17/04/2026
⚽️ 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐚𝐠𝐮𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓/𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐯𝐚𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 (𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚).
𝐶𝑜𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖 𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑡𝑢𝑟𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑟𝑎𝑛 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑟𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑁𝑜𝑡𝑡𝑖𝑛𝑔ℎ𝑎𝑚 𝐹𝑜𝑟𝑒𝑠𝑡 𝑣𝑠 𝐴𝑠𝑡𝑜𝑛 𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑒 𝑆𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑛𝑔 𝐵𝑟𝑎𝑔𝑎 𝑣𝑠 𝐹𝑟𝑖𝑏𝑢𝑟𝑔𝑜. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑣𝑖𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑣𝑎𝑑𝑎 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑢𝑛 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑟 3 𝑠𝑢 4 𝑢𝑛𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝐶ℎ𝑎𝑚𝑝𝑖𝑜𝑛𝑠 𝐿𝑒𝑎𝑔𝑢𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑖𝑜𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑖𝑟𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒.
C’è qualcosa di speciale, quasi romantico, nelle semifinali di questa . Non solo perché siamo a un passo dalla finale del 20 maggio 2026, ma perché le quattro squadre rimaste raccontano storie europee molto diverse… ma con un punto in comune: nessuna è mai arrivata a sollevare il trofeo (sia nella sua moderna composizione di Europa League sia che fosse Coppa UEFA o Coppa delle Fiere).
Partiamo dal . Nome che pesa tantissimo in Europa, ma per motivi “antichi”: due Coppe dei Campioni vinte nel 1979 e nel 1980. Eppure, paradossalmente, nella “nuova” Europa League il Forest è praticamente un debuttante. Mai protagonista nella Coppa UEFA, mai davvero vicino a una semifinale moderna, lontano dal calcio che conta per buona parte degli anni 2000. Questo percorso 2025/26 è già, di fatto, il punto più alto della sua storia recente nelle competizioni UEFA. Una rinascita vera, dopo decenni lontano dai riflettori. I Forest puntano a fare all-in sul cammino europeo viste le difficoltà in patria dove si trova impelagato nella lotta per non retrocedere (ricorda per certo versi il Tottenham dello scorso anno e abbiamo visto tutti chi ha alzato il trofeo).
Discorso diverso per gli avversari dell’ (in un derby inglese giocato lo scorso anno in finale e quest'anno in semifinale, a dimostrazione della potenza della Premier League). Anche qui parliamo di un club con una Coppa dei Campioni (1982) e una tradizione europea importante. Ma in Coppa UEFA/Europa League? Tante partecipazioni, sì, ma senza mai arrivare fino in fondo. Il miglior risultato risale agli anni ’80 e ’90 con piazzamenti nei quarti, ma mai il salto decisivo. Questa è la seconda semifinale “moderna” per il Villa (dopo quella di Conference League persa nel 2023/24), che ha finalmente l’occasione di trasformare la propria storia europea da nostalgica a contemporanea. Il team di Emery giocherà questo atto finale della competizione con i gradi della favorita e con meno apprensione dal campionato forte del momento terzo posto con un discreto vantaggio sul sesto posto che significherebbe Europa League).
E poi c’è lo . Se c’è una squadra che questa competizione la conosce davvero, è proprio il club portoghese. Finale raggiunta nel 2011 (persa contro il Porto) e diverse campagne solide negli anni successivi. Il Braga non è una sorpresa in senso assoluto: è una presenza costante, una di quelle squadre che in Europa League ci sanno stare. Ma proprio per questo, arrivati a questo punto, c’è quasi la sensazione di “conto in sospeso” con la storia. Dopo quella finale persa 15 anni fa, questo potrebbe essere il momento giusto. O
Infine il , forse la vera favola e che affronterà proprio i portoghesi in uno scontro che porterà in finale una "sorpresa". Club cresciuto tantissimo nell’ultimo decennio, ma con una tradizione europea praticamente inesistente fino a pochi anni fa. Le precedenti partecipazioni si erano fermate nelle fasi iniziali o poco oltre. Mai una semifinale, mai davvero vicino a giocarsi un trofeo. Quella del 2025/26 è, senza mezzi termini, la miglior stagione europea della loro storia.
Un piccolo post scrittum per loro, che, stanno vivendo questa campagna con sugli scudi e vera e proprio bandiera del club con cui è diventato anche il miglior marcatore della storia.
𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐢.
Due squadre inglesi che vogliono tornare grandi anche fuori dai confini nazionali.
Un club portoghese che cerca di completare un percorso iniziato anni fa.
Una realtà tedesca che sta vivendo il suo sogno più grande.
E poi c’è un altro dettaglio tutt’altro che secondario: per tre di queste quattro squadre, vincere l’Europa League significherebbe qualificarsi alla prossima Champions League, visto che nei rispettivi campionati l’obiettivo sembra ormai lontano. Tradotto: non è solo storia, è anche futuro.
Alla fine, chiunque vincerà… lo farà per la prima volta.
E forse è proprio questo il bello: niente favoriti “storici”, niente solite grandi. Solo squadre affamate, con storie diverse ma lo stesso obiettivo.
𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐯𝐚𝐝𝐚, 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨.
𝐄 𝐬𝐚𝐫𝐚̀, 𝐢𝐧𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚.