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Agata Scuto: “Rosario Palermo può essere assolto”. La Cassazione ha annullato la condanna all'ergastolo con rinvio a un ...
02/10/2026

Agata Scuto: “Rosario Palermo può essere assolto”.

La Cassazione ha annullato la condanna all'ergastolo con rinvio a un nuovo processo d’appello l’ex convivente della madre. Per la Procura di Catania, la ragazza fu fatta sparire da nel 2012 perché incinta, il corpo mai ritrovato.

CATANIA CONTROLLI IN UN RISTORANTE A CANALICCHIO: SEQUESTRATI 110 KG DI ALIMENTI E 21.400 EURO DI SANZIONIControlli dell...
01/10/2026

CATANIA CONTROLLI IN UN RISTORANTE A CANALICCHIO: SEQUESTRATI 110 KG DI ALIMENTI E 21.400 EURO DI SANZIONI

Controlli della task force coordinata dalla Polizia di Stato in un ristorante della zona di Canalicchio, a Catania. Al termine delle verifiche sono stati sequestrati 110 chili di prodotti alimentari privi di tracciabilità e sono state elevate sanzioni complessive per 21.400 euro.

L’operazione ha coinvolto i poliziotti della Squadra Volanti e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania, insieme a Corpo Forestale, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell’Asp di Catania e Polizia Locale.

Sul fronte della sicurezza alimentare sono stati trovati pan di Spagna, salumi, formaggi e preparati vari privi della necessaria tracciabilità, requisito indispensabile per verificarne la provenienza. Gli alimenti sono stati sequestrati e al titolare è stata contestata una sanzione di 5.000 euro.

Ulteriori 2.000 euro di multa sono stati elevati per carenze nella conservazione degli alimenti congelati. Durante i controlli sono stati inoltre trovati diversi prodotti scaduti.

Gli ispettori del Lavoro hanno individuato due lavoratori non regolarmente assunti, un lavapiatti e un dj presente per un evento privato. Per questa violazione è stata applicata una sanzione di 3.900 euro.

Gravi criticità sono state riscontrate anche sul fronte della sicurezza sul lavoro: problemi nella manutenzione dell’impianto elettrico, vie di esodo ostruite, cassette di primo soccorso prive di alcuni presìdi e due celle frigorifere senza maniglioni interni, potenzialmente pericolose. Le sanzioni ammontano in questo caso a 7.000 euro.

La Polizia Locale ha infine accertato ulteriori irregolarità amministrative, tra cui l’assenza del preposto, la mancanza della SCIA e difformità nell’utilizzo delle apparecchiature per la diffusione sonora rispetto alla relazione di impatto acustico. Sanzioni per altri 2.500 euro.

Totale: 110 kg di alimenti sequestrati e 21.400 euro di sanzioni.

ACIREALE: OBBLIGO DI FIRMA PER QUATTORDICI GIOVANI ACESI, MISURA DISPOSTA PER IL “RIDE PUNITIVO” CONTRO DUE EGIZIANI.Su ...
01/10/2026

ACIREALE: OBBLIGO DI FIRMA PER QUATTORDICI GIOVANI ACESI, MISURA DISPOSTA PER IL “RIDE PUNITIVO” CONTRO DUE EGIZIANI.

Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di quindici persone: obbligo di firma per quattordici giovani acesi e divieto di dimora per un pregiudicato del luogo. Tutti sono ritenuti gravemente indiziati – sulla base degli elementi investigativi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza – dei reati di lesioni pluriaggravate con finalità di discriminazione e odio razziale, oltre al porto illegale di oggetti atti ad offendere, in concorso, ai danni di due giovanissimi cittadini egiziani.

