15/08/2026
Liotru UK P.O.V. 👨💻. 👀
PARMA-CATANIA 2-0 | FINALMENTE, ANCHE UN PO’ DI CALCIO GIOCATO ❤️💙
Il risultato dice 2-0 Parma e sapevamo bene che affrontare una squadra di Serie A, due categorie sopra, sarebbe stato un test particolarmente complicato.
Ma, al netto del risultato, questo Catania non mi è dispiaciuto.
Siamo ancora in pieno calcio d’agosto e soprattutto davanti a una squadra in costruzione, non ancora completamente leggibile nella sua versione definitiva. Il campionato però è ormai alle porte: il 23 agosto si comincia, e proprio per questo questa settimana sarà molto importante anche per completare ulteriormente la rosa, con Rocchetti, Vitale e Flavio Russo, tra gli altri, nel quadro di un Catania che deve ancora prendere la sua forma definitiva.
Qualche indicazione interessante, comunque, è arrivata.
Rinaldi ha dato sicurezza in più di una circostanza, con interventi importanti che hanno evitato un passivo più pesante. Cicerelli resta naturalmente uno dei riferimenti tecnici della squadra: ha creato strappi, cercato l’ultimo passaggio e messo anche Leonardi nelle condizioni di poter far male.
Buone sensazioni anche da Leonardi, per movimento, pressione e disponibilità al lavoro richiesto da Longo, e da Bruzzaniti, apparso già brillante fisicamente e capace di dare vivacità sulla fascia. Interessante anche la catena con Pagliai, anche se è evidente che certi automatismi abbiano ancora bisogno di tempo.
Più dubbi, invece, nella fase difensiva.
Ierardi ha sofferto gli allunghi e la fisicità di Touré, soprattutto nell’uno contro uno. Allegretto, al centro della difesa, ha mostrato qualche esitazione e qualche limite in impostazione, pur reggendo sul piano fisico. In generale, dietro non si è ancora vista una linea particolarmente sicura e compatta.
Anche in mediana ci sono margini evidenti. Quaini ha provato a portare pressione alta, soprattutto nelle prime fasi, mentre Jimenez ha cercato di dare ordine al giro palla. Corbari ha provato qualche inserimento, ma probabilmente deve ancora trovare la collocazione nella quale riesce a esprimersi meglio.
Insomma, luci e ombre.
Ma va contestualizzato tutto: davanti c’era una squadra di Serie A, due categorie superiore, più avanti per qualità individuale e struttura fisica. Sapevamo che il Catania avrebbe sofferto determinati duelli.
Quello che interessava vedere era soprattutto altro: un’idea di calcio, disciplina tattica, condizione fisica e una squadra capace di provare a giocare la propria partita.
E qualcosa, a sprazzi, si è visto.
Il Catania ha provato a tenere il possesso, a costruire dal basso e a non limitarsi semplicemente ad aspettare il Parma. La pressione iniziale e alcuni momenti di buon palleggio hanno dato almeno l’impressione di una squadra che sta iniziando ad assimilare le richieste di Emilio Longo.
Senza però andare oltre.
È troppo presto per parlare di progressi veri, troppo presto per esaltarci e altrettanto presto per dare giudizi definitivi. Siamo ancora davanti a un work in progress e il tempo, visto che il campionato parte il 23 agosto, non è tantissimo.
E forse ieri c’era anche qualcosa di più semplice.
Dopo settimane nelle quali siamo stati costretti a parlare soprattutto di fideiussioni, scadenze, penalizzazioni, credibilità e questioni extracampo, c’era un po’ di quella vecchia emozione, quasi romantica, nel rivedere il Catania in televisione, al Tardini, contro una squadra di Serie A.
Questo non significa dimenticare nulla.
Quello che è successo fuori dal campo resta e continueremo a parlarne quando sarà necessario. Ma quando il Catania scende in campo, noi tifosi vogliamo e dobbiamo anche tornare a parlare di pallone.
Perché alla fine è proprio quello che aspettiamo.
Il Catania è ancora da completare, questa settimana sarà importante e il campionato è già dietro l’angolo.
Per ora ci limitiamo a registrare qualche buona sensazione, diversi aspetti da sistemare e una squadra che, almeno, ha provato a giocarsela.
❤️💙 Forza Catania sempre, dovunque, comunque.