A Nord, in viaggio col Figaro

A Nord, in viaggio col Figaro

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Partire... Si ma per dove? L'idea è di arrivare a Tromso, nel nord della Norvegia.

Vorremmo godere dei posti che sfioriamo e del mare che attraversiamo, nessuna pressione per arrivare ad ogni costo, quindi si vedrà.

25/05/2026

Arrivo alla meta finale: Lelystad

22/05/2026

Esbjerg --> Helgoland

Momenti a caso di vita a bordo...

Photos from A Nord, in viaggio col Figaro's post 21/05/2026

Thyborøn -> Hvide Sande -> Esbjerg

Finita la traversata, ho deciso di non prendermi giorni di riposo per guadagnare più acqua possibile verso sud, sperando in giornate clementi. E in effetti lo sono state… almeno in parte.
Però la mia tolleranza alle condizioni scomode sta diminuendo e, dopo due giorni di lotta contro vento e corrente, con situazioni tipo 4-5 ore per fare 10 miglia e riuscire a entrare nei marina, ho deciso di fermarmi un giorno a Esbjerg. Simpatica cittadina danese, tra statue concettuali, stile Garpez, e abitazioni zen di design.
Anche perché per la tappa successiva, Helgoland, le previsioni davano vento esattamente contrario. Da giovedì era prevista una leggera rotazione da sud-ovest verso ovest: non abbastanza da averlo in poppa — sarei comunque rimasto di bolina — ma almeno avrei potuto raggiungere Helgoland con un unico bordo.
Assurdo come, arrivato a Esbjerg, abbia incontrato una coppia di signori belgi conosciuti in Scozia tre anni fa… e che si ricordavano di noi.
È stata una bellissima rimpatriata: cena insieme, chiacchiere, e loro che mi hanno coccolato nella loro super comfy boat come se il tempo non fosse passato.
Sono ripartito rincuorato per le prossime tappe.

18/05/2026

Haugesund -> Thyborøn

200 miglia ininterrotte per rientrare in EU per sfruttare qualche ora di vento al traverso prima di una settimana di vento contro. Zero foto se non quella fatta alla barca dello YouTuber Erik Aanderaa in quel di Haugesund. Che dire, è stata duretta, ma per 12 ore mi son quasi sentito uno skipper di quelli bravi (Alberto Riva - Navigatore) che fanno le corse. Traverso pieno, circa sui 100° di TrueWindAngle con intensità tra i 20 ed i 26 nodi, tutti i pesi grossi matossati, compresa l'ancora che ho spostato sotto coperta, una mano alla randa ed il J2, evidentemente decentemente regolati perché Enni pilota senza troppo sforzo e la barca vola a 8 nodi di media nelle ore di max intensità. 143 miglia in 24 hr, record di questo viaggio. Io me ne sto sotto nella postazioncina che ho ricavato vista schermini e pronto ad uscire e sento le onde che passano in coperta. Notte bagnata se avessi dovuto timonare. Invece son stato sotto e ho tirato pure fuori la copertina. Quella viola, che ho comprato 10 anni fa a Brest. Che pezzo di hardware incredibile. A parte una gocciolina da un pezzo di ferramenta in coperta che mi entra dritto nel collo, la notte vola via veloce mezzo esaltato e mezzo timoroso che debba ridurre tela. In preparazione mi son pure messo la cinghia di sicurezza. Poi all'alba il vento gira da sud ed inizia la bolina che peggiora sul finale perché si passa tra 13 e 25 nodi e son li a dare e prendere mani ogni mezz'ora 🤬 così mi mangio tutto il vantaggio e metto la prua in porto, contro corrente e sotto una pioggerellina fastidiosa, alla 19:00. Ho ancora voglia di togliere la bandiera Norvegese e poi mi infilo in branda dopo 36 ore filate, senza neanche la doccia, ma con mezzo chilo di pasta e lenticchie nella pancia. Adieu Norvegia, per ora.

Photos from A Nord, in viaggio col Figaro's post 17/05/2026

Herdla -> Haugesund

Fiordi birichini.
Anche quando tutto sembra tranquillo, e in effetti lo è, trovi sempre quelle 10 miglia dove il vento si incanala, la corrente ti si mette contro e ti ritrovi a bordeggiare con 25 nodi in faccia.
Probabilmente queste sono le ultime miglia tra i fiordi norvegesi.
E sento già un po’ di nostalgia...

