05/06/2026
🔴🔵 IL LOGO NON È SOLO UN LOGO….
Tra i tanti temi affrontati durante l’incontro di ieri a Torre del Grifo, Ross Pelligra ha ribadito ancora una volta la volontà di acquisire il marchio storico del Calcio Catania.
Una notizia che sicuramente fa piacere a tutti i tifosi rossazzurri.
Ma allo stesso tempo lascia aperta una domanda che ormai accompagna la piazza da quattro anni.
Perché il logo storico non è ancora tornato a casa?
Non si tratta di una polemica e nemmeno di una critica fine a sé stessa.
Si tratta di una riflessione.
Quando il Catania è ripartito nel 2022, tutti sapevamo che sarebbe stato necessario ricostruire una società, una squadra, una struttura e un futuro. In questi anni sono stati fatti investimenti importanti, è stato riportato il calcio professionistico in città ed è stata recentemente completata un’operazione significativa come il ritorno di Torre del Grifo.
Eppure c’è ancora un tassello identitario che manca.
Quel logo non rappresenta semplicemente un marchio.
Rappresenta la storia del Calcio Catania.
Rappresenta le emozioni vissute da generazioni di tifosi.
Rappresenta un senso di appartenenza che va oltre qualsiasi categoria.
Per questo riesce difficile pensare che la questione sia esclusivamente economica.
Anzi, probabilmente sarebbe l’esatto contrario.
Il ritorno del logo storico potrebbe diventare un’opportunità straordinaria anche dal punto di vista commerciale: maglie celebrative, merchandising dedicato, eventi commemorativi, iniziative legate alla tradizione rossazzurra.
Per molti tifosi il valore di quel simbolo non può essere misurato soltanto in euro.
Ed è forse proprio questo il punto.
A volte un logo vale molto più del prezzo scritto su un documento.
Vale perché racconta chi siamo stati, chi siamo e chi vogliamo continuare ad essere.
Per questo, dopo quattro anni, la speranza è che alle parole possano finalmente seguire i fatti.
Perché riportare a casa il logo storico non significherebbe semplicemente acquistare un marchio.
Significherebbe riportare a casa un altro pezzo della nostra storia.
Forza Catania, sempre,dovunque, comunque
🐘❤️💙
04/06/2026
🔴🔵 TORRE DEL GRIFO E IL TEMPO DELLE SCELTE👨💻
Quello andato in scena ieri a Torre del Grifo non è stato un annuncio, né una conferenza stampa.
È stato piuttosto un incontro tra Ross Pelligra e i giornalisti per mostrare lo stato dei lavori e raccontare ciò che Torre del Grifo potrà diventare nei prossimi mesi.
Vedere nuovamente campi, strutture e operai al lavoro è sicuramente una buona notizia.
Torre del Grifo rappresenta un patrimonio importante per il presente e soprattutto per il futuro del Catania.
Ma sarebbe un errore fermarsi soltanto alle immagini.
Perché oggi il vero tema non è ciò che è stato fatto.
È ciò che deve ancora essere fatto.
In questi quattro anni il progetto rossazzurro ha mostrato forza economica, capacità di investimento e una volontà costante di crescere.
Allo stesso tempo, però, sono stati commessi errori che sarebbe inutile ignorare.
Cambi di rotta.
Scelte tecniche che non hanno prodotto i risultati sperati.
Una ricerca continua degli equilibri giusti.
Allenatori cambiati, dirigenti sostituiti, strategie corrette in corsa.
Tutto fa parte di un percorso, ma tutto deve anche trasformarsi in esperienza.
Perché investire è fondamentale.
Imparare dagli errori lo è ancora di più.
Durante l’incontro, Pelligra ha ribadito la centralità di Vincenzo Grella all’interno del progetto, ricordando ancora una volta come faccia parte della proprietà e non sia semplicemente un dirigente operativo.
Un passaggio che chiarisce ulteriormente la struttura societaria e la volontà della proprietà di proseguire compatta il proprio percorso.
Adesso però arriva il momento decisivo.
Lunedì sarà una giornata fondamentale.
Sul tavolo ci saranno le basi del Catania 2026-27.
📌 Budget.
📌 Organigramma.
📌 Nuovo direttore sportivo.
📌 Nuovo allenatore.
📌 Strategia tecnica.
