27/10/2026
🥋 崩し — KUZUSHI
L’arte di togliere equilibrio, prima ancora di togliere stabilità.
Quando parliamo di Kuzushi, spesso pensiamo semplicemente allo squilibrio fisico dell’avversario.
Ma nel Budō di Hatsumi Sensei il concetto merita uno studio molto più profondo.
Non si tratta soltanto di spostare il peso di Uke o portarlo fuori dalla propria base d’appoggio.
Significa lavorare sulla distanza, sul tempo, sulle direzioni, sull’intenzione e sulla relazione tra i nostri movimenti e i suoi.
Lo squilibrio non è necessariamente il risultato di una forza applicata. Può nascere dall’impossibilità di organizzare una risposta.
Un piccolo cambiamento di posizione, una pressione che scompare, uno spazio che si apre o una direzione che cambia possono costringere Uke a continui adattamenti, fino a compromettere la sua capacità di mantenere il controllo.
È un aspetto che ritroviamo in maniera particolarmente evidente nel lavoro di Shiraishi Sensei, allievo di Hatsumi Sensei, il cui modo di praticare attribuisce grande importanza proprio al Kuzushi.
Osservando questo tipo di Taijutsu, ci accorgiamo che spesso il movimento decisivo non è la tecnica conclusiva, ma tutto ciò che è accaduto prima.
La tecnica diventa una conseguenza dello squilibrio, non necessariamente lo strumento con cui cercarlo.
Ecco perché studiare il Kuzushi significa andare oltre il semplice risultato visibile di una proiezione o di una leva.
Significa comprendere come influenzare l’equilibrio di Uke senza compromettere il nostro, come utilizzare il movimento invece della forza e come riconoscere il momento in cui l’altro non è più libero di reagire efficacemente.
Non basta far cadere Uke. Bisogna comprendere cosa gli ha impedito di rimanere in equilibrio.
崩し — Kuzushi.
Buono studio!
土龍道場 — Tsuchi Ryū Dōjō
Bujinkan Asti
Foto Hatsumi by Tuomas Kaski pinterest