27/09/2025
FORTINO DI SANT'IGNAZIO - PROMONTORIO DI SANT'ELIA, Cagliari
Settembre 2025,
ho poche notizie al riguardo...ma questo bellissimo posto, colpito dagli eventi storici e ora abitato dalla Natura , che concede la sua vista panoramica solo a chi ama camminare, ha rischiato di essere cancellato e dalla vista e dalla memoria, per farne sede di un impianto fotovoltaico. Ciò non è avvenuto, grazie alla mobilitazione dei politici che hanno ribadito che la Sardegna deve "riavere" la proprietà di parecchie aree militari e che ciò non è ancora avvenuto.
Una vista a 360⁰ che non poteva essere stato ignorata dai Sardi Antichi. Lo testimoniano i reperti trovati su tutto il colle, e più di tutti la presenza di Domus de Janas e successivamente un Tempio di Astarte dedicato alla benedizione dei viaggi in mare.
Un luogo carico di spiritualità che ci collega a tutti quelli che prima di partire o appena arrivati ,si trovavano lì in alto ad abbracciare,emozionati,con lo sguardo tutta l'area.
Situato su di un pianoro a 94m sul livello del mare, a 900 m dal Faro e dalla Torre di Calamosca o dei Segnali, sul Promontorio di Sant' Elia, a diretto contatto con la Sella e la costa.
A fine '700 i Sabaudi vollero edificare un Forte per difendersi dai Francesi ma dopo poco non servirà più e fu riutilizzato più volte.
Il sito è abbastanza pulito, se non si guarda ai muri imbrattati, o alle strutture decrepite che incontriamo sul percorso come se il tempo si fosse fermato per davvero,. La struttura però andrebbe ripulita un po' per consentire una fruizione più sicura da parte dei visitatori.
Un posto che merita sicuramente l'attenzione di tutti, a volte si guarda troppo lontano e non ci si accorge del tesoro che si ha sotto o sopra gli occhi. 😊https://sardegnanotizie24.it/il-ministro-crosetto-accoglie-le-richieste-della-regione-no-al-parco-a-santelia/
05/08/2025
Impressioni di un pomeriggio d'agosto a Pimentel
Sospinti da una piacevole fresca brezza , affrontiamo la nostra escursione nella storia antica della Sardegna e di tutto quel periodo in cui l'uomo ha sentito l'esigenza di entrare in contatto con la terra e con le pietre, scoprendo che alcuni luoghi sono più benefici di altri, ben 6.000 anni fa.
Siamo diretti alle Domus de Janas di S'Acua Salida e Corongiu.
È la quarta volta che le visito ed ogni volta è sempre diversa. A seconda dell'ora ti appaiono con colori sbiaditi o luminosi e linee immaginarie disegnate dalla luce o dall'ombra, o ancora a seconda delle stagioni sono tanto allagate da farti vedere solo quello che vogliono loro. .le Janas.
Ingressi, porte , stanzette, chiamate celle, anticamere chiamate anticelle, si susseguono una dopo l'altra, alcune connesse, altre confluiscono o si dipartono da una grande sala adatta per una conferenza o un rito.
Strisciando o camminando accovacciati, sfiorando la roccia attenti a non scalfirla, ammirando i colori, le striature , le incisioni, cantando mantra, alla ricerca di frequenze, trovate nel cuore, pervasa sempre da una calma, una pace, come vedere luoghi cari.
Questo è ciò che vi aspetta se andate lì.
E non spaventatevi se troverete ragnatele, resti di alveari, tracce di impronte, incisioni di recenti visitatori umani, ahimè, ma concentratevi sul silenzio, sul soffio del vento e farete parte di quel luogo.
16/03/2025
Una piccola Mesa, una collina con la cima piatta, attira la mia attenzione. 🤠
02/03/2025
Pillole ( si fa per dire ) dal Museo Archeologico di Cagliari.
26/02/2025
NURAGHE SERRA PAULIS, QUARTU S.E.
Le giornate cominciano a riscaldarsi e fanno ve**re voglia di uscire a esplorare.
Vivo in una zona archeologica densamente edificata e spesso quando esco per una passeggiata o per raccogliere erbe, apro Google Maps e visualizzo la mappa sempre esterrefatta dalla numerosa presenza di nuraghe e mi riprometto di andare a vedere questo o quel nuraghe.
Questa volta siamo a visitare il sito del Nuraghe complesso di Serra Paulis.
Da casa mia dista cinque minuti ma da Quartu 15.
Si trova sulla omonima collina e si affaccia su di una vallata che prosegue fino al mare di Capitana , e al Golfo degli Angeli. Alle spalle ha i monti dei Sette Fratelli, a est la via per Villasimius e a ovest per il Campidano. Una meravigliosa visuale a 360⁰!
Ad un occhio esperto non sarà difficile individuare tutti i nuraghe delle colline circostanti e sto imparando anch'io piano piano.☺️
Detto anche "Cani Nieddu".
