26/03/2023
Questa settimana, al termine di una partita giovanile Under 15 in provincia di Vicenza, un genitore è sceso in campo e ha preso per un braccio, protestando e strattonando, una giovane ragazza che aveva arbitrato la partita. La ragazza, spaventata e amareggiata, ha espresso ai suoi responsabili dubbi sulla volontà di continuare ad arbitrare.
Questo è il comunicato dell'associazione arbitri del Veneto che, oltre a condividere, vorremmo che tutti quanti leggessero. Per una riflessione profonda sul rispetto, sull'educazione, sulla cultura sportiva, che molto spesso vengono a mancare non appena inizia una partita. Perchè ogni episodio del genere non va minimizzato. Perchè ogni episodio del genere è sempre uno di troppo.
Ecco il comunicato:
“L’HO SOLO PRESA PER UN BRACCIO”
Questo è il commento del genitore che pochi giorni fa, in una gara di Under 15, ha invaso il campo di gioco e ha strattonato e trascinato per un braccio una nostra collega.
Se uno sconosciuto prende tuo figlio con forza per un braccio, a te va bene?
Se dagli spalti un genitore insulta tuo figlio, è normale?
Se un tifoso minaccia tuo figlio, tu non dici niente?
Ti piacerebbe che qualcuno inveisse contro tuo figlio ogni volta che sbaglia qualcosa in partita?
Ma se è un arbitro si può? Lui è figlio di nessuno?
Un ARBITRO è un RAGAZZO con la PASSIONE PER IL BASKET,
esattamente COME TUO FIGLIO. Ha solo scelto questo modo di viverlo.
Si allena, studia, si esercita, per 40 minuti corre per tutto il campo, non ha cambi, non ha riposo, se ha una giornata storta non sta in panchina.
In ogni momento cerca di trovare la posizione migliore per vedere, valutare, decidere, tutto in una frazione di secondo, sapendo che non è facile, è questione di esperienza e di allenamento. Cerca sempre di dare il meglio che può in campo.
È UMANO, PUO’ SBAGLIARE.
Lo fa in buona fede. L’errore, che sul campo può essere commesso anche da tuo figlio, non dà a NESSUNO il diritto di insultarlo, minacciarlo, deriderlo, aggredirlo.
SE FOSSE TUO FIGLIO A RICEVERE QUESTO TRATTAMENTO?
Non lo sopporteresti. Ecco, ora vivi la partita pensando sia tuo figlio quello in campo con il fischietto e comportati di conseguenza.
Oggi gli arbitri scenderanno in campo con una “X” sul braccio.
“Se colpisci uno di noi, colpisci tutti noi”.
- CIA Veneto -
05/12/2022