04/09/2026
"Sto mangiando poco... perché non dimagrisco?"
Non è sempre il metabolismo.
Quando il peso non scende, la prima domanda non dovrebbe essere “cosa c'è che non va nel mio metabolismo?”, ma “cosa sta succedendo davvero nelle mie giornate?”
Perché anche quando abbiamo la sensazione di mangiare poco, potremmo non renderci conto di quanto incidano:
• la sottostima delle calorie: porzioni, condimenti e quantità che sembrano piccole, ma che sommate fanno la differenza.
• il weekend: cinque giorni di attenzione possono essere facilmente compensati da due giorni più liberi, senza che ce ne accorgiamo.
• le bevande: succhi, alcolici, aperitivi e bevande zuccherate possono aggiungere calorie senza dare la stessa sensazione di sazietà di un pasto.
• gli assaggi: un boccone qui, uno là, mentre cuciniamo o prepariamo qualcosa. Non sono “vietati”, ma vanno considerati.
• il movimento spontaneo, o NEAT: quando mangiamo meno e siamo in deficit calorico, potremmo muoverci inconsapevolmente di meno durante la giornata. Meno passi, meno spostamenti, meno attività quotidiana.
Ed è proprio qui che allenamento e nutrizione si sposano perfettamente.
👩🏼⚕️ Da una parte, il lavoro della nutrizionista ci aiuta a capire cosa stiamo mangiando davvero e a costruire un'alimentazione sostenibile.
🏋🏼♂️ Dall'altra, il lavoro del trainer ci permette di mantenere e sviluppare la massa muscolare, migliorare la forza e sostenere il dispendio energetico, senza trasformare il percorso in una semplice corsa al numero sulla bilancia.
Perché dimagrire non significa soltanto mangiare meno, ma creare un percorso che funzioni, anche nella vita reale. 💚
E se il peso si è fermato, prima di tagliare ancora le calorie, vale la pena fermarsi, osservare e capire.
01/09/2026
✨ UNA NUOVA STAGIONE STA PER INIZIARE.
Con settembre ripartono a pieno ritmo tutte le nostre attività e, insieme a loro, anche nuove collaborazioni e nuovi progetti.
💪 PERSONAL TRAINING IN STUDIO
Presso il nostro studio di Via Pretorio 13a a Lugano, per costruire un percorso realmente personalizzato, specifico e curato nei dettagli, fianco a fianco con un professionista.
Tonificazione • dimagrimento • forza • recupero funzionale • ricomposizione corporea
💻 PERSONAL TRAINING & COACHING ONLINE
Un percorso strutturato e seguito anche a distanza, pensato per chi vuole allenarsi con metodo e continuità, ovunque si trovi.
👵 FIT PROJECT × ATTE
Nicola e Valentina saranno nuovamente impegnati nei corsi dedicati alla terza età: tonificazione total body e GAG, mobilità, acquagym e nordic walking.
🔥 CROSS CARDIO
Da mercoledì 10 settembre riparte una nuova stagione di Cross Cardio con Valentina, presso la Scuola Media di Viganello, alle 18.30.
🤝 E continuiamo a crescere anche attraverso le nostre collaborazioni con SWICA, Duemila Broker Assicurativo, Porsche Lugano e ACSE.
Una nuova stagione, nuovi obiettivi, lo stesso approccio: allenarsi con criterio, per stare bene oggi e costruire il proprio benessere nel tempo.
📩 Per informazioni e dettagli scriveteci in DM oppure su WhatsApp: +41 76 844 42 75
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27/08/2026
STACCO RUMENO 🆚 LYING LEG CURL
Due esercizi per allenare gli ischiocrurali, ma con caratteristiche molto diverse.
Quindi… quale scegliere? 👇
🔹 STACCO RUMENO
È un esercizio multiarticolare basato sull’hip hinge: l’anca si flette mentre il ginocchio rimane relativamente stabile.
👉 Gli ischiocrurali lavorano in condizioni di maggiore allungamento e partecipano all’estensione dell’anca insieme al grande gluteo.
Richiede però più controllo del bacino, del tronco e della tecnica, oltre a una buona capacità di gestire il carico.
È particolarmente indicato per:
✔️ chi ha già una buona esperienza con i pesi
✔️ chi vuole allenare in modo globale la catena posteriore
✔️ chi cerca un esercizio che coinvolga anche glutei e muscolatura del tronco
🔹 LYING LEG CURL
Qui il movimento avviene principalmente a livello del ginocchio, mentre l’anca rimane relativamente stabile.