È un nuraghe a tholos complesso, orientato Est-Ovest, realizzato con blocchi poligonali di grandi dimensioni, probabilmente prelevandoli da cave del posto, che è ricco di queste rocce magmatiche dette Filoniane (sono le famose creste affioranti che troviamo sui monti). Per i costruttori era facile staccarle perché sono disposte come dei filoni geometrici e ve n'è un esempio proprio in questo nuraghe.
Sono costituite in gran parte da quarzo.
Arrivando quindi da Via Fra Ponti e girando a sinistra per via Muscari si arriva alla base della collina, si parcheggia e si sale per il sentiero...
che non è segnalato purtroppo ma l'esperienza ci porta a trovarlo. Arrivati in cima godiamo dello spettacolo maestoso di tutto il golfo, i monti e le valli dell'entroterra, la Sella, la costa opposta dove c'è Capoterra P**a Sarroch, insomma siamo voluti rimanere fino al tramonto e ne è valsa la pena.
Io da neofita ho individuato tre torri, crollate nella parte superiore e sicuramente da scavare ancora per conoscerlo meglio, coperte da una f***a vegetazione ma è possibile intuirne la forma.
Risulta visibile la porzione muraria del mastio, il paramento , con 4 filari irregolari residui sul lato nord. A est invece una porzione con 3 filari regolari. Tutta la collina è ricoperta da frammenti di conci crollati dalle torri.
Una curiosità: nei pressi del sito ho visto delle pietre rosse bruciacchiate, sono argille cotte e gli studiosi pensano che i frequentatori successivi l'abbiano utilizzato come fornace. Inoltre non si escludono frequentazioni precedenti al nuraghe.
Soddisfatti della visita e dando ancora uno sguardo al panorama, prendiamo la strada per il ritorno. 💖🌄🏞️
Lo Struglia interpreta il Nuraghe come trilobato.
Ringrazio Sardinian Warrior per le importanti informazioni che divulga a noi viaggiatori, pellegrini e ricercatori di emozioni.
16/11/2024
Sa Mintza de Santu Giorgiu,
Suelli 20 Agosto 2024
Dopo essere andata innumerevoli volte ad ammirare il Nuraghe Piscu, la Necropoli di Pranu Siara, le Domus di Pimentel, ed altri meravigliosi siti disseminati nelle grandi colline della Trexenta, abbiamo aggiunto una tappa in più alla nostra escursione con destinazione Gergei.
Cercare la Fonte di San Giorgio..come novelli Parsifal ..nel bosco fatato. 🧚🏻🌲🌳🛡️⛲
Si trova nei pressi del Nuraghe a 3 km dal paese,
in mezzo a due colline , circondata da un boschetto di eucalipti .
Il Santo a cui ci riferiamo non è San Giorgio Martire ma il Vescovo di Suelli. Nasce a Cagliari nel XI secolo, cresce nel rione Stampace.
Fin da ragazzo era propenso al servizio degli altri, a dare sollievo ai poveri tanto che fu instradato al sacerdozio. A 22 anni divenne Vescovo e fu un vero Pastore per la sua Diocesi: "Santu de una vita incomparabile".
A lui sono attribuiti molti miracoli, attestati storicamente, la resuscitazione di un ragazzo di Lotzorai, la guarigione di un cieco a Urzulei, il Miracolo della Fonte, l'apertura di un varco in una montagna poi denominato Sa Scala.
Durante una forte siccità attraversata dall'intera Sardegna, il Vescovo, turbato dalle sofferenze sia degli uomini che degli animali,si trova in cammino ,in continua evangelizzazione, il suo cavallo si sarebbe fermato e avrebbe colpito il suolo con lo zoccolo facendo sgorgare la sorgente.
Da allora la Fonte è stata un dono prezioso.
Dagli anziani era considerata l'elisir di lunga vita,
nella tradizione culinaria era considerata ottima per la cottura dei legumi "su lori", addirittura in metà tempo, mentre era sconsigliata per altre preparazioni.
Attorno alla Sorgente fu costruita una Chiesetta per ricordare il Miracolo.
Noi ci siamo goduti un attimo di relax in quell'oasi di pace
e intanto i Nuraghes sono lì a guardare dalle cime delle grandi colline della Trexenta.
20/10/2024
Necropoli di Tuvixeddu
Cagliari 20/10/24
Dove seppellivano gli Antichi Sardi, gli uomini che lavoravano la Pietra, i loro defunti?
28/05/2024
NURAGHE NANNI ARRÚ
"Un ammasso di roccia cessa di essere un mucchio di roccia nel momento in cui un solo uomo la contempla immaginandola, al suo interno, come una cattedrale" Antoine de Saint-Exupery.
È quello che deve aver pensato Pietro Corona scoprendo i primi filari di ciò che apparteneva al sito più spettacolare dell'area metropolitana di Cagliari, operando un miracolo che dette inizio agli scavi, con una richiesta urgente e tempestiva di fondi consegnata un giorno prima della scadenza del bando regionale. Era il 1994 quando i resti del nuraghe vennero alla luce., scoprendo una struttura complessa quadrilobata circondata da ben 9 torri. Fu fatta una similitudine con la pianta di Su Nuraxi di Barumini di cui riporto una foto tratta da Tiscali web. Un tesoro nascosto di cui ancora non si sa nulla..
