliana che, con i suoi 1.300 ettari, è il più grande parco archeologico d’Europa e del Mediterraneo.
Malgrado il suo nome tragga in inganno, la Valle dei Templi si trova su un altopiano ai piedi della moderna Agrigento. A est è delimitata dalla strada statale 640 ed è tagliata in due dalla strada provinciale 4 mentre l'estremità occidentale è segnata dalla ferrovia dei templi, che passa tra il giardino della Kolymbetra e il Tempio di Efesto. La Valle è percorsa longitudinalmente dalla Via Sacra, di costruzione moderna, che funge da passerella per le migliaia di turisti che affollano il Parco. È caratterizzata dai resti di ben undici templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; paleocristiana; Arcosoli); opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei); fortificazioni; parte di un quartiere ellenistico-romano costruito su pianta greca con due importanti luoghi di riunione: l'Agorà inferiore (non lontano dai resti del tempio di Zeus Olimpio) e l'Agorà superiore (che si trova nell'area dell'attuale complesso museale "Pietro Griffo"); un Olympeion di età classica e un Bouleuterion (sede dell'assemblea) di epoca ellenistica su pianta greca. Le denominazioni dei templi e le relative identificazioni, tranne quella dell'Olympeion, si presumono essere pure speculazioni umanistiche, che sono però rimaste nell'uso comune.