📌 Obiettivi della prossima stagione.
In altre parole, le decisioni che definiranno il prossimo ciclo del Catania.
I campi di Torre del Grifo rappresentano le fondamenta.
Le scelte che verranno prese nelle prossime settimane dovranno invece definire identità, stabilità e ambizioni del progetto rossazzurro.
L’auspicio è che quanto accaduto negli ultimi anni, nel bene e nel male, possa servire da esperienza per costruire un Catania più forte, più solido e più consapevole dei propri obiettivi.
🐘Forza Catania sempre, dovunque, comunque.
❤️💙
03/06/2026
👀 LIOTRU UK POINT OF VIEW 👨💻
🔴🔵 CATANIA, DUE NOMI IN PRIMA FILA PER LA PANCHINA?
Mentre il Catania continua a lavorare alla costruzione del nuovo assetto tecnico, prende sempre più quota anche il nome di Fortunato Varrà per il ruolo di direttore generale.
Ed è proprio questo dettaglio che potrebbe rappresentare una chiave di lettura importante nella scelta del prossimo allenatore. 👀
Al momento, i nomi che sembrano maggiormente accostati alla panchina rossazzurra sono due.
🚀 PIETRO DE GIORGIO
⚽ Modulo di riferimento: 4-3-3
Tecnico reduce dal lavoro svolto a Potenza. Predilige un calcio aggressivo, dinamico e propositivo, con attenzione all’intensità e alla valorizzazione dei giovani.
✅ Pro
• Idee moderne.
• Approccio dinamico.
• Profilo in crescita.
• Ha già lavorato con Fortunato Varrà, fattore che potrebbe favorire continuità e sintonia nella costruzione del progetto tecnico.
❓ Contro
• Esperienza ancora limitata in una piazza esigente come Catania.
• Dovrebbe affrontare per la prima volta aspettative da squadra costruita per vincere.
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🧠 FABIO CASERTA
⚽ Modulo di riferimento: 4-3-3, ma capace di adattarsi a più sistemi di gioco.
Ex centrocampista rossazzurro, allenatore che ha già ottenuto promozioni e maturato esperienza tra Serie B e Serie C.
✅ Pro
• Esperienza consolidata.
• Abituato a lavorare per obiettivi ambiziosi.
• Conoscenza della categoria.
• Profilo considerato positivamente negli ambienti dirigenziali orientati al raggiungimento di risultati immediati.
❓ Contro
• Costi probabilmente superiori.
• Meno orientato alla prospettiva di sviluppo e più alla continuità e all’esperienza.
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🤔 DUE STRADE, UNA SOLA SCELTA
Da una parte l’esperienza rappresentata da Caserta.
Dall’altra un profilo più giovane e in fase di crescita come De Giorgio.
L’eventuale arrivo di Fortunato Varrà potrebbe rappresentare un elemento importante nella decisione finale, soprattutto considerando i rapporti professionali già esistenti e le affinità progettuali.
🔴 Esperienza o innovazione?
🔵 Allenatore affermato o tecnico emergente?
Le prossime settimane potrebbero fornire indicazioni sulla direzione che il Catania intende prendere.
🌋 Forza Catania sempre, dovunque, comunque.
❤️💙
01/06/2026
🔴🔵 👨💻 CATANIA: RESET O RESHAPE?
(Part Three – Il Modello)
Qualche tempo fa su Liotru UK avevamo parlato di un concetto che oggi torna più attuale che mai: la cosiddetta “gestione British”.
Ma cosa significa realmente?
In molti club anglosassoni il proprietario definisce obiettivi, mette a disposizione risorse economiche e nomina le persone che ritiene più adatte a guidare il progetto.
Poi, però, lascia che siano i professionisti scelti a prendere decisioni e a risponderne direttamente.
È un modello che si basa sulla fiducia, sulla delega e sulla responsabilità.
Ed è probabilmente il modello che Ross Pelligra ha cercato di applicare fin dal suo arrivo a Catania.
La domanda che oggi possiamo porci è un’altra.
Non se il presidente abbia investito oppure no.
Non se ami il Catania oppure no.
Non se abbia ambizione oppure no.
La vera domanda è:
le persone alle quali sono state affidate le responsabilità operative hanno portato i risultati attesi?
Perché alla fine è questo il cuore della gestione British.
Il proprietario sceglie.
