Sardinia Race
“Non ballavo e non mi divertivo così dal 2001.”
Questa la frase di Barbara dopo la festa della premiazione della Sardinia Race.
E considera che lei è stata “solo” alla festa…
Perché chi ha vissuto tutta la Sardinia Race se la è goduta a 360º: organizzazione pre-gara, giorni in mare, regata e una festa finale che è stata la chiusura perfetta di un evento costruito attorno a una sola parola: passione.
La passione di chi l’ha ideata e fatta crescere, Gianluca Manca, Carlo Conte e Tanni Spanedda (fermatelo, perché è ancora in modalità post-regata senza freni 😄), che si percepiva in ogni dettaglio: tutto pensato per la navigazione, per il piacere di una lunga regata, per il gusto di stare in mare cinque giorni di fila.
La passione dei partecipanti, evidente nei video in navigazione, agli arrivi e durante la festa. Anche chi si è ritirato è tornato a terra con il sorriso, continuando a seguire gli amici ancora in gara. Come se questa regata avesse creato una piccola nuova comunità di velisti.
La passione degli sponsor che hanno aderito quasi esclusivamente per partecipare a questa avventura.
La passione di chi ha seguito da casa, tra tracking prima di dormire, al risveglio e mille controlli durante la giornata.
E sì, anche la mia, nel raccontarla con i video e nel sentire quotidianamente tutti i concorrenti: spero sia ben evidente nel montaggio finale.
Insomma, il filo conduttore della Sardinia Race è stato uno solo: la passione, quella che ognuno ha messo a modo suo.
E una cosa è certa: i giorni per la Sardinia Race del prossimo anno sono già segnati in calendario. ⛵️
Sardinia RACE
REGATA NO-STOP ATTORNO ALLA SARDEGNA
Ed infine il trenino di Tanni!
05/06/2026
Dopo giorni di vento, sale e orizzonti infiniti, quando ormai la terra era diventata un ricordo sfumato e le nostre anime avevano assunto il ritmo antico delle onde, il veliero Ichnusa fece finalmente vela verso la Marina di Porto Corallo.
Eravamo reduci da una lunga navigazione lungo le coste di questa isola meravigliosa che gli antichi navigatori chiamarono Ichnusa, la terra dalle orme misteriose, sospesa tra leggenda e mare.
La Sardinia Race ci vede ancora impegnati in questa avventura, all'ottavo giorno di navigazione, sulla rotta del ritorno. Giorni e notti vissuti sotto le stelle, inseguendo il vento, affrontando bonacce e raffiche, con quello spirito che da sempre accompagna gli uomini di mare.
Ma anche gli equipaggi più valorosi conoscono momenti difficili.
E quando le nostre pur generose scorte di luppolo cominciarono a mostrare il fondo, un'ombra di inquietudine si diffuse tra i marinai. Qualcuno parlò sottovoce di ammutinamento. Qualcun altro giurò di aver visto sguardi torvi rivolti verso il comandante.
Fu allora che il destino decise di venirci incontro.
Sulle banchine di Porto Corallo trovammo il sorriso, l'ospitalità e la generosità di Elisa e Stefano, giovani anime del ristorante **S'Alegusta e sa Cassola**, insieme al loro straordinario staff.
Come antichi benefattori dei naviganti, accolsero l'equipaggio dell'Ichnusa con calore sincero e con un dono che agli occhi di marinai provati da giorni di mare apparve quasi miracoloso: una cassa di Birra Ichnusa dal leggendario tappo verde.
Fu così che il morale dell'equipaggio venne salvato, la disciplina ristabilita e la pace tornò a regnare a bordo.
A loro va il nostro più sincero e sentito ringraziamento.
Perché ci sono gesti che valgono più di mille parole e che, lungo la rotta di un marinaio, diventano parte del viaggio stesso.
Quanto all'ammutinamento...
Beh, possiamo confermare che è stato rimandato.
Almeno fino alla prossima cassa... 🍻
Save the date: 06 GIUGNO
h 18:00
assegnazione definitiva del TROFEO CHALLENGE CITTÀ DI CAGLIARI
Auditorium Antihgori Palazzo CIS, Viale Bonaria, Cagliari.
h 21:30
Party SardiniaRace26
Sea Flower Lounge Bar, Pennello di Bonaria, Cagliari
dress code: smart casual
04/06/2026
Con l’arrivo di Jod E, la SARDINIA RACE 2026 è ufficialmente chiusa!
Andrea Locci: “questa edizione è stata folle!”
Birra fresca all’arrivo per Marco Fadda: what else?
Stanco e felice: Pierandrea Muglia all’arrivo dopo 400 miglia
18/11/2025
Parla sardo il Nastro Rosa Tour: la regata no-stop da Genova a Venezia si chiude con una doppietta tutta isolana.
A tagliare per primi il traguardo, nella notte, è il duo Carboni/Foti: Fabrizio Carboni, orgogliosamente sardo, e il compagno di avventura hanno piazzato la zampata decisiva entrando in Adriatico, prendendo la leadership e tenendola stretta fino all’ultimo miglio.
Subito dietro, in seconda posizione, il team totalmente sardo composto da Francesco Farci e Pietro Mureddu. Una regata da protagonisti autentici: dopo le fasi iniziali un po’ più movimentate, si sono insediati tra i primi ( primi o secondi, secondi o primi) e lì sono rimasti con una costanza da applausi. Il loro argento arriva dopo la vittoria dello scorso anno, conferma del loro valore assoluto e, speriamo, un segnale forte anche nella sfida più complicata di tutte: trovare i finanziamenti che permettano loro di fare il salto di qualità verso gli eventi e le classi regine dell’offshore.
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