09/06/2026
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Spesso facevo dei bagni nel mare, per vedere di guarire da una forte eruzione che avevo alla schiena. Alle volte dovevo arrampicarmi con le mani.
"La Guarnigione" è la denominazione del gruppo di rievocazione storica napoleonico di stanza dal 1811 al 1814 nel Fortino di Portonovo (AN) al centro della splendida Baia del Calcagno; all'epoca vi erano i Cannonieri Guardacoste e gli Artiglieri. "1811- Sul finire di luglio fui distaccato con mezza compagnia, che comandavo, a un forte nuovamente eretto sulla riva del mare, circa a dieci miglia d
16/05/2026
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19/04/2026
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Appuntamento a Tolentino con i nostri rivocatori napoleonici!
03/04/2026
27/09/2025
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AncoNapoleone Ancona è fortemente legata a Napoleone Bonaparte, che ha lasciato un'impronta sulla sua storia e cultura. tra gli eventi più significativi: la nascita della ...
20/06/2025
19/05/2025
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UNA CITTÀ SUL MARE TRA STORIA, BATTAGLIE E CORSARI
Tra il 1797 e il 1815, Ancona visse una delle stagioni più intense e affascinanti della sua storia, diventando un punto strategico fondamentale per l’avanzata napoleonica in Italia.
Nel 1797, Napoleone Bonaparte entrò ad Ancona da generale, ben prima della firma del Trattato di Tolentino, che avrebbe sancito la sconfitta dello Stato Pontificio e l’inizio del declino del potere temporale del Papa. La città, con il suo porto, era fondamentale per controllare l’Adriatico, e Napoleone lo sapeva bene.
In questo contesto nacquero i Corsari Anconetani, semplici marinai trasformati in combattenti del mare. Operavano con la cosiddetta “lettera di corsa”, un permesso ufficiale che permetteva loro di attaccare le navi nemiche della Francia. In cambio, ricevevano ricchi compensi e contribuivano alla difesa della città e agli interessi francesi in mare. Fino al 1815, questi corsari furono protagonisti di audaci azioni navali che resero celebre Ancona nel Mediterraneo.
Durante il periodo napoleonico, Ancona divenne anche sede di rappresentanza del potere imperiale: Eugenio Beauharnais, figlio della celebre Giuseppina (prima moglie di Napoleone) e viceré del Regno d’Italia, aveva una residenza ufficiale in città, nel palazzo che oggi ospita la Banca d’Italia.
A difesa della costa, i francesi costruirono anche un fortino militare nella baia del Porto Nuovo, oggi conosciuta come Portonovo. Ancora oggi si può visitare: è un raro esempio di architettura difensiva napoleonica rimasto intatto nel tempo, affacciato su uno dei tratti più suggestivi della costa adriatica.
Ma l’epopea napoleonica in Italia ebbe il suo epilogo proprio vicino, a pochi chilometri da Ancona. A Tolentino, tra il 3 e il 4 maggio del 1815, si combatté la battaglia che segnò la fine del sogno murattiano e della presenza francese in Italia. Quello scontro rappresenta anche l’inizio simbolico di un nuovo percorso: il Risorgimento italiano.
08/05/2025
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