Il provvedimento compendia gli esiti di un’articolata attività investigativa scaturita dall’intervento delle Volanti del Commissariato di Acireale il 19 giugno 2025 in piazza Duomo, dopo numerose segnalazioni che indicavano una rissa con il coinvolgimento di molti giovani. Le testimonianze raccolte avrebbero però chiarito sin da subito che non si trattava di una rissa, bensì di un violento ride punitivo organizzato da almeno quaranta ragazzi, secondo quanto emerso dalle indagini, per “punire” la frequentazione di una delle vittime con l’ex fidanzata di uno degli aggressori.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, hanno permesso – grazie all’acquisizione e all’analisi di filmati di telecamere pubbliche e private, oltre ai video caricati sui social da presenti – di identificare diciassette persone, tra cui due minorenni (per i quali si procede separatamente). L’esame dei materiali avrebbe inoltre documentato l’utilizzo di mazze, tubi in metallo, chiavi inglesi e il travisamento di molti partecipanti all’azione.

La vicenda ha suscitato forte sconcerto per la platealità dell’aggressione, condotta da un gruppo di giovani che si sarebbe radunato in pochissimi minuti, molti con il volto coperto e muniti di oggetti atti ad offendere, senza alcuna remora per le possibili conseguenze. In pieno centro cittadino, gli aggressori avrebbero dato vita a una vera e propria caccia all’uomo, scongiurata solo grazie alla prontezza delle vittime – riuscite a evitare conseguenze più gravi – e all’intervento tempestivo della Volante del Commissariato, che ha protetto i due giovani fino all’arrivo dei sanitari.

Le immagini dell’aggressione, rilanciate sui social e poi riprese dai telegiornali regionali, hanno restituito un quadro di violenza tribale, aggravata – secondo gli elementi raccolti – da motivazioni di odio razziale, con il gruppo che avrebbe espresso soddisfazione per la risonanza mediatica dell’episodio e auspicato una reiterazione con esiti “più efficaci”.

Alla luce delle risultanze investigative, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania ha disposto le misure cautelari richieste dalla Procura: obbligo di firma per quattordici indagati e divieto di dimora in Acireale per uno di loro.

GIALLO DI RIPOSTO, SVOLTA CHOC: C'È UN ABITO MISTERIOSO NELL'AUTO DELLA MADRE DI NOEMIUna svolta improvvisa e potenzialm...
01/10/2026

GIALLO DI RIPOSTO, SVOLTA CHOC: C'È UN ABITO MISTERIOSO NELL'AUTO DELLA MADRE DI NOEMI

Una svolta improvvisa e potenzialmente decisiva scuote l’inchiesta sulla misteriosa morte di Noemi Impellizzeri, la trentatrenne trovata impiccata lo scorso 23 agosto all'interno della sua abitazione di via Circonvallazione, subito dopo un incendio. Durante gli accertamenti tecnici irripetibili, il biologo forense nominato dai legali della famiglia della vittima ha isolato e sequestrato un indumento estraneo al nucleo familiare, rinvenuto all'interno dell'autovettura in uso alla madre di Noemi. Insieme al capo d'abbigliamento, gli inquirenti hanno repertato anche altri oggetti non identificati che non apparterrebbero ai parenti della giovane donna.
Il nuovo sopralluogo del RIS
La scoperta si inserisce in una giornata di massima pressione investigativa. Oggi, 30 settembre 2026, i carabinieri del RIS di Messina sono tornati nella casa del delitto per un nuovo e mirato sopralluogo tecnico. Gli specialisti dell'Arma, alla presenza dei consulenti di parte, si sono concentrati sui rilievi chimici e biologici per individuare l'esatto punto di innesco del rogo e analizzare la composizione del solvente utilizzato per appiccare le fiamme. Gli elementi raccolti sul posto avrebbero già fornito importanti riscontri, considerati dagli inquirenti altamente compatibili con i primi dati emersi dall'autopsia.
Indagini a tutto campo sull'indagato
Il ritrovamento dell'indumento misterioso potrebbe adesso fornire l'anello di congiunzione mancante nella ricostruzione delle ultime ore di vita di Noemi. La Procura punta a estrarre il profilo genetico dal tessuto per confrontarlo con quello di Tony Proietto, l'unico indagato per omicidio in questa vicenda. Nei giorni scorsi, oltre 25 militari hanno setacciato le proprietà dell'uomo, compreso il casolare di Giarre – dove la trentatrenne ha trascorso la sua ultima notte – e l'abitazione dei genitori, a caccia di tracce biologiche e informatiche.
I magistrati stanno incrociando i nuovi reperti con i tabulati telefonici e i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per accertare chi abbia avuto accesso all'automobile della famiglia Impellizzeri nelle ore immediatamente precedenti o successive alla tragedia.

