24/07/2026
Sono passati 12 anni da quando ho iniziato.
Dodici anni in cui, immancabilmente, il mercoledì, dalle 20.30 alle 22.30, c’è un impegno fisso.
Sono passate decine di persone negli anni e tutti si sono innamorati del posto. Alcuni tornano per l’ambizione, ma la maggior parte rimane per il clima.
Niente aria condizionata: c’è odore di sudore e di fatica quando entri, ma si respira comunque un’aria familiare.
In Eala tutti si conoscono, tanti si frequentano, alcuni hanno finito per innamorarsi. Ci si abbraccia quando ci si saluta e ci si ringrazia per le piccole cose.
Gesti che, prima di conoscervi, non ero abituato a fare ma che, grazie a voi, ho imparato ad apprezzare e che ora sento miei.
Dodici anni fà (un terzo dei miei 35) non avrei immaginato che avrei visto i miei “corsisti” crescere, laurearsi, partire, realizzarsi, innamorarsi, evolversi…
Ognuno di voi si impegna a portare in palestra la versione migliore di sé, ognuno con i propri tempi e con le energie che ha a disposizione, a volte anche solo con la propria presenza.
Quando ti giri dopo un salto in pedana, sai per certo che qualcuno ti ha guardato; sai che incrocerai uno sguardo che ti ha dedicato attenzione e che può dirti se stai andando bene o se puoi migliorare.
Questo senso di riferimento, negli anni, è diventato una metafora della vita, in cui tutti corriamo, saltiamo, cadiamo e ci rialziamo, ma ogni mercoledì, immancabilmente, ci ritroviamo per dirci se stiamo andando bene o se possiamo migliorare.
Con voi sono cresciuto e ora sono papà. Sto familiarizzando con l’arte della creazione e sto realizzando che il tempo vola.
Dodici anni sono un periodo abbastanza lungo per ti**re le somme e, a conti fatti, senza Eala non sarei la persona che sono oggi.
Quindi grazie.
Vi ringrazio per il tempo, per l’affetto e per l’energia. Insieme abbiamo creato qualcosa di cui andare orgogliosi.
Ci vediamo a settembre.
Teo ❤️