01/09/2026
“Da dove comincio?”
È una domanda molto più importante di quanto sembri.
Perché si potrebbe partire subito da una scheda, da un esercizio o dal programma che sulla carta sembra perfetto.
Ma prima c’è molto altro da capire.
Da dove parti.
Cosa riesci a fare.
Cosa vuoi ottenere.
Quanto tempo hai.
Cosa deve convivere con l’allenamento nella tua vita.
È da qui che nasce il Metodo ADAPT:
VALUTARE → PROGRAMMARE → ADATTARE → PROGREDIRE
Valutiamo il punto di partenza.
Programmiamo il percorso.
Lo adattiamo alla persona e a quello che succede nel tempo.
Progrediamo, modificando ciò che serve.
Perché un buon programma non è semplicemente quello scritto meglio sulla carta.
È quello che riesce a funzionare per quella persona, in quel momento e nella sua vita reale.
Per questo con ADAPT non parto dalla scheda.
Parto dalla persona.
26/08/2026
Ok, forse era arrivato il momento di presentarmi 😂
Quindi eccoci qui.
Questa sono io, in 5 domande.
Il resto, lo scoprirete venendo da Adapt 👀
Ci vediamo presto lì! 😎
20/08/2026
Un anno fa ADAPT esisteva già.
Ma stava arrivando il momento di trasformarlo in qualcosa di più.
Da lì è iniziato un anno fatto di progetti, decisioni, lavori, RAL, pavimenti, domeniche per negozi, imprevisti e parecchio tempo speso a capire come volevo che fosse questo nuovo spazio.
Ma soprattutto, a capire come volevo lavorare.
Perché il nuovo ADAPT non nasce semplicemente per avere più metri quadri.
Nasce per avere più possibilità.
E, mentre costruivo tutto questo, qualcosa è cambiato anche fuori da queste quattro mura.
Un anno fa cercavo di capire cosa potesse diventare ADAPT. Oggi stiamo finendo di costruirlo.
E questa volta, per fortuna, non dobbiamo aspettare molto per festeggiare. 🤍
Manca poco.
10/07/2026
Per molto tempo ho pensato che il problema fosse il dolore.
Oggi penso che la parte più difficile sia stata un’altra: il momento in cui il dolore ha iniziato a decidere cosa potevo o non potevo fare.
Non succede tutto insieme.
Succede lentamente.
Un viaggio evitato.
Un allenamento rimandato.
Un progetto ridimensionato.
Una possibilità in meno immaginata.
Poi ho iniziato a lavorare sul mio corpo in modo diverso.
Non per combatterlo.
Non per pretendere che il dolore sparisse.
Ma per insegnargli nuove possibilità.
Attraverso il movimento, l’allenamento e l’esposizione graduale ho iniziato a costruire qualcosa che per me oggi vale tantissimo:
più fiducia.
più capacità.
più libertà di scelta.
Il dolore fa parte della mia storia, ma non è l’unica cosa che la racconta.
Ed è anche il motivo per cui oggi, nel mio lavoro, credo così tanto nel movimento come strumento di autonomia.
Perché ogni corpo può trovare nuove possibilità.
E forse la vera libertà è proprio questa:
avere abbastanza fiducia da poter scegliere.
25/06/2026
“Quali esercizi devo fare?”
È una delle domande che mi viene fatta più spesso.
La risposta, però, è quasi sempre la stessa:
dipende.
Non perché voglia complicare le cose.
Ma perché non siamo standard.
Due persone con la stessa diagnosi possono avere storie, obiettivi, capacità e necessità completamente diverse.
Per questo motivo un percorso efficace non parte dall’esercizio.
Parte dalla valutazione.
Prima di scegliere cosa fare, è necessario capire chi abbiamo davanti e dove vogliamo arrivare.
È qui che nasce un programma davvero personalizzato.
Non dalla diagnosi.
Dalla persona.
02/06/2026
Quando ho iniziato a correre pensavo che la sfida sarebbe stata fisica.
Pensavo al fiato.
Al ritmo.
Ai chilometri.
Invece, dopo 50 allenamenti, la lezione più grande è stata un'altra.
Accettare di andare piano.
Per anni ho vissuto sport e allenamento in contesti in cui il miglioramento era facilmente misurabile: un peso in più, una vittoria in più, un piazzamento migliore.
La corsa mi sta insegnando qualcosa che porto anche nel mio lavoro: non tutto ciò che migliora si vede subito.
A volte i progressi più importanti sono quelli che avvengono mentre continui a presentarti, anche quando non hai ancora risultati da mostrare.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui continuo a correre.
Non perché sia il mio sport preferito.
Ma perché mi sta insegnando qualcosa che va ben oltre la corsa.
27/05/2026
Per anni Adapt è stata un’idea costruita tra studio, palestre, trasferte, gare, appunti e ore passate a cercare il mio modo di lavorare e di funzionare.
Oggi quel progetto diventa uno spazio reale.
Non sarà una palestra.
Sarà un luogo pensato per unire clinica, sport e adattamento, con un’idea di allenamento costruita sulla persona e sostenibile nel tempo.
Ci sono stati entusiasmo, dubbi, fatica e anche paura.
Perché quando le cose iniziano a diventare concrete, cambiano dimensione.
Ma dopo anni passati a costruire questo progetto, è arrivato il momento di puntare davvero in alto.
Tenetevi pronti, questo è solo l’inizio! ❤️