Massimo Affro Xuan Chuan Tai Chi

Massimo Affro Xuan Chuan Tai Chi

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Corsi Tai Chi Chuan e Chi Kung

05/04/2026
14/03/2026

Erano le 5:41 del mattino quando ho notato che il cane non si era mosso.

Aprivo la mia stazione di servizio ogni mattina da undici anni. Stessa routine. Stessa macchina del caffè che ronzava. Stessa insegna al neon tremolante fuori.

E per l’ultima settimana… lo stesso cane.

Stava seduto accanto alla p***a numero tre.

Ogni mattina.

Stesso posto.

Stessa posizione.

Testa leggermente abbassata. Orecchie attente. Occhi fissi sull’autostrada.

All’inizio pensavo appartenesse a qualcuno che lavorava nelle vicinanze.

Ma al terzo giorno, qualcosa in lui ha iniziato a turbarmi.

Non abbaiava mai.

Non chiedeva mai cibo.

Non si avvicinava mai a nessuno.

Le auto andavano e venivano. Le persone gli passavano accanto con caffè caldo e panini per la colazione.

Il cane non reagiva.

Aspettava soltanto.

Come se qualcuno gli avesse detto di restare.

La settima mattina iniziò a nevicare.

Fiocchi grandi e pesanti che si attaccavano all’asfalto.

Il pelo del cane era già coperto di bianco.

Eppure… non si muoveva.

Fu allora che presi una salsiccia dal contenitore caldo e uscii fuori.

“Ehi amico,” dissi piano.

Mi guardò.

Per la prima volta in tutta la settimana.

I suoi occhi non erano aggressivi.

Non erano spaventati.

Sembravano… stanchi.

Come qualcuno che si aggrappa alla speranza da troppo tempo.

Mi accovacciai e feci scivolare la salsiccia sul cemento.

Non la toccò.

Invece si alzò lentamente… e camminò verso il lato più lontano del parcheggio.

Poi si fermò.

E si voltò a guardarmi.

Una volta.

Come se volesse che lo seguissi.

Esitai.

Le stazioni di servizio attirano situazioni strane. Ho imparato a non immischiarmi.

Ma qualcosa nel modo in cui stava aspettando…

Rendeva impossibile ignorarlo.

Così lo seguii.

Attraverso il parcheggio ghiacciato.

Oltre il cassonetto.

Verso il piccolo gruppo di alberi dietro la stazione.

Il cane camminava lentamente, fermandosi ogni pochi passi per assicurarsi che fossi ancora lì.

Poi scomparve tra due cespugli coperti di neve.

Spinsi via i rami per seguirlo.

Ed è allora che lo vidi.

Un’auto.

O quello che ne restava.

La parte anteriore era avvolta attorno a una grande quercia.

Sembrava fosse lì da giorni.

Il parabrezza era in frantumi.

La portiera lato guidatore era spalancata.

E dentro…

C’era un uomo.

Ancora legato al sedile.

Ancora vivo.

Appena.

La sua pelle era blu pallido. Le labbra screpolate dalla disidratazione.

Il cane saltò immediatamente dentro l’auto e appoggiò la testa sul petto dell’uomo.

Fu allora che gli occhi dell’uomo si aprirono leggermente.

La sua voce uscì come poco più di un sussurro.

“…Rex?”

La coda del cane iniziò a scodinzolare.

Lentamente.

Debolmente.

L’uomo mi guardò come se non potesse credere a ciò che stava vedendo.

“Lui… non se n’è andato,” disse con voce roca.

“Continuava a tirarmi la manica ogni volta che svenivo…”

Mi si gelò lo stomaco.

La neve.

Il freddo.

I danni dell’incidente.

Questo incidente non era successo quella mattina.

Era successo giorni prima.

Il che significava che il cane era stato seduto a quella stazione di servizio…

Ogni giorno…

Aspettando che qualcuno lo notasse.

Aspettando che qualcuno lo seguisse.

Chiamai il 911 con le mani tremanti.

L’ambulanza arrivò dodici minuti dopo.

I paramedici dissero che ancora poche ore in quell’auto e l’uomo probabilmente non ce l’avrebbe fatta.

Mentre lo caricavano sulla barella, il cane rifiutava di lasciare il suo fianco.

Uno dei soccorritori cercò di allontanarlo.

Il cane ringhiò.

Basso.

Protettivo.

Così gli permisero di salire anche lui sull’ambulanza.

Più tardi quella sera, l’agente di polizia venuto a raccogliere la mia dichiarazione scosse la testa incredulo.

“Sa qual è la cosa incredibile?” disse.

“Cosa?”

“Il cane ha camminato per quasi tre miglia fino alla sua stazione.”

“Ogni giorno.”

“Tornava al luogo dell’incidente di notte.”

Guardai fuori dalla finestra verso la p***a numero tre.

Il posto vuoto dove era rimasto seduto tutta la settimana.

Ancora ad aspettare.

Ancora a sperare che qualcuno ascoltasse.

