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"Se la vittoria non è tutto, perché tengono il conteggio dei punti?" (V. Lombardi)

A cura di: Pao

29/01/2026

“UN PALLONE NEL LAGER”
Cinema Astra - Como
29 gennaio 2026

All’interno del percorso Respect&Play, promosso da e realizzato da e da , va in scena la storia di Arpad Weisz, allenatore campione d’Italia morto ad Auschwitz e dimenticato per decenni.
Musica e voci accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso la memoria per non dimenticare ciò che accadde un tempo e per accorgerci di ciò che, purtroppo, ancora accade in tante parti del mondo.

Vi aspettiamo!

Photos from testediserie's post 31/12/2025

Caro 2025, non sei stato olimpico, ma sei stato bello lo stesso!
Facendo di sicuro torto a qualcuno ci siamo guardati indietro e abbiamo visto una lunga serie di luci che hanno illuminato questo anno sportivo.
Di Jannik Sinner, a lungo numero uno al mondo, campione agli Australian Open e a Wimbledon si è già detto tutto, ma il tennis azzurro è stato capace, pur senza Sinner, di portarsi a casa la terza Coppa Davis consecutiva e di aggiungere, con le ragazze, anche la Billie Jean King Cup.
E se si parla di dominio mondiale non si può non citare la nazionale di pallavolo capace di issarsi sul tetto del mondo sia con gli uomini che con le donne.
In pista abbiamo scoperto il talento purissimo e vincente di Mattia Furlani e abbiamo avuto, se ce ne fosse mai sentito il bisogno, la conferma che Nadia Battocletti è una meravigliosa perla azzurra.
Ci hanno regalato emozioni, dai Mondiali di Tbilisi, gli schermidori della sciabola e del fioretto che si sono presi la medaglia d’oro e non sono state da meno le ragazze dell’inseguimento a squadre, campionesse a Santiago del Cile davanti alla Germania.
E che dire di Simone Cerasuolo, campione del mondo nei 50 metri rana a Singapore? O di Riccardo Pianosi, medaglia d’oro ai Mondiali di kitesurf di Cagliari? O ancora di Assunta Scutto e Alice Bellandi, entrambe iridate ai Mondiali di judo di Budapest?
Anche la neve, in attesa delle Olimpiadi di Milano - Cortina ci ha regalato grandi soddisfazioni con la Coppa del Mondo generale, la sua seconda, vinta da Federica Brignone e la straordinaria affermazione di Flora Tabanelli nella Coppa del Mondo generale di freestyle. E ancora Roland Fischnaller e Michela Moioli, campioni del mondo nello snowboard o la triade dello speedskating, con Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Francesca Lollobrigida.

[prosegue nel primo commento con una menzione speciale]

Photos from testediserie's post 18/12/2025

Il progetto Respect&Play nasce per i ragazzi. Ed è una soddisfazione incredibile quando, alla fine di un percorso, dopo aver raccontato mille storie, dopo aver parlato di vittorie e sconfitte, di fallimenti e rinascite, di sport come immagine della vita, i ragazzi riconoscono l’impegno e la passione nascosti dietro ogni parola. Anche quest’anno l’Istituto San Carpoforo di Como ci ha aperto le porte, e i ragazzi della loro terza media - accoglienti e preparati come raramente ci è capitato - hanno ricambiato il nostro impegno facendoci sentire sulla strada giusta. Grazie ragazzi! Grazie, perché quel “continuate così” che ci è stato scritto nel test di gradimento finale, quei 10 che ci sono stati assegnati, sono la più grande soddisfazione che avreste potuto darci! E ciò che noi diciamo sempre al termine di ogni percorso è proprio “ragazzi, continuate così! Lo sport vi mette di fronte esempi meravigliosi come pessimi modelli: sta a voi, con la vostra testa, scegliere per il meglio”.

Noi, nel frattempo, continuiamo così!

VOCE DEL VERBO FLEXARE

Photos from testediserie's post 24/09/2025

RESPECT&PLAY riparte! Dopo la pausa estiva (ahinoi non olimpica, ma comunque ricca di sport), scattanti come Oblique Seville sui blocchi, siamo pronti a tornare davanti ai ragazzi e alle ragazze per raccontare tante storie di atleti che, a modo loro, con le vittorie e le imprese, ma anche con le cadute e le sconfitte, hanno saputo cambiare il mondo. Si parte oggi con i bambini delle classi quinte della Scuola Primaria dell’I. C. di Olgiate Comasco. Sabato, grazie al sostegno e alla preziosa collaborazione di , i bambini potranno assistere gratuitamente allo stadio a una partita di
RESPECT&PLAY è un progetto di e di che vuole creare una nuova generazione di tifosi e di sportivi, capaci di essere sempre rispettosi di sè, degli avversari e delle regole. E in un mondo dove il rispetto sembra ormai fuori moda, c’è un gran bisogno di storie e di esempi che ci ricordino cosa conta davvero!

Ed è solo l’inizio!

01/09/2025

UNA VERGOGNA ASSOLUTA!

