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13/08/2026

Il Catanzaro ufficializza Dorval.

Ecco il comunicato:

US Catanzaro 1929 comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive del difensore franco-algerino Mehdi Dorval, proveniente dalla SSC Bari.

13/08/2026

La Filmauro paga 1 milione di euro al Catanzaro per il prestito oneroso di Favasuli, che così finisce al Napoli.

Il Catanzaro paga 1 milione di euro alla Filmauro per il cartellino di Dorval, che così si appresta a lasciare Bari...
Tutto perfettamente bilanciato! 😏

12/08/2026

Cercheremo di fare un post meno polemico possibile e con la massima apertura mentale. Non vuole essere il solito piccio in giorni in cui ai tifosi del Bari non va nulla bene.

Da sempre il momento della presentazione delle nuove maglie è uno di quelli più attesi e, inevitabilmente, anche più divisivi tra i tifosi. Quest'anno, forse anche per il momento che attraversa il Bari, è arrivato quasi inaspettato (oh, noi lo abbiamo scoperto oggi).
Questo perché la maglia, per un tifoso, è la cosa che più lo rappresenta.
E forse lo è ancora di più per chi, come noi, da diversi anni vede la propria squadra lontana dai palcoscenici che contano e ai quali tutti auspichiamo.

Ora, negli ultimi anni, con il calcio moderno, abbiamo assistito (e questo è un discorso generale) a scempi di qualsiasi genere. Mi viene in mente la maglia verde con le palline di Natale di Paparesta. E invece, spesso e volentieri, la SSC, almeno da questo punto di vista, ci ha preso: diversi premi e diverse maglie sono state più ricordate per la bellezza che sudate in campo.

Detto ciò, si dovrebbe sempre partire da un elemento imprescindibile: i colori della prima e della seconda maglia non si toccano.

Bianca con bordi rossi la prima, rossa con richiami bianchi la seconda. Sulla terza si può giocare tra tradizione e innovazione come si vuole.

Ora, in un momento storico in cui la Filmauro non sarebbe ben vista a Bari neanche da San Nicola, che pure è amante dei forestieri, ma si può capire chi consiglia di fare una seconda maglia con collo e bordi petrolio che richiama una maglia identica del Napoli di qualche anno fa?

Davvero diventa difficile immaginare di pestare così tante cacche una dietro l'altra.

Mi viene in mente la presentazione dei nuovi quadri dirigenziali il giorno della commemorazione di Igor.

O è un esperimento sociale per capire fin dove arriva la pazienza e la suscettibilità dei tifosi baresi, che in questo momento è ai minimi storici dal 1908, oppure mancano le più elementari basi della comunicazione.

Insieme a Marino e Minadeo avrebbero dovuto portare in società un vero tifoso del Bari, che spiegasse storia e tradizione di questa piazza, per provare a ricucire un rapporto così logoro.

Poi, al netto di tutto ciò, conoscendo fin troppo bene questa città, siamo sicuri che quando si giocherà con la seconda maglia comunque non mancherà la fatidica domanda:

«Ué, dà la magliaett?»

11/08/2026

Sta per iniziare una nuova stagione e mai come quest’anno abbiamo seguito poco o nulla di quello che è stato fatto durante l’estate.

L’ennesimo ritiro inutile, una squadra ancora una volta incompleta e l’entusiasmo con cui ci apprestiamo ad affrontare un nuovo campionato di C pari a quello di un bambino che torna a scuola dopo tre mesi di vacanze.

Ma tant’è.

Domenica inizia una nuova stagione, nel deserto del San Nicola, con la Coppa Italia di Serie C. Chi vorrà seguirla potrà farlo su Sky Calcio, immaginando uno stadio che, giustamente, sarà ancora una volta deserto.

E dispiace se ci sarà chi deciderà di fare a meno del Bari, di questo Bari, perché non si sente rappresentato da questa proprietà. Come se, d’altra parte, chi continuerà a guardare le partite da casa o quei pochi che addirittura decidereranno di seguirlo sugli spalti si sentano realmente rappresentati.

È l’ennesima sconfitta di una presidenza che ha dimostrato di essere indegna e lontana anni luce dalle ambizioni di questa piazza.

Al DG Marino e alla squadra spetta ora l’ingrato compito di vincere e convincere, per provare a fare quello che dovrebbe essere il minimo sindacale e che, visti i presupposti, non sarà invece affatto scontato.

Nel frattempo, vedremo come si evolverà la situazione tra le aule di Tribunale e Palazzo della FIGC.