ACI CATENA, ARRESTATO 35ENNE ACESE IN FUGA CONTROMANO CON DOSI DI CRACK NASCOSTE IN BOCCA.Un controllo alla circolazione...
30/09/2026

ACI CATENA, ARRESTATO 35ENNE ACESE IN FUGA CONTROMANO CON DOSI DI CRACK NASCOSTE IN BOCCA.

Un controllo alla circolazione stradale si è trasformato in un inseguimento tra le vie di Aci Catena, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Acireale hanno arrestato un 35enne acese, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, alla vista della pattuglia impegnata in un posto di controllo lungo una strada trafficata del paese, avrebbe improvvisamente accelerato nel tentativo di evitare la verifica.

Nonostante l’intimazione a fermarsi, il conducente acese ha proseguito la marcia a velocità sostenuta, effettuando manovre pericolose e imboccando alcune vie contromano, mettendo a rischio gli altri utenti della strada. L’inseguimento è durato pochi minuti: i militari sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo in sicurezza.

Considerata la condotta tenuta durante la fuga e sospettando che potesse aver assunto sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale e del veicolo. Il 35enne acese avrebbe nascosto in bocca due dosi di crack, poi recuperate dagli operanti.

Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, l’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per “fuga pericolosa” e “uso personale di sostanze stupefacenti”.

🌋 ETNA, ENNESIMA NUBE DI CENERE ALTA 4 CHILOMETRINuova emissione di cenere dall’Etna nella mattinata di oggi, 29 settemb...
29/09/2026

🌋 ETNA, ENNESIMA NUBE DI CENERE ALTA 4 CHILOMETRI
Nuova emissione di cenere dall’Etna nella mattinata di oggi, 29 settembre. La nube eruttiva ha raggiunto un’altezza di circa 4 chilometri, riportando l’allerta per il traffico aereo al livello rosso.
Al momento, però, l’aeroporto di Catania resta operativo.
La situazione viene monitorata costantemente dagli esperti dell’INGV, mentre l’attività del vulcano continua a essere seguita con attenzione.

Morte di Noemi Impellizzeri a Riposto, accelera l’inchiesta: convocati d’urgenza in caserma i genitori e i fratelliL’inc...
29/09/2026

Morte di Noemi Impellizzeri a Riposto, accelera l’inchiesta: convocati d’urgenza in caserma i genitori e i fratelli

L’inchiesta sul giallo di Noemi ha registrato nelle ultime ore una forte accelerazione. Ieri pomeriggio, alle 16, sono stati convocati d’urgenza presso la Stazione dei Carabinieri di Riposto i genitori della vittima, Andrea e Sara, insieme ai fratelli Gaetano ed Erica.
La famiglia della trentatreenne, assistita dai propri legali di fiducia, è rimasta all’interno del comando dell’Arma per circa un’ora. Nel corso del colloquio, gli investigatori hanno posto ai congiunti quesiti dettagliati volti a ricostruire con precisione le abitudini di Noemi, le sue ultime frequentazioni e una serie di particolari ritenuti decisivi per la prosecuzione delle indagini.

Donna aggredisce l’avvocato con l’acido. Parla l’uomo sfregiatoLa vittima è Pierfrancesco Broccio.Messina – Era in auto ...
28/09/2026

Donna aggredisce l’avvocato con l’acido. Parla l’uomo sfregiato
La vittima è Pierfrancesco Broccio.