.. È lo spirito per avvicinarsi ad un nuraghe crollato, invaso dalla vegetazione e invisibile.
Non è la possente torre che si staglia verso il cielo ma ciò che resta, i suoi conci come ossa mute ma vissute, lavorate da un popolo per chissà quale grande ragione, di cui noi non possiamo essere altro che spettatori.
Sorge su una dolce collina nel territorio di Sant' Isidoro di Quartucciu, un "Villaggio" che forse mantiene una memoria arcaica di quella denominazione.
Da qui si vede il Golfo di Cagliari e la Sella del Diavolo e oltre i Monti di Capoterra e alle spalle la catena dei Sette fratelli e la via per il Nord-est, l'Orientale Sarda.
Restano solo pochi filari ma la pianta è significativa di un grosso insediamento.
Il Mastio è circondato da tre torri di forma ovoidale e una torre circolare frontale separata da un grande cortile. Una cortina muraria con probabili 9 torri sigilla il tutto. La pietra utilizzata è l'arenaria (suono acqua , P. Sciola), ovunque ci sono conci sparsi sul terreno di varie dimensioni e pure di granito rosa, frammentati fino a raggiungere la strada.
Il diametro della Torre principale,decentrata, è di circa otto metri ma tutto mi lascia supporre che fosse più grande,
l'interno è completamente sepolto da detriti, terra e conci crollati,
l'andamento dei filari è aggettante ,sintomo di un avvicinamento alla sommità della tholos,
per arrivare a livello dei filari si "sale" a cominciare dal lato sud dove si incontra la torre posta frontalmente e il cortile.
I conci dei filari sono ben disposti e rinzeppati, non è possibile individuare l'ingresso della Torre principale.
Durante gli scavi effettuati nel 1994 e 1999 sono stati trovati frammenti di vasi della Cultura di Ozieri e oggetti di provenienza Nuragica.
Un arco di tempo molto distante fra queste due epoche in cui si denota la assidua frequentazione di questo sito.
È stato fatto il primo passo, ora bisogna continuare, per collegare questo complesso a tutti gli altri e approfondire la conoscenza di questo territorio che, come tutta la Sardegna, si mostra solo ai meritevoli e ai coraggiosi.❤️
http://web.tiscali.it/terzomillenniofuturo/associazione/soci/corona/app01.html
http://catalogo.beniculturali.it/search/SARDEGNA/City/quartucciu
28/04/2024
Tramonto a Melamurgia, Sant' Isidoro.
Passeggiando su una collina disabitata.. in una zona densamente cosparsa di nuraghi.
Il luogo presenta, sulla cima, pietre infisse verticalmente, sparse o allineate, e lunghi conci appoggiati per terra, forse menhir.
Hanno un orientamento N-S , misurazione radioestetica al di sotto di 6000 Bovis, probabilmente un cimitero.
L'energia percepita dal ricercatore è bassa e fastidiosa nonostante il punto panoramico sia estremamente suggestivo:
la raccomandazione in questi casi è di non frequentare troppo questo posto al fine di evitare possibili danni fisici. Buono a sapersi 🙏🏻
18/02/2024
Buona domenica a tutti dalla spiaggia di Is Mortorius.
02/01/2024
Che fine ha fatto il Tophet"?
01-01-2024
Sono a Su Cardulinu, nell'isolotto facente parte del Comune di Domus de Maria.
Siamo in piena area archeologica, la famosa Bithia.
Ma il sito, visitato due anni fa, ha cambiato aspetto
È stato coperto da un telo e la terra e la vegetazione sedimentano su di esso.
Perché?
Non c'è un pannello informativo di lavori di restauro in atto., non trovo notizie al riguardo sul web Solo questo oscuro velo che ricopre uno dei siti che mi pongono mille domande e forse anche ad altri.
La prima sarebbe che forse non è stato costruito da Fenici e che vengo a scoprire che la parola Tophet è ebraica. http://www.arkeomania.com/tophet.html
Questo lavoro di "copertura' del sito mi preoccupa. I segni del tempo stanno comparendo velocemente e presto non sarà più rintracciabile se non da chi lo conosce.
Aspetto buone notizie, chissà...
La prima foto che ho allegato è stata scattata due anni fa. I conci ben lavorati sono visibili.
17/09/2023
Il segreto della rugiada.
I poteri delle piante selvatiche, utilizzate per millenni per scopi curativi e ritualistici, tramandati da antiche donne sarde.
Raccontati, idealmente , nel libro "I viaggi di Nonna" e nei seminari 🌾che svolge in tutta Italia,dalle nonne che Giampaolo Demartis ha incontrato nel suo viaggio alla ricerca di antichi saperi.
Ospitati nell'accogliente sala del mercato di In Our Garden Sardinia, i semi vengono sparsi con amore, facendoci nuovi custodi e giardinieri di questa terra.🥰
Un bellissimo corso che attendevo da un anno e che ha superato la mia fantasia, e..sono ancora all'inizio!