Per ora, però, parola al campo.

Inizia una nuova, maledetta stagione. Ancora una volta, purtroppo, con i De Laurentiis proprietari del Bari. E soprattutto ancora una volta in quel campionato che speravamo di non dover affrontare mai più.

Sarà il quarto campionato di Serie C dell’era De Laurentiis a Bari.

In 118 anni, nessuna proprietà aveva mai disputato così tanti campionati di C. E nessuna aveva avuto una media punti peggiore in Serie B.

Ricordarlo serve. Sempre!

Perché la memoria, soprattutto a Bari, non dovrebbe essere un optional. E non vorremmo più sentire, come in passato, parole del tipo "ricordiamoci da dove veniamo...", né tanto meno lodi a "expertise" o "Know-how". Ma questo è un rischio che non corriamo più, difficilmente sentiremo riparlare il protagonista di così tanti successi.

03/08/2026

E quindi un giovane calciatore che non è stato volutamente riscattato dal Bari lo scorso anno, dopo aver disputato un buon campionato in Serie B può essere acquistato dalla Filmauro per 8 milioni di euro (per il Napoli), mentre qualche anno fa, a poco più della metà, la stessa società ne acquistava addirittura due dal Bari (Caprile e Cheddira).

Ah già...ma c'era il perito. Ma che bella questa multiproprietà!

30/07/2026

Il calendario 🫠

29/07/2026

Il Capolavoro dei De Laurentiis.

Ecco il girone C 2026/27.

24/07/2026

Il post di Nicola Binda, giornalista della Gazzetta dello Sport, sul caso Juve Stabia.

Da quanto scrive pare ci sia stato un esposto del Bari.

21/07/2026

Quasi sicuramente faremo comunque la Serie C, come abbiamo meritato sul campo.

Un pensiero, però, va a tutti quei baresi che in quei giorni si affrettavano a congratularsi con gli stabiesi per l'iscrizione al campionato... e ai curatori del Tribunale di Napoli.

Complimenti, missione compiuta: iscrizione ottenuta. Per il resto, ci si aggiorna al prossimo probabile rischio fallimento.

14/07/2026

Cambiare tutto per non cambiare niente.

Potrebbe essere questo il titolo perfetto per l'inizio della stagione 2026/2027 del Bari, parafrasando la celebre frase de Il Gattopardo. Perché, nonostante i nuovi volti in panchina e nell'area tecnica, le prime settimane di questa nuova annata sembrano raccontare una storia già vista e vissuta negli ultimi anni.

Dopo le presentazioni di Marino e Rastelli, che avranno il difficilissimo compito di ricostruire la squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie C, iniziano le visite mediche dei pochi calciatori del Bari già presenti in rosa per la stagione 2026/2027.

Il DG e il mister hanno parlato di 6-7 calciatori da cui ripartire, facendo però il nome del solo Sibilli, al rientro dopo la lunga squalifica. Ma, proprio perché nulla sembra cambiare e per mantenere le vecchie abitudini, il presidente, assente da Bari da tempo e anche alla presentazione del nuovo direttore generale e del nuovo allenatore, non ha invece rinunciato al meeting napoletano nel giorno della presentazione di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra.

E, soprattutto, per rimarcare la coerenza che da sempre contraddistingue questa proprietà, si parla già di una nuova operazione in perfetto stile Rao: il giovane Mattia Esposito, acquistato dal Napoli dal Sorrento, sarebbe destinato a Bari per essere valorizzato.

Insomma, nonostante gli scambi epistolari con il Sindaco, le promesse di doppi salti carpiati e le prime dichiarazioni di Marino, sta per iniziare l'ennesima stagione con un ritiro composto per oltre l'80% da calciatori che con ogni probabilità non faranno parte dell'organico definitivo, giovani funzionali soprattutto alle prospettive del Napoli e il solito, mortificante modo di gestire una piazza che meriterebbe ben altro. Con l'aggravante di prepararsi a un campionato di C.

E ai tifosi, sfiduciati e sempre più rassegnati, non resta che attendere settembre, quando si terrà l'udienza che vede contrapposta la Procura di Bari alla famiglia De Laurentiis. Sul campo, invece, il verdetto sembra già scritto: al di là dei proclami e dei volti nuovi, il Bari continua a essere trattato come una qualsiasi U23, funzionale a un progetto più grande. Un asset, per utilizzare parole di Luigi De Laurentiis.

E finché questa sarà la logica, sarà difficile credere che le promesse possano trasformarsi in fatti.

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