👉 Il lavoro viene concentrato maggiormente sugli ischiocrurali, con meno richieste di stabilizzazione e una tecnica generalmente più semplice da apprendere.
È particolarmente indicato per:
✔️ chi è alle prime armi
✔️ chi vuole lavorare maggiormente in isolamento sugli ischiocrurali
✔️ chi vuole aggiungere volume senza aumentare eccessivamente la fatica sistemica
✔️ chi ha difficoltà a mantenere una buona tecnica nei movimenti di hip hinge
💡 Quindi qual è il migliore?
Nessuno dei due.
☝🏻La domanda giusta non è “qual è l’esercizio migliore?”, ma:
“Quale esercizio è più adatto alla persona, all’obiettivo e al momento del percorso?”
E spesso la risposta è… entrambi. 😉
25/08/2026
5 errori che possono rallentare i tuoi risultati quando inizi ad allenarti.
🤨 Allenarsi di più non significa necessariamente ottenere risultati migliori.
Molto spesso, soprattutto quando l’obiettivo è dimagrire o migliorare la composizione corporea, si tende a cercare la strada più veloce possibile, ed è proprio qui che si commettono alcuni degli errori più comuni.
1️⃣ Mangiare troppo poco
Allenarsi frequentemente e contemporaneamente ridurre eccessivamente le calorie può significare meno energia, peggior recupero e maggiore difficoltà nel preservare la massa muscolare.
2️⃣ Trascurare il recupero
Allenamento e recupero sono due facce della stessa medaglia: il corpo ha bisogno di sonno e di tempo per adattarsi agli stimoli che gli diamo.
3️⃣ Cambiare continuamente programma
Una nuova scheda ogni settimana non significa necessariamente nuovi risultati. La progressione richiede tempo, continuità e la possibilità di aumentare gradualmente gli stimoli.
4️⃣ Sacrificare la tecnica per aumentare il carico
Sollevare di più non è sempre allenarsi meglio. Prima viene la qualità del movimento, poi il carico. Imparare a eseguire bene un esercizio permette di costruire progressioni più efficaci e sostenibili.
5️⃣ Avere paura dei pesi
Fare esclusivamente cardio o utilizzare sempre carichi molto leggeri non è il modo più efficace per migliorare il proprio fisico. ☝🏻L’allenamento di forza, con carichi adeguati e progressivi, è fondamentale per sviluppare e mantenere massa muscolare e migliorare la composizione corporea.
In fondo, tutti questi errori hanno qualcosa in comune: la ricerca del risultato immediato, ma il corpo non cambia in una settimana.
I risultati più solidi arrivano quando impariamo a seguire un programma, aumentare gradualmente gli stimoli, alimentarci in modo adeguato e rispettare i tempi di recupero.
Non serve fare tutto.
Serve fare le cose giuste, con continuità!!!
È questa la differenza tra allenarsi e allenarsi con un criterio.
20/08/2026
PUSH UP: NON ESISTE SOLO LA VARIANTE “A TERRA” 💪
Il push up, o il piegamento sulle braccia (hai capito bene, PIEGAMENTO, non "flessione"!!!!), sembra un esercizio semplice: mani a terra, corpo teso e si spinge.
In realtà, modificando appoggio, posizione delle mani e leve, cambia completamente la richiesta biomeccanica dell’esercizio.
E questo è importante soprattutto quando si parla di progressioni!
🔹 GINOCCHIA A TERRA → LEVA PIÙ CORTA
Riducendo la lunghezza della leva, diminuisce il carico da gestire. È una variante utile per imparare il movimento e costruire forza, controllo e stabilità.
🔹 CORPO TESO + MANI SU PANCA → PROGRESSIONE
Il corpo è già completamente teso, ma l’appoggio rialzato riduce la difficoltà. Abbassando progressivamente la superficie di appoggio delle mani, panca, box, step…, aumenta il carico sulle braccia fino ad arrivare al push up a terra.
Ed è proprio qui che spesso si fa confusione: passare dalle ginocchia a terra al corpo teso non è semplicemente “fare più fatica”, cambiano le leve e la distribuzione del carico, non è proprio un passaggio automatico.
🔹 ANCHE LA POSIZIONE DELLE MANI CAMBIA IL MOVIMENTO
👉 Mani più larghe → maggiore enfasi sul lavoro del petto.
👉 Mani più strette → aumenta il contributo dei tricipiti.
