23/08/2025
23 Agosto 1925 - 23 Agosto 2025 = 100 anni fa il primo Scudetto del Bologna, che apparve nelle maglie rossoblu all'inizio del campionato successivo con un tipo di scudetto diverso dagli scudetti successivi.❤️💙
Pagina nata nei mesi successivi al ritorno del Bologna F.C.
in Serie A nel 2015 e l'acquisto della società da parte di Joe Saputo, con l'obiettivo di arrivare in 10 anni alle gare in Europa e perchè no, anche allo Scudetto.
23/08/2025
23 Agosto 1925 - 23 Agosto 2025 = 100 anni fa il primo Scudetto del Bologna, che apparve nelle maglie rossoblu all'inizio del campionato successivo con un tipo di scudetto diverso dagli scudetti successivi.❤️💙
08/06/2025
L'inetto Spalletti sarà cacciato via, dopo che ha prodotto solo danni alla Nazionale Italiana, ma perchè il bravo Ranieri ha rifiutato di dirigere gli Azzurri? Pare che non si voglia mischiare con una dirigenza a dir poco sgradita e malvista!
Nuovo ct: Claudio Ranieri è la prima scelta per il dopo Spalletti in Nazionale 🇮🇹👀
Luciano Spalletti esonerato. L’allenatore toscano non sarà più il commissario tecnico. L’ufficialità è arrivata oggi in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Moldova. Fatale all’ex allenatore di Roma, Inter e Napoli la sconfitta con la Norvegia che rischia di compromettere la qualificazione al Mondiale 2026.
La Federazione italiana ha intenzione di affidare la Nazionale azzurra a Claudio Ranieri. Nelle ultime ore, il tecnico romano avrebbe sorpassato l’ex Milan Stefano Pioli nelle preferenze del presidente Figc Gabriele Gravina come nuovo commissario tecnico.
24/05/2025
Pochi giorni fa è deceduto anche l'ultimo calciatore del Bologna dello Scudetto 1964, Bruno Capra (Bolzano, 13 agosto 1937 – Bologna, 18 maggio 2025). Ora sono tutti nel Paradiso del Bologna!
✒️Romano Fogli.
Allenò anche a Siena, e di lui me ne parlò (benissimo) Paolo Maccherini. Fece il ritratto di una persona seria, e senza fronzoli.
Uno che non se la tirava, come tutti i calciatori della sua epoca: che erano sì ragazzi privilegiati, ma il privilegio si limitava ad uno stipendio tre-quattro volte superiore a quello di un operaio specializzato. E venivano quasi tutti dalla provincia, se non addirittura dalla campagna: dove genitori che erano contadini o operai gli avevano insegnato l’arte del buonsenso e della modestia. Per questo non staccavano mai i piedi da terra, nemmeno se “L’Intrepido” o “Il Monello” gli dedicavano la copertina; e dopo la carriera, quasi tutti aprivano un bar, o un distributore di benzina. Al massimo, un negozio di abbigliamento sportivo.
Fogli era l’ultimo superstite del grande Bologna del ’64: la sola squadra al mondo che potè vantarsi di aver tenuto testa all’invincibile Inter del Mago… Il Bologna che giocava “come in paradiso”, da non confondersi con lo “squadrone che tremare il mondo fa” che risaliva, invece, ai favolosi anni’30. Quando Schiavio e Andreolo vincevano la Mitropa Cup, che era la nonna dell’attuale Champions League, nell’avveniristico “Stadio Littoriale”, che agli sportivi dell’epoca doveva fare lo stesso effetto dell’attuale “Emirates”.
Così come fa effetto pensare che di una squadra tra le più iconiche della nostra gioventù, non sia rimasto più nessuno: “l’agile portiere” Negri se n’è andato nel 2020 , “l’estrosa ala destra” Perani nel 2017, “l’arcigno difensore” Janich nel 2019. Dondolo Nielsen nel 2015, Giacomino Bulgarelli (ancora giovane) nel 2009, vinto da un male che lo aveva ridotto ad una larva, Haller nel 2012, pochi giorni prima che una giuria di esperti lo inserisse come titolare fisso nell’ideale Nazionale Tedesca di tutti i tempi.
Bruno Pace nel 2018: che quando in città attaccarono i manifesti “Pace in Vietnam”, arrivò l’immancabile mano anonima che ci vergò sotto, a pennarello: “… Si, ma anche Tumburus”.
Tumburus, dal nome classicheggiante (Paride) che morì nel 2015. Pascutti nel 2017, e molti ricordano quando divenne un caso diplomatico per il calcio nel sedere ad uno stopperaccio dell’Unione Sovietica: erano anni furibondi, di ordalie politiche dove bisognava ingoiare qualche rospo, e Pascutti fu messo al bando dai perbenisti nostrani, schierati tutti dalla stessa parte. Nonostante quel Dubinski (si chiamava così) fosse una specie di avanzo di galera.
Fogli era un mediano vecchio stampo. Come Trapattoni e Bedin, o come il cattivissimo Nobbie Stiles, che del ruolo era uno degli interpreti più testuali: il classico “cerbero” che si attaccava alle caviglie di Pelè, di Sivori e di Rivera e li menava allegramente per novanta minuti, tollerati da arbitraggi che non contemplavano, o quasi, nè ammonizioni né tantomeno espulsioni.
Anche se lui, derogava sul numero (il “sei”, anziché il classico “quattro”) e sulla classe, che non era quella dell’arrotino, bensì dell’artigiano di qualità: e fu lui, infatti, a decidere lo spareggio del’64, in una Roma oppressa dalla canicola estiva. Punizione velenosa dell’1-0 (con la complicità di Facchetti) e passaggio decisivo per il raddoppio di Nielsen: Gol e assist, diremmo oggi in tempi di fantacalcio.