I dirigenti decidono.
I risultati parlano.
E quando i risultati non arrivano, in quel modello non si cambia necessariamente la proprietà.
Si cambiano le persone che hanno ricevuto la fiducia per raggiungere determinati obiettivi.
Per questo motivo il dibattito Reset o Reshape forse oggi può essere letto in maniera diversa.
Più che chiedersi se ripartire da zero, bisognerebbe capire se chi ha guidato il progetto in questi anni abbia ancora il credito necessario per guidarne il prossimo capitolo.
Le prossime settimane probabilmente ci diranno molto.
Perché il mercato, le nuove nomine e l’organizzazione della prossima stagione racconteranno meglio di qualsiasi comunicato quale direzione abbia scelto di intraprendere il Catania.
E forse sarà proprio lì che troveremo la risposta definitiva alla domanda che ci accompagna da giorni:
❓ Reset o Reshape?
❤️💙 Forza Catania, sempre, dovunque, comunque
30/05/2026
🔴🔵 👨💻CATANIA: RESET O RESHAPE? 🤔
** (Part TWO)
🔥 La stagione si è chiusa con l’ennesima delusione. E adesso, più che cercare un solo colpevole, il Catania deve avere il coraggio di guardarsi dentro.
A Ross Pelligra va riconosciuto un dato: gli investimenti ci sono stati. Il presidente ha messo risorse, ha dato continuità economica al progetto e l’acquisizione di Torre del Grifo resta un passaggio importante per il futuro del club. Ma il punto è un altro: investire non basta, se poi la struttura tecnica e dirigenziale non produce risultati all’altezza.
In questi anni abbiamo visto troppi cambiamenti, troppi allenatori, troppi giocatori, troppe scelte non sempre coerenti. Il caos panchina, la separazione dal direttore sportivo, il silenzio nei momenti decisivi e una programmazione spesso poco leggibile hanno lasciato la piazza con una sensazione chiara: qualcosa va cambiato davvero.
E qui entra il nodo Grella. Il vicepresidente ha sempre difeso Pelligra e il progetto, ma oggi la domanda è inevitabile: questa gestione tecnica e sportiva ha funzionato? I risultati dicono di no. E quando i risultati non arrivano, chi ha avuto responsabilità operative deve assumersi il peso delle scelte.
Il Catania non ha bisogno di una rivoluzione emotiva. Ha bisogno di una ricostruzione seria: un direttore sportivo forte, un’idea tecnica chiara, una rosa più giovane, meno improvvisazione e più competenza calcistica quotidiana.
Non si tratta di buttare via tutto. Alcune basi ci sono. Ma Pelligra deve decidere se continuare con gli stessi equilibri o aprire davvero una nuova fase.
Reset totale o reshape profondo?
Forza Catania, sempre, dovunque, comunque
❤️💙
29/05/2026
🔴🔵 👨💻CATANIA: RESET O RESHAPE? 🤔
La stagione è appena terminata e la delusione è ancora forte. Tuttavia, il calcio non aspetta nessuno e il futuro si costruisce proprio nei momenti più difficili.
Negli ultimi quattro anni il Catania ha cambiato oltre 80 giocatori e ben 6 allenatori. Numeri che raccontano una continua ricerca della formula giusta, senza però riuscire a trovare quella continuità necessaria per costruire un progetto vincente.
🔄 Capitolo Allenatore e Rosa
La sensazione è che si sia arrivati alla fine di un ciclo che, per diversi motivi, non è mai realmente esploso.
Molti giocatori sembrano aver concluso la loro esperienza in rossazzurro, altri dovranno essere attentamente valutati e qualcuno potrebbe invece rappresentare una base da cui ripartire.
Tra i segnali più incoraggianti c’è la crescita di Leonardi, uno dei pochi profili in grado di trasmettere l’idea di un futuro ancora tutto da scrivere.
La vera domanda, però, è: chi prenderà queste decisioni?
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🏢 Capitolo Dirigenza
Ed è qui che il dibattito diventa ancora più interessante.
Il Catania è ancora senza direttore sportivo e molte scelte fondamentali dovranno essere prese nelle prossime settimane.
Se da un lato appare difficile immaginare una rivoluzione che coinvolga la proprietà, dall’altro è inevitabile chiedersi se sia arrivato il momento di una profonda revisione della struttura dirigenziale.
