Salviamo il Cierrebi

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Opposizione al progetto di distruzione del Centro Sportivo ex CIERREBI che prevede la distruzione di

06/09/2026

V E R G O G N A
Sette anni fa, chiudeva il Cierrebi e 3000 atleti perdevano un luogo di eccellenza per fare attività sportiva a causa di scelte sbagliate e disastrose del Comune.
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❗ TRE ANNI FA IL CIERREBI SUBISCE LA SERRATA PADRONALE E VIENE CHIUSO ❗

⛔ COSI' 3000 ATLETI CON LE LORO RISPETTIVE FAMIGLIE SI SONO TROVATI A SPASSO ASSIEME AI LAVORATORI ED ISTRUTTORI CHE LI' LAVORAVANO.

🤔 TRANQUILLI PERO', L'ASSESSORE ALLO SPORT MATTEO LEPORE HA PROMESSO UNA RAPIDA RIAPERTURA .................... CHE PERO' ANCORA NON È ARRIVATA 😩.
Solo e sempre promesse da marinaio.


Stefano Bonaccini
Matteo Lepore
Bologna Fc 1909
Marco Lombardo Pier Ferdinando Casini Vittorio Sgarbi

Photos from Salviamo il Cierrebi's post 03/09/2026

Trasmettiamo di seguito il comunicato stampa inviato per la Difesa e la salvaguardia della Certosa.

Comunicato stampa del 3 settembre 2026

L’Associazione “ViviAmo Bologna” torna a chiedere un intervento delle istituzioni sul progetto di realizzazione di un edificio residenziale privato di cinque piani e 24 appartamenti nell’area dell’ex Vivaio Gabrielli, proprio di fronte all’ingresso monumentale della Certosa. Già il 25 maggio 2025 l’Associazione aveva presentato al Comune di Bologna un’apposita istanza, evidenziando le criticità dell’intervento e chiedendo di verificarne la conformità alla disciplina vigente.

Il punto centrale riguarda la fascia di rispetto cimiteriale: secondo quanto rilevato dall’Associazione, l’area ricade interamente entro i 200 metri dal perimetro della Certosa. L’art. 338 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 (Testo unico delle leggi sanitarie) vieta la costruzione di nuovi edifici entro tale fascia, salvi i casi espressamente previsti dalla legge. La giurisprudenza amministrativa qualifica tale vincolo come inedificabilità assoluta, posta a tutela di esigenze igienico-sanitarie e della sacralità del luogo (Consiglio di Stato, sez. IV, sent. n. 5985/2025). Per questo si chiede di verificare puntualmente se, nel caso dell’ex Vivaio Gabrielli, sussistano i presupposti normativi per la nuova edificazione.

Ritenendo non esaustivo il primo riscontro del Comune, il 9 dicembre 2025 ViviAmo Bologna ha presentato un sollecito-denuncia con richiesta di revoca dell’autorizzazione, rimasto finora senza riscontro. Nel frattempo, il 1° luglio 2026 è stato esposto il cartello di inizio lavori.

Non si tratta, dunque, di una richiesta impropria o meramente privata. La legge n. 241/1990 riconosce espressamente ai portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, quando possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, la facoltà di intervenire nel procedimento (art. 9) e, una volta intervenuti, il diritto di prendere visione degli atti e di presentare memorie e documenti che l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare se pertinenti (art. 10). Più in generale, la disciplina sulla trasparenza amministrativa riconosce a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti pubblici per favorire forme diffuse di controllo sull’azione amministrativa e la partecipazione al dibattito pubblico (art. 5, d.lgs. n. 33/2013). È quindi pienamente legittimo che un’associazione radicata sul territorio chieda informazioni, chiarimenti e verifiche nell’interesse della collettività; e, nei procedimenti per i quali sussiste l’obbligo di provvedere, l’Amministrazione è tenuta a concludere con un provvedimento espresso, assicurando un riscontro trasparente, motivato e tempestivo.

Alla luce dell’avanzamento dell’intervento, l’Associazione ha quindi interessato gli enti istituzionali competenti con una nuova “ISTANZA, SEGNALAZIONE E INTERVENTO PROCEDIMENTALE”, allegata al presente comunicato, chiedendo una verifica esaustiva della disciplina applicabile, dei presupposti del titolo edilizio e delle criticità urbanistiche, ambientali, paesaggistiche e monumentali segnalate. Nelle more delle verifiche viene inoltre richiesta la sospensione cautelativa dell’autorizzazione.

La salvaguardia e la valorizzazione della Certosa e delle aree circostanti richiedono particolare attenzione per il loro valore ambientale, paesaggistico e monumentale. La vicinanza dell’intervento all’ingresso monumentale impone, ad avviso delle Associazioni, una valutazione rigorosa della sua compatibilità con il contesto, anche alla luce della L.R. n. 21 del 15 dicembre 2022 sulla valorizzazione della Certosa di Bologna.
L’appello alle istituzioni è quindi semplice: fare piena chiarezza prima che l’avanzamento dei lavori possa determinare una situazione difficilmente reversibile.

Il comunicato è condiviso e sottoscritto, insieme a ViviAmo Bologna, da:
CTA, STAI, SANTA BELLEZZA, LIPU, Animal Liberation, Cruelty Free, LAC, LAV, ISDE, Comitato Besta e Comitato Cavazzoni

Associazione “ViviAmo Bologna”
Il Presidente Vincenzo Donati (349 1404762)

Allegato: ISTANZA “Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna – ISTANZA, SEGNALAZIONE E INTERVENTO PROCEDIMENTALE ai sensi degli artt. 2, 9 e 10 della legge 7 agosto 1990, n. 241, per la verifica del rispetto della fascia cimiteriale di cui all’art. 338 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 e dell’art. 4 della l.r. Emilia-Romagna 29 luglio 2004, n. 19; richiesta di esercizio delle funzioni regionali di coordinamento e indirizzo e delle funzioni comunali di vigilanza, riesame e autotutela previste dalla disciplina regionale e statale – intervento nell’area ex Vivaio Gabrielli; aggiornamento alla luce del riscontro all’interrogazione P.G. n. 565558/2026.”

Photos from Salviamo il Cierrebi's post 30/08/2026

Dobbiamo scrivere alla trasmissione televisiva (se c'è ancora), "chi l'ha visto?" la scultura?

27/08/2026

LA CERTOSA, UN BENE DA PRESERVARE E VALORIZZARE.

Su trasparenza, legalità e tutela dell'ambiente e del paesaggio non deve esserci nessuna opacità.

In merito pertanto alla realizzazione di un complesso edilizio nell'ex area Vivaio Gabrielli, all'interno del vigente vincolo cimiteriale della Certosa di inedificabilità privata assoluta, abbiamo presentato le nostre osservazioni che non hanno avuto le risposte pertinemti ed adeguate da noi richieste.

Per cui questa amministrazione comunale, prima che si proceda coi lavori, è invitata a rispondere con tempestività alle nostre richieste per le quali, per facilitarne la lettura e la comprensione, abbiamo predisposto apposito "schemino" chiarificatore forse maggiormente comprensibile.

Matteo Lepore

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