Alcuni dicono che i cani sono leali.

Ma lealtà non è la parola giusta.

Perché lealtà significa restare.

Questo cane ha fatto qualcosa di più difficile.

Ha lasciato la persona che amava…

Solo per il tempo necessario a riportare l’aiuto.

17/11/2025

Fantastici risultati per le atlete e gli atleti specialità Volo, ai Mondiali di Mâcon in Francia!
🥇🥇🥇🥈🥉🥉

Quest'anno, in occasione dei raduni nazionali, ho avuto l'opportunità di intervenire nell'allenamento del team femminile FIB Federazione Italiana Bocce specialità volo, con il resto dello staff del CT Franco Buosi.

È un immenso piacere per me vedere l'Italia prima nel medagliere di questi Mondiali: ancora complimenti all'autodisciplina, attenzione, impegno, caparbietà dimostrate in allenamento e in campo!

Volo - Ai Mondiali di Macon è "Grand'Italia" 16/11/2025

Mi fa immenso piacere, complimenti alle fantastiche atlete e atleti 🙏🏻

Volo - Ai Mondiali di Macon è "Grand'Italia" Il tricolore sventola in Francia, a Macon, dove si sono conclusi i Campionati del Mondo Femminili e Misti. La Nazionale Azzurra ha messo tutte le altre nazioni in fila nel medagliere finale con 3 ori, 1 argento e 2 bronzi, tante medaglie quante la Croazia che però ne ha 4 di bronzo (1 oro e 1 argen...

15/11/2025
14/11/2025

"COS'È L'INTUIZIONE"

L’intuizione è la vera intelligenza. Essa non ha bisogno di fare ricerche e calcoli, la sua comprensione è istantanea: penetra tutto con un solo sguardo e vi comunica le sue scoperte.

L’intuizione è al tempo stesso una sensazione e una comprensione. Si sentono le cose e contemporaneamente le si comprende.

È un’intelligenza superiore che contiene, come primo elemento indispensabile, la vita.
E là dove tutti sono ancora nell’esitazione e nel dubbio, chi possiede quell’intelligenza, e crede in essa, comprende immediatamente.
Non appena si comincia a scoprire la realtà così com'è, con i suoi due aspetti, oggettivo e soggettivo, esteriore e interiore, si rimane stupiti nel constatare che tutto è semplice."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

In foto: M°Franco Mescola e le sue intuizioni.

12/11/2025

Ci vediamo venerdì 14 novembre al centro per una conferenza esperienziale su Tai Chi e Chi Kung.

Con piccoli esercizi, esploreremo insieme i principi di questa millenaria arte marziale interna ☯️

Per altre informazioni, scrivimi!

05/11/2025

⚠️ CONFERENZA RINVIATA A VENERDÌ PROSSIMO ⚠️
Ti aspetto per la lezione introduttiva dove con piccoli esercizi, potrai ascoltare come i principi del Tai Chi, si esprimo attraverso il corpo☯️

Scrivimi per altre informazioni!
Venerdì 7 novembre In collaborazione con ✨


20/10/2025

La 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 del 𝟯𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, precede la partenza dei corsi di 𝗫𝘂𝗮𝗻 𝗖𝗵𝘂𝗮𝗻 𝗧𝗮𝗶 𝗖𝗵𝗶 e 𝗖𝗵𝗶 𝗞𝘂𝗻𝗴 a Belluno presso Anabasi

Ti aspetto per cominciare (o riprendere) quest'antica pratica che aiuta a mettere in connessione mente, corpo, spirito☯️

Io ti accompagno nella ricerca e nello studio, il tuo corpo/mente scoprirà da solo i frutti di una pratica costante!

In collaborazione con Anabasi proponiamo anche un orario mattutino, 06.30 - 07.30, che ti permette di sperimentare un nuovo modo di cominciare la giornata, magari prima del lavoro: sarà interessante scoprire se e come cambia il tuo stato d'animo, la tua energia fisica e mentale e la modalità di approcciare gli intoppi che capitano nella quotidianità!

20/10/2025

In partenza 2 nuove giornate di pratica presso il centro Anabasi a Belluno

🔹𝗺𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱ı̀ 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮 𝟬𝟲.𝟯𝟬 - 𝟬𝟳.𝟯𝟬
🔸𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ı̀ 𝘀𝗲𝗿𝗮 𝟭𝟵.𝟯𝟬 - 𝟮𝟬.𝟯𝟬

Un corso di 𝗖𝗵𝗶 𝗞𝘂𝗻𝗴 e 𝗫𝘂𝗮𝗻 𝗖𝗵𝘂𝗮𝗻 𝗧𝗮𝗶 𝗖𝗵𝗶 dove verrai accompagnato nella ricerca e nello studio di queste antiche discipline: il tuo corpo/mente scoprirà da solo i frutti della pratica costante! ☯️

Crediti immagine: disegno su tela - Franco Mescola 𝑇𝑢𝑠𝑖𝑡𝑎𝑙𝑎 2014

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