01/10/2026
ACIREALE: OBBLIGO DI FIRMA PER QUATTORDICI GIOVANI ACESI, MISURA DISPOSTA PER IL “RIDE PUNITIVO” CONTRO DUE EGIZIANI.
Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di quindici persone: obbligo di firma per quattordici giovani acesi e divieto di dimora per un pregiudicato del luogo. Tutti sono ritenuti gravemente indiziati – sulla base degli elementi investigativi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza – dei reati di lesioni pluriaggravate con finalità di discriminazione e odio razziale, oltre al porto illegale di oggetti atti ad offendere, in concorso, ai danni di due giovanissimi cittadini egiziani.
Il provvedimento compendia gli esiti di un’articolata attività investigativa scaturita dall’intervento delle Volanti del Commissariato di Acireale il 19 giugno 2025 in piazza Duomo, dopo numerose segnalazioni che indicavano una rissa con il coinvolgimento di molti giovani. Le testimonianze raccolte avrebbero però chiarito sin da subito che non si trattava di una rissa, bensì di un violento ride punitivo organizzato da almeno quaranta ragazzi, secondo quanto emerso dalle indagini, per “punire” la frequentazione di una delle vittime con l’ex fidanzata di uno degli aggressori.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, hanno permesso – grazie all’acquisizione e all’analisi di filmati di telecamere pubbliche e private, oltre ai video caricati sui social da presenti – di identificare diciassette persone, tra cui due minorenni (per i quali si procede separatamente). L’esame dei materiali avrebbe inoltre documentato l’utilizzo di mazze, tubi in metallo, chiavi inglesi e il travisamento di molti partecipanti all’azione.
La vicenda ha suscitato forte sconcerto per la platealità dell’aggressione, condotta da un gruppo di giovani che si sarebbe radunato in pochissimi minuti, molti con il volto coperto e muniti di oggetti atti ad offendere, senza alcuna remora per le possibili conseguenze. In pieno centro cittadino, gli aggressori avrebbero dato vita a una vera e propria caccia all’uomo, scongiurata solo grazie alla prontezza delle vittime – riuscite a evitare conseguenze più gravi – e all’intervento tempestivo della Volante del Commissariato, che ha protetto i due giovani fino all’arrivo dei sanitari.
Le immagini dell’aggressione, rilanciate sui social e poi riprese dai telegiornali regionali, hanno restituito un quadro di violenza tribale, aggravata – secondo gli elementi raccolti – da motivazioni di odio razziale, con il gruppo che avrebbe espresso soddisfazione per la risonanza mediatica dell’episodio e auspicato una reiterazione con esiti “più efficaci”.
Alla luce delle risultanze investigative, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania ha disposto le misure cautelari richieste dalla Procura: obbligo di firma per quattordici indagati e divieto di dimora in Acireale per uno di loro.