Messina – Era in auto con una cliente che conosce, un po’ problematica, che voleva parlare con lui. Lei ha detto di avere sete e ha estratto dalla borsa una bottiglietta di plastica, che non conteneva acqua ma un acido, e glielo ha lanciato contro. Vittima dell’aggressione, avvenuta ieri sera a Santo Stefano Medio, una frazione di Messina, è un avvocato di 58 anni, Piefrancesco Broccio, che ha riportato ustioni profonde sul 20% del corpo, principalmente alla parte bassa del volto, al collo e al torace.
La cliente il legale la conosce bene anche perché, “aveva problemi”, tanto che “è stata per anni all’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto”. La prima reazione dell’avvocato è stata quella di mettersi al sicuro: si è chiuso in auto ed fuggito via, prima verso lo studio dove ha chiamato i soccorsi.

È stato portato in ospedale, al pronto soccorso del Policlinico universitario Gaetano Martino di Messina. I medici dopo la visita e dopo averlo stabilizzato, nonostante non sia in pericolo di vita, hanno disposto il suo trasferimento all’ospedale Cannizzaro di Catania dove è stato preso in carico dagli specialisti del centro Grandi ustioni. Non sarebbe in pericolo di vita.

I carabinieri stanno cercando la donna. “Non pensavo potesse arrivare a questo. Per fortuna sono fuori pericolo”, racconta Broccio. Appena mi ha visto mi ha detto che voleva bere un poco d’acqua e inaspettatamente ha preso l’acido e me lo ha buttato addosso. Fortunatamente non è riuscita a prendermi negli occhi, anche perché avevo gli occhiali. Mi sono chiuso nell’auto e sono scappato sono arrivato nel mio studio e avevo tutti i vestiti bruciati dall’acido. Non ho avuto mai problemi con lei, ma dopo quello che ha fatto ho avuto molta paura“.
Su cosa potrebbe avere spinto la donna a commettere il grave gesto, l’avvocato dice che “l’unico episodio per il quale si sarebbe potuta arrabbiare in passato con me era che gli avevo detto di dire la verità per un fatto del quale aveva accusato una persona, ma non pensavo potesse farmi questo ora”. Dopo l’aggressione, conclude l’avvocato Broccio, “la donna è fuggita, gli investigatori sanno chi è, e la stanno cercando”.

CONTROLLI CONTRO I FURBETTI DELL’ALLACCIO ABUSIVO: DUE DENUNCE TRA ACIREALE E ACI CATENA.Prosegue l’attività di contrast...
28/09/2026

CONTROLLI CONTRO I FURBETTI DELL’ALLACCIO ABUSIVO: DUE DENUNCE TRA ACIREALE E ACI CATENA.

Prosegue l’attività di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa da parte dei Carabinieri della Compagnia di Acireale, impegnati in un servizio mirato nelle aree maggiormente esposte a situazioni di degrado urbano, con particolare attenzione ai furti di energia elettrica. Le verifiche sono state condotte insieme a personale tecnico specializzato dell’Enel, con accertamenti su diverse abitazioni del territorio.

Nel corso di uno degli interventi, i militari della stazione di Acireale hanno denunciato un 47enne, pregiudicato del posto, ritenuto responsabile di “furto aggravato di energia elettrica”. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’abitazione dell’uomo risultava alimentata tramite un allaccio diretto e abusivo alla rete pubblica, bypassando completamente il contatore.

Analoghi controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri della stazione di Aci Catena, che hanno effettuato ulteriori verifiche tecniche su diversi contatori, sempre con il supporto dei tecnici Enel. In questo caso, un 46enne, anch’egli pregiudicato, è stato denunciato perché ritenuto responsabile di “truffa”, avendo manomesso il proprio contatore per alterare la misurazione dei consumi.

Il danno economico derivante dagli illeciti prelievi è attualmente in fase di quantificazione da parte dei tecnici Enel, che hanno provveduto a mettere in sicurezza gli impianti e a rimuovere gli allacci fraudolenti.

🌋𝐄𝐑𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐓𝐍𝐀  𝐚𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 In seguito all’emissione di cenere vulcanica nell’atmosfer...
28/09/2026

🌋𝐄𝐑𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐓𝐍𝐀 𝐚𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞

In seguito all’emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera, restano sospese le attività di volo fino alle ore 23:59 di oggi, lunedì 28 settembre.

I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.
Seguiranno aggiornamenti.

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