Noi, abituati a raccontare e a scrivere storie, siamo rimasti senza parole. La coreografia organizzata dagli ultras della Lazio in occasione della partita contro l’Hellas Verona è semplicemente e inequivocabilmente inaccettabile. Uno striscione enorme che contiene una chiara ed evidente citazione che rimanda a Benito Mussolini, al Partito Fascista e al ventennio, non può e non deve entrare in uno stadio italiano. Non serve aggiungere altro se non che il calcio italiano ha un enorme problema con il tifo ed è sempre più urgente una totale rivoluzione, una rivoluzione che si basi sull’educazione dei più piccoli, sul rispetto dell’avversario e che, soprattutto, tenga i nostalgici lontani, tanto tanto lontani, dagli stadi. Ovviamente, attendiamo fiduciosi dei provvedimenti dall’alto per i responsabili!

20/07/2025
09/07/2025

Fabio, già ci manchi! 💙





Photos from testediserie's post 03/05/2025

Quanto è cambiato il calcio con l’introduzione dei tre punti a vittoria? In il cambiamento è avvenuto nella stagione 1994/95 ma, almeno per quel che riguarda l’assegnazione del titolo, non si è trattato di una rivoluzione. Solamente in due casi (anzi, in un caso e mezzo) infatti la squadra che ha vinto il campionato non avrebbe festeggiato se ci fosse stato ancora il vecchio sistema di punteggio con i due punti a vittoria.
Nella stagione 2019/20, conclusasi con la Juventus di Maurizio Sarri davanti all’Inter di conte con 83 punti a 82, il vecchio sistema avrebbe premiato i nerazzurri (58 punti) rispetto ai bianconeri (57 punti). In quella occasione nulla sarebbe invece cambiato per le squadre retrocesse in Serie B con Lecce, Brescia e SPAL che avrebbero chiuso il campionato nelle ultime tre posizioni anche con il vecchio sistema di punteggio.
Più curioso il caso della stagione 2001/02 quando lo scudetto, vinto dalla Juventus di Lippi nel celebre 5 maggio interista, si sarebbe dovuto decidere allo spareggio nel caso in cui fosse stato ancora in vigore il vecchio punteggio. Ma non si esaltino gli amici interisti, nemmeno in quel caso Cuper e la sua banda sarebbero riusciti a giocarsi lo scudetto perché a disputare lo spareggio avrebbero dovuto essere la Juventus (71 punti con il sistema attuale e 51 con quello vecchio) e la Roma di Capello (70 punti in stagione che sarebbero stati 51 con i due punti a vittoria).
Nella stagione in corso le prime due posizioni, al momento in cui scriviamo, sarebbero invariate. Chissà se ci sarà bisogno o meno di aggiornare questa statistica…

Photos from testediserie's post 02/05/2025

Le statistiche di

Ad oggi negli sport invernali 25 atleti/e si sono messi al collo in oro olimpico e un oro mondiale. Riusciranno e ha diventare la ventiseiesima e il ventisettesimo?

Da precisare che Franco Nones e Piero Gros hanno vinto il titolo olimpico quando le Olimpiadi avevano anche la validità di Campionato del Mondo.

Spiccano le assenze di Manuela Di Centa e di Enrico Fabris. Vieni nelle storie a votare l’assenza più sorprendente.

Photos from testediserie's post 02/05/2025
05/03/2025

Il suo “Signori all’ascolto, buonasera” ha attraversato diverse epoche. Basti pensare che la prima vittoria di una squadra italiana accompagnata dalla sua voce sia nel 1973, quando il Milan, pochi giorni prima della Fatal Verona, sconfigge il Leeds United, nella finale di Coppa delle Coppe, mentre l’ultima è quella della Lazio, sempre in Coppa delle Coppe, nel 1999. In mezzo il racconto, soprattutto fra la fine degli anni ‘80 e la metà degli anni ‘90, di tante vittorie italiane in Europa, intervallate da qualche sporadica sconfitta. In mezzo a tutto ciò ecco il racconto, drammatico, della finale di Coppa dei Campioni 1985, con la tragedia dell’Heysel descritta in diretta con professionalità e discrezione rare. Bruno Pizzul è stato la voce che ha accompagnato il calcio per decenni e alcune sue espressioni sono entrate nella leggenda, come la locuzione “tutto molto bello” con la quale era solito accompagnare le gesta dei campioni di cui stava raccontando. E allora ecco Baggio che converge, Savicevic che inventa un gol che ci lascia veramente di stucco, Totti che segna con un Panenka…
E in fondo tutti noi, non ce ne vogliano i Civoli e i Caressa, avremmo voluto sentire la voce calda e amichevole di Bruno Pizzul annunciare un trionfo azzurro, quel trionfo sfiorato almeno in tre occasioni fra Italia ‘90, USA ‘94 ed Euro 2000. Oggi Bruno Pizzul ci ha lasciati per sempre, e noi sappiamo che, come ha detto proprio oggi Roberto Baggio, forse il calciatore più amato dal giornalista friulano, la sua voce “echeggerà nell’eternità”.

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