👉 Mani eccessivamente lontane dal corpo, soprattutto se durante la discesa non si accompagna correttamente il movimento (scendendo con il viso oltre la linea delle mani) → può aumentare lo stress sulle spalle.
E se i polsi danno fastidio?
Le maniglie possono essere una soluzione interessante perché permettono di mantenere il polso in una posizione più neutra, è comunque una zona che si rinforzerà naturalmente con gli esercizi.
Insomma, il push up non è un esercizio da classificare semplicemente come “facile” o “difficile”.
È un movimento che può essere progressivamente adattato alla forza della persona, modificando leve, appoggio e tecnica.
Perché una buona progressione non consiste nel fare subito la variante più difficile.
Consiste nel costruire il percorso per arrivarci. 💪
18/08/2026
LE CAPACITÀ COORDINATIVE SI POSSONO ALLENARE, A QUALSIASI ETÀ.
Quando parliamo di allenamento pensiamo quasi sempre a forza, resistenza, mobilità o massa muscolare.
☝🏻Ma c’è un’altra componente fondamentale: la coordinazione.
Le capacità coordinative ci permettono di controllare, organizzare e adattare i nostri movimenti in modo efficace. Sono alla base di gesti semplici e complessi: mantenere l’equilibrio, reagire a uno stimolo, orientarsi nello spazio, combinare più movimenti, modificare rapidamente un gesto.
E soprattutto, non sono una prerogativa dei bambini o degli sportivi.
👉 Si possono allenare a qualsiasi età.
Anzi, con il passare degli anni diventano ancora più importanti: ✨️ lavorare sulla coordinazione significa mantenere il corpo capace di imparare, adattarsi e rispondere agli imprevisti.
Per questo, nel nostro allenamento, inseriamo esercizi specifici per stimolare queste capacità, con difficoltà e modalità adattate alla persona.
Non si tratta semplicemente di “fare esercizi strani”, si tratta di allenare il cervello a comunicare meglio con il corpo.
E questa è una capacità che vale la pena conservare a lungo. 🧠💪
Grazie a Kristelle per i video 🫠🙏🏼
17/08/2026
Allenarsi per cambiare il corpo o per prendersi cura di sé?
Quando si comincia ad allenarsi con il solo obiettivo estetico, è facile cadere in alcuni errori molto comuni:
🔥 Partire a bomba: 4-5 allenamenti a settimana, sessioni infinite e la convinzione che “più faccio, meglio è”.
🥗 Tagliare drasticamente il cibo: diete restrittive, alimenti eliminati e la speranza di dimagrire più velocemente.
📱 Copiare allenamenti standard: ignorare problematiche o caratteristiche personali e scegliere il workout visto sui social perché “così divento come lei”.
⏱️ Volere tutto e subito: aspettarsi trasformazioni in poche settimane e vivere ogni piccolo progresso come insufficiente.
E poi cosa succede?
Si molla perché non è sostenibile.
Ci si può fare male o peggiorare una problematica già presente.
I risultati non arrivano come immaginato e subentra la frustrazione.
Ci si scoraggia… e si torna sul divano.
E, nel frattempo, si sono spesi tempo e soldi in un percorso sbagliato.
Ma può esserci un modo completamente diverso di iniziare.
Iniziare per prendersi cura di sé, non per punirsi.
Significa scegliere un percorso sostenibile e personalizzato, costruito sulla persona che sei oggi e adattato nel tempo.
Significa investire nella propria salute, senza inseguire modelli irrealistici e senza avere fretta.
E soprattutto, imparare ad apprezzare anche quei risultati che non si vedono allo specchio:
💪 più forza
⚡ più energia
😊 umore migliore
😴 sonno più qualitativo
🏃♀️ meno fatica nelle attività quotidiane
🔄 recupero più veloce
🧠 maggiore consapevolezza del proprio corpo
Perché il vero risultato non è solo come apparirai alla fine del percorso, è come starai durante il percorso!!!!
Allenarsi non dovrebbe essere una punizione per il corpo che hai oggi, ma essere un investimento nel corpo che vuoi avere e, soprattutto, nel modo in cui vuoi sentirti.
12/08/2026
DUE CURL, DUE ANGOLI, DUE STIMOLI DIVERSI. 💪
Sembrano simili ma in realtà, biomeccanicamente, non lo sono affatto.
🔹 CURL SU PANCA INCLINATA CON MANUBRI
La spalla è in estensione e il bicipite, soprattutto il capo lungo, viene portato in una posizione di maggior prestiramento.
