Ogni anno vedo ragazzi arrivare con la paura di sbagliare, di non essere abbastanza o semplicemente di entrare in una sala dove non conoscono nessuno. Poi passano i mesi e, lezione dopo lezione, li vedo cambiare. Acquistano sicurezza, si fidano di più di sé stessi e trovano il coraggio di mettersi in gioco.
Quando li guardo salire sul palco, la cosa che mi emoziona di più è vedere nei loro occhi una consapevolezza che il primo giorno non c’era. Per me questa è la trasformazione più bella e il motivo per cui continuo ad amare profondamente questo lavoro.
Se anche tuo figlio o tua figlia stanno cercando un posto dove crescere, prima ancora che imparare a danzare, ti aspetto alle nostre prove gratuiteA PARTIRE DAL 14 SETTEMBRE SCRIVIMI IN DM PER PRENOTARE IL TUO POSTO.
CAB Collettivo Danze Urbane
La prima ed unica scuola di arti urbane di Belluno:
Danza, musica, graffiti!
Iscrizioni aperte , vieni a provare dal 14 settembre. Scrivici in DM
C’è una paura che torna ogni anno:
“Ma se non conosco nessuno?”
Ed è la stessa paura che avevano anche loro, avevano paura di entrare in una sala piena di persone sconosciute e di sentirsi fuori dal gruppo.
Oggi, invece, raccontano di amicizie che non si aspettavano, di rapporti che sono cresciuti nel tempo e di una sicurezza che, lezione dopo lezione, hanno costruito insieme.
🎵 Alla CAB vediamo questa trasformazione ogni anno, con bambini, ragazzi e adulti che arrivano con un po’ di timore e che scoprono di non essere mai soli.
Se tuo figlio o tua figlia vorrebbero iniziare ma hanno paura di non conoscere nessuno, questo video è per loro.
🧢👟 La settimana di prove inizia il 14 settembre.
Se vuoi conoscere come funziona la nostra organizzazione e trovare il corso più adatto a tuo figlio o tua figlia, scrivici in DM.
Ti spiegheremo tutto e potrai prenotare una prova gratuita.
Il rispetto parte dai piccoli gesti.
Ogni anno ricordo ai ragazzi di usare la borraccia e di non sprecare l’acqua.
Qualcuno potrebbe pensare che non c’entri nulla con una scuola di danza,
per noi invece, c’entra tantissimo.
L’educazione passa anche da queste piccole attenzioni: rispettare gli spazi, le persone e le risorse che condividiamo ogni giorno.
Sono proprio i gesti più semplici che costruiscono il modo in cui scegliamo di stare al mondo.
Prendersi cura del proprio corpo è una forma di rispetto.
Quando parlo di “patatine” durante le prove, non è che voglio controllare cosa mangiano i ragazzi, o le merende dei genitori, lo faccio perché per me il corpo è lo strumento che li accompagnerà per tutta la vita, non solo durante uno spettacolo.
Vorrei che imparassero ad ascoltarlo, a rispettarlo e a capire che ogni piccola scelta può fare la differenza.
Prendersi cura di sé significa imparare a volersi bene, anche attraverso le abitudini più semplici.
Questi piccoli ballerini parlano di felicità, di amicizia, di un posto in cui sentirsi tranquilli.
Di una seconda famiglia.
Perché alla fine, una scuola di danza non è fatta solo di passi.
🎵 Alla CAB vediamo nascere tutto questo ogni anno, con bambini, ragazzi e adulti che arrivano senza conoscere nessuno e che, settimana dopo settimana, trovano il loro posto.
Se stai cercando un ambiente in cui tuo figlio o tua figlia possano crescere circondati da persone che li fanno sentire a casa, la settimana di prove inizia il 14 settembre. 🧢👟
Si può imparare da chiunque.
In sala non esistono persone che hanno solo da insegnare e persone che hanno solo da imparare.
Vedo bambini insegnare leggerezza agli adulti, ragazzi che ricordano ai più esperti cosa significa mettersi in gioco e persone che iniziano da zero trasmettere entusiasmo a chi balla da tanti anni.
Per questo chiedo sempre ai ragazzi di osservare gli altri perché ogni persona può lasciarci qualcosa, se scegliamo di guardarla con curiosità e senza sentirci mai arrivati.
Credo che questa sia una delle forme più belle di umiltà
Chiedere aiuto è un gesto di coraggio.
Una delle cose che ripeto più spesso ai ragazzi è: “Se hai bisogno, dimmelo.”
Vorrei che i nostri ragazzi imparassero una cosa che, secondo me, nella vita fa davvero la differenza…
Ci hanno insegnato che dobbiamo farcela da soli, che chiedere una mano significa essere meno capaci. Io la penso esattamente al contrario.
Chiedere aiuto significa conoscere i propri limiti, avere fiducia nelle persone che ci stanno accanto e scegliere di crescere insieme agli altri.
Se anche solo uno dei miei ragazzi, un domani, davanti a una difficoltà avrà il coraggio di dire “Mi dai una mano?”, allora avrò insegnato qualcosa che va molto oltre la danza.
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Ubicazione
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Sito Web
Indirizzo
Via Caduti XIV Settembre 1944, 39/b
Belluno
32100
Orario di apertura
| Lunedì | 17:00 - 20:00 |
| Martedì | 15:00 - 22:00 |
| Mercoledì | 15:00 - 22:00 |
| Giovedì | 15:00 - 22:00 |
| Venerdì | 15:00 - 22:00 |
| Sabato | 14:00 - 17:00 |
| Domenica | 10:00 - 13:00 |