Calciatore, comunque, di qualità. Da lasciare un’impronta anche negli anni a seguire, quando nel pieno della sua maturità atletica fu protagonista con il Milan del Paron, campione d’Europa contro l’Ajax e poi campione del mondo nella bolgia della Bombonera, reggendo ai colpi assassini del famigerato Estudiantes. Per poi concedersi ad un onesto finale di carriera, come usava una volta, quando l’ormai ex campione andava a chiudere in provincia, nel classico ruolo di “chioccia” a qualche giovane di belle speranze: “Ma nessuno ha mai sciupato i suoi soldi, con me –disse una volta- e quando mi sono accorto di non valere più lo stipendio che mi passavano, ho smesso senza problemi. Rinunciando a qualche mensilità.”
La sua bella testa color argento era rimasta, da sola, a spiccare in quei raduni un po’ tristi nei club dei tifosi quando si rievocano le glorie passate.
Uno ad uno, se n’erano andati tutti.
“Adesso che siete di nuovo tutti insieme, fate divertire il paradiso”, ha scritto qualche romanticone.
E io mi sono ovviamente commosso. Perché in questo calcio, dove non salvo quasi niente, la retorica mi sembra l’unica cosa veramente sincera.
E a quella mi aggrappo per ricordare il Bologna di Fuffo, e Romano Fogli: mediano (di spinta) di Santa Maria a Monte, provincia di Pisa.
Nato il, altezza, peso, eccetera…
15/05/2025
Come ho previsto nel Giugno 2016, quando ho realizzato la maglia del futuro del Bologna, il primo obiettivo della Coppa Italia è stato raggiunto. 😁😆😀 Avanti con la conquista nei prossimi anni degli Scudetti tricolore fino ad arrivare alla prima Stella... Poi al centro c'è lo spazio per un altro trofeo, chissà se sarà Europa League o Campions League! 😁
https://www.facebook.com/sport.del.calcio/photos/pb.100052003101013.-2207520000/332568350468582/?type=3
08/05/2025
Domenica 4 Maggio 2025.
Bologna-Juventus = 1-1
La mafia nel Calcio italiano è ancora attiva, i capi oscuri pilotano ancora gli arbitri per mezzo degli auricolari, il Var non viene nemmeno consultato e non c'è nulla da fare per protestare quando i capi oscuri hanno deciso di favorire qualche società che paga bene, come hanno sempre fatto con la Juventus, rinominata Rubentus non in modo preciso, in quanto non è la società torinese a rubare, ma sono i capi oscuri che obbligano i dirigenti delle gare a rubare per favorire le società che hanno deciso di favorire, talvolta l'Inter, il Milan, il Napoli o altre grosse società che pagano bene.
La partita di oggi è stata giocata dagli juventini in modo molto pesante, con fallacci continui e l'arbitro ha spesso lasciato correre senza ammonire, altrimenti sarebbe stato costretto prima o poi a espellere qualcuno e quindi il Bologna avrebbe vinto la partita!
Un rigore nettissimo negato al Bologna, ed inoltre, un altrettanto nettissimo fallo di mano di uno juventino a due passi dall'area di rigore mentre Orsolini stava andando in porta ed avrebbe potuto fare gol, due gravi falli che sono stati totalmente ignorati dalla terna arbitrale che nemmeno ha voluto rivedere le azioni alla moviola, altrimenti sarebbe stata costretta a concedere il penalty nel primo caso e nel secondo una punizione con relative ammonizioni dei fallosi juventini.
Insomma, in tanti anni non è cambiato niente nella sfida fra Bologna-Juventus, che ogni sacrosanto anno finisce allo stesso modo, con tanti fischi contro gli arbitri collusi che regalano punti alla solita Rubentus, rubandoli al Bologna.
Ma prima o poi arriva la giustizia, lo sappiano gli arbitri collusi, poveri co****ni che credono di essere tanto furbi, ma prima o poi il Karma gli farà pagare le ingiustizie!
25/04/2025
Dall'anno in cui Roberto Baggio venne comprato dal presidente Gazzoni, non si trovavano più uova pasquali del Bologna in Romagna, oltre alle solite tre monotone squadre bianco-rosso-azzurre/nere. Dopo quasi 30 anni sono riapparse negli scaffali di alcuni negozi anche le Uova rossoblu del Bologna, segno che qualcuno si è accorto che si avvicina la Coppa Italia dopo 51 anni e magari anche il prossimo anno lo Scudetto!
20/04/2025
33° Giornata di Serie A. Bologna-Inter = 1-0
Gol di Orsolini nei minuti di recupero, che rende giustizia per il rigore negato qualche minuto prima al netto fallo di mano in area interista che l'arbitro nemmeno è andato a rivedere al Var!
Dunque, giusta conclusione di una partita giocata con forte agonismo da entrambe le squadre, ma il Bologna ha attaccato di più e meglio, con occasioni che potevano portare ad altri due gol, mentre i giocatori dell'Inter sono stati molto duri e fallosi, come indicano le statistiche.
L'Inter pensava di portare a Milano 3 punti ed invece se ne sono andati nemmeno senza un gol!
Il Bologna ha raggiunto 60 punti. L'Inter è rimasta a 71 punti pari con il Napoli.
Se tutto va bene, il prossimo 14 Maggio ci sarà un'altra partita del Bologna con l'Inter, questa volta a Roma per la finale di Coppa Italia, che il Bologna aspetta di vincere da molti anni.