➡️ ROM molto ampio
➡️ grande richiesta di controllo nella posizione allungata
➡️ esercizio più impegnativo tecnicamente, soprattutto con carichi elevati
🔸 CURL SU PANCA SCOTT CON BILANCIERE
Qui l'angolo della spalla cambia e il capo lungo del bicipite si trova in una posizione meno stirata.
➡️ ROM differente
➡️ maggiore enfasi sulla flessione del gomito
➡️ più facile limitare compensi e “barare” con il movimento
Quindi quale dei due è migliore?
La domanda è sbagliata. 😉
Non esiste il curl migliore, esiste quello più adatto allo stimolo che si vuole creare, al livello della persona e alla fase della programmazione.
E attenzione: quando aumentano prestiramento, ROM e difficoltà biomeccanica, non significa automaticamente che si deve aumentare il carico.
Anzi!
👉 Sono proprio questi gli esercizi in cui tecnica, controllo e scelta del carico fanno la differenza.
Perché conoscere la biomeccanica non serve a complicare l'allenamento, serve a programmarlo meglio.
10/08/2026
MANGIARE SANO ≠ MANGIARE PER ALLENARSI.
Sembra una frase assurda, eppure è una distinzione che fa davvero la differenza.
👩🏼⚕️ Federica: "Mangiare sano significa scegliere alimenti di qualità e seguire un'alimentazione equilibrata, ma questo, da solo, non garantisce che il tuo corpo riceva tutto ciò di cui ha bisogno se ti alleni con regolarità."
🏋🏼♂️ Nicola: "Esatto! Se fai attività fisica, il tuo organismo ha esigenze diverse: servono energia, proteine e carboidrati nelle giuste quantità per allenarti bene, recuperare e migliorare. Mangiare 'pulito' non è sempre sufficiente."
👩🏼⚕️ "Allo stesso tempo, mangiare per allenarsi non significa vivere di pollo, riso e broccoli o eliminare tutto ciò che ti piace."
🏋🏼♂️ Nicola: "Una pizza con gli amici, un gelato in estate o un aperitivo non cancellano i tuoi risultati. È l'equilibrio dell'intera settimana a fare la differenza, non il singolo pasto."
Il messaggio è semplice:
🥗 Mangiare sano è fondamentale per la salute.
💪 Mangiare per allenarsi significa anche dare al corpo il carburante necessario per esprimere il suo potenziale.
Le due cose spesso vanno di pari passo... ma non sono sempre la stessa cosa.
Ed è proprio qui che entra in gioco un percorso personalizzato: non esiste un'alimentazione perfetta per tutti, ma quella più adatta ai tuoi obiettivi, al tuo stile di vita e al tuo allenamento.
06/08/2026
STESSO MUSCOLO. STIMOLO DIVERSO.
French Press o Push Down al cavo?
Se l'obiettivo è allenare i tricipiti, entrambi sono ottimi esercizi... ma non sono affatto intercambiabili.
👉 FRENCH PRESS DA SUPINO
✔️ Braccia orientate sopra la testa.
✔️ Grande allungamento del tricipite, soprattutto del capo lungo, che attraversa anche l'articolazione della spalla.
✔️ Range di movimento generalmente più ampio.
✔️ Richiede maggiore stabilità e controllo del carico, soprattutto nell'ultima parte della discesa.
Ideale per:
• chi vuole massimizzare lo stimolo in allungamento;
• chi ha una buona tecnica;
• programmi orientati all'ipertrofia.
👉 PUSH DOWN CON CORDE
✔️ Braccia lungo il fianco.
✔️ Tensione molto costante grazie al cavo.
✔️ Più semplice mantenere una tecnica pulita anche con carichi elevati.
✔️ La corda permette di separare le mani nella fase finale, aumentando la contrazione.
Ideale per:
• principianti;
• chi vuole isolare i tricipiti con maggiore controllo;
• chi ha fastidi a gomiti o spalle durante gli esercizi sopra la testa.
💡 Quindi quale scegliere?
☝🏻Nessuno dei due è "migliore" in assoluto.
La French Press enfatizza maggiormente il lavoro in allungamento del capo lungo, mentre il Push Down offre una tensione continua e spesso una gestione del carico più semplice.
La scelta dipende da:
✔️ livello di esperienza;
✔️ mobilità di spalla;
✔️ eventuali fastidi articolari;
✔️ obiettivo dell'allenamento.
Per ottenere tricipiti forti e completi, nella maggior parte dei programmi... vale la pena utilizzare entrambi.