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FITNESS\NUOTO\ACQUAGYM\BREAK DANCE. Orario segreteria:martedi-mercoledi-venerdi dalle ore16:00

POTENZA MY LOVE - Talenti Lucani - Passaggio a Sud 14/09/2023

Lucio grazie per il contributo che dai
alla storia della nostra citta' dì Potenza.Sono tanti anni che sono lontano dalla mia terra,emigrato a Biella.Grazie per darmi la possibilita'di rivivere
luoghi,atmosfere,episodi,incontri della nostra fanciullezza e gioventu'.Io ti ricordo molto bene quando,insieme, si camminava e si dialogava nel meraviglioso salotto di via Pretoria;
spesso con noi si accompagnava Enzino Vitiello
ad animare e a stuzzicare idee diverse.Via Pretoria era la nostra anima,il nostro respiro lento e affannoso che riempiva lo stomaco,il cervello ma,soprattutto,il cuore , reciprocamente,insieme.Sono passati tanti anni,almeno cinquanta,e tu,con i tuoi tanti impegni sociali,,culturali e politici,avrai sicuramente dimenticato questi incontri Pretoriani,ma rimane lo stesso
il ricordo di episodi veri e unici di vita.Permettemi
allora, accanto ad un ringraziamento,
di inviarti un caloroso abbraccio.
Benito Dell'Aira.

POTENZA MY LOVE - Talenti Lucani - Passaggio a Sud   Spesso ci chiediamo se esiste la città e se questa, esistendo, non sia da valorizzare come un complessivo bene culturale, specie per il suo centro storico, e se il suo degrado non sia il segno di un inesorabile destino di necropoli. Ci chiediamo se c’è ancora la polis, la città come storia, ...

26/06/2023

(Giuseppe Castellese)
Era il 1956 quando il filosofo ebreo e tedesco Günther Anders, prima grande amico e poi marito di Hannah Arendt, scrisse questo passaggio all’interno del suo libro “L’uomo è antiquato”:

“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. I metodi del genere di Hi**er sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.
L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.
In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi.
Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.
Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. È buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare.
Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio.
In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana. E il modello della libertà.
Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione, l’unica paura, che dovrà essere mantenuta, sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità.
L’ uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, tutto ciò che metterebbe a repentaglio il suo risveglio deve essere ridicolizzato, soffocato, combattuto.
Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali”.

Günther Anders. 1956 in “L’uomo è antiquato”

27/02/2023
24/03/2022

“Se i culi dei potenti italiani fossero di carta vetrata i giornalisti in gran maggioranza sarebbero senza lingua”.
Ennio Flaiano

06/02/2022

Fallite.
Dovete fallire.
Se volete imparare a correre, dovete accettare l'idea della caduta. Uno dei nostri più grandi blocchi mentali è la paura di fallire. Viviamo in una società che guarda al fallimento come una sentenza. Come a scuola, dove chi fallisce è un asino e chi riesce è un genio. Usiamo parole terribili, verso i bambini che falliscono: punire, bocciare, respingere. Bambini che con il tempo associano al fallimento il concetto di punizione, di risultato da condannare, di vergogna.

Ma la verità è che il fallimento non esiste,
se si è pronti ad imparare dai propri errori.

Thomas Alva Edison, per riuscire a produrre una lampadina funzionante, fece migliaia di tentativi. Anni di lavoro e migliaia di tentativi. Tutti tentativi falliti, miseramente falliti. Si narra che in uno di questi, preso da frustrazione, provò ad usare persino un pelo di barba. Qualche anno dopo, durante una conferenza stampa, un giornalista gli chiese: “Ci dica signor Edison, come si è sentito a fallire duemila volte nel fare una lampadina?”.

Edison rispose così:
“Io non ho fallito 2000 volte nel fare una lampadina. Ho semplicemente trovato 1999 modi sbagliati di farne una."

Fallite, quindi.
Fallite e riprovate.

Perché ogni fallimento, ogni passo nel buio, se accettato e compreso, è un passo in più verso la luce.

Marco Cavaliere
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14/01/2022

Un esercizio in cui postura,equilibrio ed eleganza si accompagnano.

03/01/2022
21/12/2021

Viva il mare!

20/12/2021

Uno splendido momento di armonia e scioltezza di alcune signore in una palestra di Biella.

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Segreteria:c/o Piscina Rivetti
Biella
13900

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 18:00
Mercoledì 17:00 - 19:00
Giovedì 18:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 19:00
Sabato 15:00 - 17:00