Dal direttore generale in giù, ogni ruolo dovrà essere valutato attentamente.
Perché se sul campo qualcosa non ha funzionato, sarebbe troppo semplice pensare che tutte le responsabilità appartengano esclusivamente ad allenatori e giocatori.
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📢 Capitolo Organizzazione
Anche comunicazione, marketing e organizzazione interna potrebbero aver bisogno di una nuova direzione.
Le società che crescono sono quelle che riescono a trasmettere una visione chiara, dentro e fuori dal campo.
E forse oggi il Catania ha bisogno proprio di questo: ordine, programmazione e una linea guida precisa.
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🏥 Capitolo Area Medica
Negli ultimi anni il tema della gestione fisica della squadra è stato spesso oggetto di discussione.
Anche questo settore potrebbe entrare nel processo di valutazione generale che attende il club.
Quando si parla di rifondazione o rimodellamento, nessun comparto può essere escluso dall’analisi.
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🏟️ Capitolo Torre del Grifo
Tra le poche certezze da cui ripartire c’è sicuramente Torre del Grifo.
Avere nuovamente una casa rappresenta un vantaggio enorme sotto ogni punto di vista.
Può diventare il centro nevralgico della crescita rossazzurra, della prima squadra, del settore giovanile e dello sviluppo futuro del club.
Questa è probabilmente una delle basi più solide già presenti all’interno del progetto.
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🔥 Capitolo Massimino
L’altra certezza si chiama Massimino.
Anche in una stagione complicata, il fattore campo ha continuato a fare la differenza.
La squadra non sempre ha dominato gli avversari, ma ha quasi sempre trasmesso una sensazione di solidità quando ha giocato davanti al proprio pubblico.
Un patrimonio da preservare e possibilmente trasformare in un ulteriore punto di forza.
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🌱 Capitolo Giovani e Catania Women
Le soddisfazioni arrivate dalla Primavera e d
La promozione in serie B del Catania Women dimostrano che esistono aree del progetto che meritano di essere sviluppate ulteriormente.
Il futuro passa anche dalla capacità di costruire e valorizzare talenti interni, riducendo la necessità di continue rivoluzioni.
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🎯 La Vera Domanda
Quattro anni, sei allenatori, oltre ottanta giocatori.
È davvero il momento di ripartire da zero?
Oppure esistono già fondamenta sufficientemente solide sulle quali costruire un Catania più forte e più maturo?
🏟️ Torre del Grifo.
🔥 Il Massimino.
🌱 Il settore giovanile.
⚽ Alcuni elementi della rosa.
Sono questi i pilastri da cui partire per un profondo reshaping?
Oppure serve un reset ancora più radicale che coinvolga l’intera struttura tecnica e dirigenziale, dal direttore generale in giù?
❓ RESET O RESHAPE?
28/05/2026
🔴🔵 LIOTRU UK POV 👨💻 🐘
Il futuro del Catania passa dalle scelte di oggi.
🔥 Si chiude la stagione del Catania.
Il 2-1 del Massimino contro l’Ascoli lascia comunque un sapore amaro, perché dopo il pesantissimo 4-0 dell’andata nessuno chiedeva miracoli, ma tutti speravamo almeno in una reazione d’orgoglio. E quella, almeno a tratti, si è vista.
Adesso però è arrivato il momento più importante: quello delle riflessioni.
Riflessioni profonde, a tutti i livelli.
Perché al di là degli investimenti fatti dalla proprietà in questi quattro anni — investimenti che nessuno può negare o sminuire — resta una domanda inevitabile: dov’è il progresso reale? Qual è oggi l’identità tecnica, societaria e progettuale del Catania?
E mettiamo da parte il tema Torre del Grifo, che rappresenta un patrimonio importante acquisito dalla società e che dovrà diventare una base fondamentale per il futuro del club. Questo è un discorso parallelo, che andrà valorizzato nel tempo.
Qui il punto è un altro: la sensazione è che ogni estate si riparta quasi da zero. Cambiano uomini, idee, programmi, ma il risultato finale resta sempre lo stesso: un’altra stagione conclusa con l’amaro in bocca e con la sensazione di un progetto che non riesce mai davvero a consolidarsi.
Le parole di Toscano nel post gara sono state molto pesanti:
“a gennaio ognuno ha preso la propria strada”.
