La danza orientale: un'arte sacra e antichissima in cui eleganza, raffinatezza e benessere psico-fisico si uniscono per donarci energia e salute!
ivano praticate dalle donne per celebrare la "Dea Madre Terra" e per propiziare la fertilità. Nasce quindi come danza sacra ed è eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, da donne. Lontana da pregiudizi e volgarità, è un'arte elegante e raffinata che evoca la sacralità della vita: la nascita, la purificazione, l'equilibrio, ma anche la forza, la libertà... (non nasce quindi per evocare la sensualità della donna, come spesso, purtroppo, si crede!...o almeno non viene rappresentata con questo fine). BENEFICI PSICOFISICI
Si basa principalmente sul concetto di isolamento: mentre alcune parti si muovono, altre rimangono immobili. Gli esercizi specifici per isolare le singole parti del corpo riguardano bacino, schiena, spalle, braccia, mani gambe, piedi, testa e nuca. La danza del ventre insegna quindi a muovere non solo il bacino, ma tutte le parti del corpo fornendo un ottimo controllo della propria muscolatura: a livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale. Sbloccare il bacino è fondamentale per ritrovare la postura corretta della colonna vertebrale, perciò questa danza è un vero toccasana per la schiena: rende forte e flessibile la colonna, scioglie le articolazioni vertebrali, allena con dolcezza le fasce muscolari profonde dell'addome che sostengono il peso degli organi interni, può aiutare chi ha problemi di iperlordosi o cifosi. Grazie poi alla flessione delle gambe quasi continua, la muscolatura di cosce e glutei si tonifica, così come quella delle braccia e del torace si rinforza perché viene favorito il tono muscolare degli arti superiori, delle spalle e dei muscoli pettorali. Aiuta inoltre a coordinare il movimento con la respirazione, favorisce la presa di coscienza dei muscoli pelvici ed il controllo del bacino. Di conseguenza la danza orientale scioglie le rigidità post traumatiche e migliora la postura e l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi. A livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità. La consapevolezza della femminilità aumenta l'autostima con conseguente raggiungimento di un equilibrio psicofisico che fa apprezzare ancora di più il potere magico della Danza del Ventre. GLI STILI
La danza del ventre è unica nel suo genere: esistono diversi stili che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza su percussioni con la darabouka (praticata anche con percussionisti dal vivo e basata su improvvisazione), col velo, le ali di Iside, i fan veils, la spada, il candelabro, i cimbali, il tamburello, il bastone, ecc., fino ad arrivare alle danze popolari e folkloristiche. Oltre alla danza orientale classica o popolare, esistono stili più moderni che si sono evoluti recentemente e sono il risultato di fusioni con le danze indiane, africane, latinoamericane, il tango, la samba, il flamenco, il burlesque... creando mix come la danza tribale, il flamenco arabo, il tango arabo. Questi stili, seppur piacevoli e divertenti, si allontanano però da quella che è la danza orientale originaria, che è talmente ricca di storia e complessa nella tecnica e negli stili da non annoiare mai e da riservare sempre segreti e variazioni... al punto che diventa quasi un peccato intaccarla attraverso le fusioni con danze moderne. A differenza di molti altri tipi di danza, non vi sono limiti fisici o di età per praticare questa disciplina! La danza orientale plasma il corpo, lo rende flessibile e tonico. Un costante allenamento è sufficiente per raggiungere livelli soddisfacenti nel tempo. Bastano pazienza, passione e costanza per imparare la tecnica e cominciare a danzare! :)
----------------------------------------------------------------
* Curiosità:
la scuola prende il nome da Shahrazad, la protagonista de 'Le mille e una notte', la principessa che raccontando al re di Persia Shāhrīyār le sue storie, riesce a farlo innamorare e a fa cessare così l'eccidio femminile...