15/05/2026

Måløy -> Herdla

Bolina, bolina, bolina… poi arrivano quelle ore in cui tutto cambia e la barca comincia finalmente a scivolare via a 10-11 nodi, leggera, veloce, come dovrebbe essere.
Certo, strambare con quel tangone lì e 23 nodi di vento è già un lavoretto interessante 😅 soprattutto quando sei da solo a bordo.
Ma ogni cosa ha il suo prezzo.

Photos from A Nord, in viaggio col Figaro's post 13/05/2026

Kristiansund -> Måløy

Ovviamente, ogni volta che ho fretta di macinare miglia verso sud, ho sempre la sensazione di trovarmi nel posto sbagliato: mai con il vento giusto, mai nel momento giusto per una navigazione ideale. Così mi ritrovo continuamente a rincorrere le condizioni “perfette”.

Avevo fretta di superare Statt, il promontorio più occidentale della Norvegia, perché dall’altro lato sembra finalmente esserci il vento favorevole dopo tre settimane di bolina quasi ininterrotta. Ma prima di Statt c’è un altro punto delicato: Hustadvika, 30 miglia di scogli in mare aperto.

Dopo due giorni di attesa a Kristiansund, lasciando passare una depressione, parto alle 3:30 del mattino. Vento contro e mare già formato, ma riesco a superare Hustadvika con tutti i suoi scogli, più o meno nascosti e più o meno segnalati. Almeno il cielo è azzurro, con qualche cumulo che mi fa ve**re nostalgia del parapendio.

Le uniche ore davvero piacevoli della tappa sono nel fiordo di Ålesund: mare piatto e 6 nodi di media, sempre di bolina. Poi, uscendo dal fiordo e scegliendo la rotta esterna per doppiare il capo di Statt, il mare rinforza, il vento aumenta e arriva dritto in prua, fino a 20 nodi.

E così avanti, sbandato, con onda incrociata, per 12 ore fino alla meta: Måløy.

Totale navigazione: 27 ore e mezza.

Dopo il meritato riposo, salgo sulla collina che domina Måløy. In fondo, mi piace navigare, ma mi piace ancora di più vedere la terra. Per me il mare è un mezzo di connessione tra tutte le terre; ma la terra rimane sempre al centro di ciò che voglio vedere.

Photos from A Nord, in viaggio col Figaro's post 12/05/2026

Brekstad → Kristiansund 🌊
Partenza molto presto per uscire definitivamente da Folda. Prima tappa a Brekstad, giusto il tempo di salutare Samu, che torna verso casa.
Da qui in poi navigherò da solo.
Non mi sono lasciato prendere troppo dalla malinconia: mezz’ora dopo ero già di nuovo in rotta verso Kristiansund. Traversata lunga, con arrivo alle 2 di notte, ma in una calma quasi irreale.
Il saluto è stato veloce. Un po’ perché non ho mai amato gli addii, un po’ perché stava arrivando una perturbazione che mi ha spinto a raggiungere Kristiansund il prima possibile.
Ora qualche giorno di sosta forzata ad aspettare il prossimo meteo buono. In queste navigazioni il tempo decide sempre lui, bisogna solo aspettare il momento giusto per andare avanti.

Photos from A Nord, in viaggio col Figaro's post 10/05/2026

Rørvik → Vingsand → Sandnes
A Rørvik siamo rimasti fermi un paio di giorni aspettando la finestra giusta. Davanti a noi c’era Folda: uno dei tratti più esposti della costa norvegese, famoso per le crossing waves e per un mare che può diventare duro in fretta. Qui non ci sono fiordi a proteggerti: sei molto più aperto agli elementi.
Alla fine siamo partiti con una bella bolina tesa, 25 nodi abbastanza costanti che ci hanno accompagnato per 35 miglia e quasi 10 ore di navigazione fino a Vingsand.
E ne è valsa la pena.
Vingsand è un piccolo villaggio di pescatori immerso tra isole remote, in una parte di costa che mi ha davvero sorpreso. Selvaggia, aspra, quasi fuori dal tempo. Uno di quei posti che poi ti rimangono addosso e ti fanno venir voglia di tornarci con più tempo per esplorare.

Photos from A Nord, in viaggio col Figaro's post 06/05/2026

Nesna → Rørvik 🌊❄️
Nuova finestra meteo “decente”: vento debole ma finalmente non contro, quel tanto che basta per scendere verso sud. 95 miglia portate a casa tra neve a intermittenza, e freddo che si fa sentire (percepita -7°C).
Arrivo a Rørvik nel cuore della notte, dentro lo stretto di Nærøysund: panorama zero. Ma oggi, aspettando il vento giusto, ho avuto il privilegio di vedere la rotta dall'alto.

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