Ed è probabilmente lì che il Catania si è sgretolato.
Scelte tecniche, societarie e gestionali che invece di rafforzare il gruppo hanno finito per creare confusione e discontinuità.
Ecco perché adesso servono decisioni forti.
Serve chiarezza.
Serve trasparenza verso una tifoseria che continua a riempire il Massimino e a dimostrare un amore fuori categoria.
Pelligra ha investito tantissimo, ed è giusto riconoscerlo. Ma nel calcio non basta spendere: bisogna spendere bene. Perché se investi male, il rischio è quello di ritrovarti ogni anno davanti all’ennesimo reset tecnico e gestionale.
E il prossimo campionato sarà tutt’altro che semplice.
La Serie C Girone C si preannuncia infernale, di un livello altissimo. Basta guardare le squadre che ci saranno ai nastri di partenza, con il Bari appena retrocesso che alzerà ulteriormente il livello della competizione.
Per questo il Catania non può più permettersi improvvisazione o confusione.
Bisogna trasformare gli errori di quest’anno in lezioni concrete per il futuro immediato.
Una cosa sembra ormai chiara: il ciclo tecnico di Toscano è arrivato al capolinea.
Dopo due anni, si andrà inevitabilmente verso un nuovo corso.
Ma stavolta il popolo rossazzurro non vuole solo slogan o rivoluzioni annunciate.
Vuole una direzione chiara.
Vuole competenza.
Vuole un progetto vero.
Perché Catania non può continuare a vivere eternamente di ripartenze.
Forza Catania, sempre.
Dovunque, comunque. ❤️💙🐘
27/05/2026
IT’S NOT OVER UNTIL IT’S OVER 🔥🔴🔵
Biglietti polverizzati in meno di due ore.Massimino sold out. Ancora una volta, questa città ha risposto presente.
Arriviamo feriti, arrabbiati, svuotati da un 4-0 che probabilmente ha messo i titoli di coda anche su questa stagione. Un’altra volta lì, a un passo dal sogno, con quella sensazione che ormai conosciamo troppo bene.
Ma oggi non chiediamo miracoli.Non ci interessa parlare di imprese impossibili.
Ci interessa vedervi lottare.Onorare questa maglia.Uscire dal campo sapendo di aver dato tutto, davanti a un popolo che, nonostante tutto, continua ad esserci.
Perché certe sconfitte fanno male.Ma l’indifferenza farebbe molto più male.
Forza Catania. Sempre. Dovunque. Comunque.
❤️💙
25/05/2026
Undici anni.
Undici lunghissimi anni fatti di penalizzazioni, fallimenti, illusioni, playoff persi, rinascite e nuove cadute.
Dal “Treni del Goal” alla Serie D.
Dal fallimento del 2022 alla rinascita targata Pelligra.
Dalla vittoria della Coppa Italia Serie C alla speranza concreta di poter finalmente tornare in Serie B.
E poi ieri sera.
Uno 0-4 pesantissimo.
Uno schiaffo tecnico, tattico e mentale.
Una partita senza anima, senza reazione, senza idee.
Ed è proprio questo che fa più male del risultato.
Non la sconfitta in sé.
Ma il senso di impotenza davanti all’ennesima occasione buttata via.
Perché dopo tutti questi anni di Serie C, di trasferte, sofferenze e attese infinite, la frustrazione ormai si accavalla allo scoramento.
L’idea di dover ripartire ancora una volta da questa categoria è devastante.
Il ritorno di mercoledì?
Sinceramente faccio fatica perfino a pensare di guardarlo.
Non perché non ami questi colori.
Ma perché certe batoste lasciano vuoti dentro.
E adesso qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità vere.
Perché certi errori, certe scelte e certa gestione non possono sempre essere scaricate sulla piazza o sulla sfortuna.
Mi auguro che qualcuno, ai piani alti, abbia almeno l’onestà di fare un mea culpa.
E magari anche un passo indietro.
Perché Catania merita molto di più di questo scempio.
Forza Catania, sempre, ovunque, comunque.
❤️💙
24/05/2026
Bravissime ragazze! ❤️💙
Il sogno diventa realtà: il Catania Women conquista la Serie B con cuore, grinta e orgoglio rossazzurro!
Una vittoria meritata che rende fiera tutta Catania. 👏🐘🔥