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KMG Italia è il riferimento italiano per la Krav Maga Global di Eyal Yanilov www.kmgitalia.it www.krav-maga.com

Pagina ufficiale della sezione italiana della Krav Maga Global di Eyal Yanilov. Trovi tutte le informazioni sulle nostre sedi e attività al sito www.kmgitalia.it

22/07/2026

✨ Da settembre si riparte… e questa volta con una grande novità!

💥 È arrivata KIDA Academy 2.0: una nuova stagione, nuovi corsi e un percorso dedicato alla difesa personale, pensato per farti crescere, metterti alla prova e acquisire maggiore sicurezza.

Se hai più di 16 anni, questo è il momento giusto per iniziare!

Vieni a conoscerci durante il nostro Open Day! Consulta la locandina per scoprire date, orari e tutti i dettagli.

📩 Per qualsiasi domanda o per prenotare la tua prova, scrivici in DM oppure contattaci ai numeri indicati nella locandina.

Non perdere l’occasione di entrare a far parte di KIDA Academy 2.0. Ti aspettiamo!

17/07/2026

3 esercizi di difesa personale da fare da soli

Ci sono alcuni esercizi che puoi fare per migliorare la tua sicurezza anche se non puoi o non sei interessato a fare un corso di difesa personale.
In questo articolo te ne propongo 3, a difficoltà progressiva, basati sulla consapevolezza ed un'ultimo basato sulla visualizzazione.

La difesa personale racchiude prevenzione, consapevolezza ambientale, tecniche di autoprotezione e procedure post incidente.
L'80% degli incidenti può essere evitato con la prevenzione e questo rende gli esercizi che ti sto per spiegare particolarmente utili, in particolare se non hai o non puoi avere la possibilità di una difesa fisica. Ma anche in quel caso, agire in chiave preventiva offre maggiori chances di successo anche solo per il poter agire in modo tattico ed elaborare un veloce piano d’azione.
Vediamo il primo esercizio:

Esercizio di difesa personale di consapevolezza statica dell'ambiente

Questo esercizio puoi farlo quando sei fermo in attesa (bar, pullman, poste). Trattandosi di un esercizio di consapevolezza e osservazione non devi essere occupato da altre attività.
Mettiti comodo e osserva l'ambiente circostante. Guarda quante persone sono presenti, nota abbigliamento, attività, gruppi, movimenti, posizioni delle uscite e la tua collocazione rispetto a muro o uscita.

Questo esercizio ti aiuta a creare un buffer mentale per analizzare la situazione quando è necessario farlo. In tal modo puoi insegnare al tuo cervello ad avere una soglia di attenzione più alta, una maggiore capacità di focus e allo stesso tempo ad accedere a questa condizione quando ne hai bisogno.

Esercizio di difesa personale di consapevolezza dinamica camminando

Questo secondo esercizio lo puoi fare mentre cammini.
Anche in questo caso, cerca una situazione tranquilla, ricorda che è un esercizio e che non deve metterti in pericolo o farti comportare in modo strano.
Ecco la procedura:
Mentre cammini, mantieni alta l'attenzione.
Nota dove vai, chi ti è vicino, chi è dietro di te.
Se hai la possibilità senza sembrare uno che gioca all’agente segreto, puoi usare delle vetrine per vedere chi è attorno a te, oppure fermarti fingendo di dover controllare il cellulare e, mettendoti spalle al muro vedere chi è dietro di te.
Nota i negozi, o gli edifici in cui potresti entrare in caso di necessità, fai attenzione alle telecamere che sono presenti in strada.

Esercizio di difesa personale di visualizzazione scenari di pericolo.

Questo terzo esercizio combina i precedenti immaginando eventi problematici o pericolosi.
Essendo un esercizio di visualizzazione, puoi farlo tranquillamente anche a casa tua o in qualsiasi posto tranquillo in cui puoi stare senza distrazioni.
Immagina delle situazioni statiche o dinamiche e inscena un evento problematico.
Ad esempio immaginati seduto in un bar mentre entra qualcuno con cui hai litigato che ti cerca con qualcosa in mano. Immagina cosa potresti fare, valuta: posso uscire velocemente? Posso richiamare l'attenzione? Uso il tavolo come barriera? Chiamo la polizia?

Oppure puoi immaginare uno scenario per strada. Magari se sei seguito/a. Puoi entrare in un negozio per cercare aiuto? Fai a tempo a raggiungere l'auto?
E una buona idea usare il cellulare? Hai la possibilità di scappare?

Cambia il tuo modo di percepire l’ambiente
Questi esercizi preparano ad avere una mentalità capace di anticipare pericoli.
In parte rendendola più attenta all’ambiente circostante, in parte allenandola ad offrire soluzioni realistiche. Importante: resta realistico negli scenari e nelle soluzioni.
Non serve a molto nè creare scenari sempre più pericolosi (nessun gruppo di ninja di aggredirà all’improvviso) nè immaginare soluzioni fantasiose (di John Wick ce n’è uno solo).

13/07/2026

Complimenti all’istruttore Fabrizio Casula che durante i camps internazionali KMG ha conseguito il livello di Expert 2

Photos from KMG Italia's post 06/07/2026

Bella prova del gruppo italiano ai Camp Graduate internazionali della KMG.
All'interno di un evento che ha visto 65 partecipanti da tutto il mondo, il gruppo degli italiani si è fatto valere.
(Emmanuele Sanna , Simon Grosso , Roberto Albertazzi)
Raggiungono il Graduate 4 Alessio Silvi e Vilma Brunatti. Raggiunge il Graduate 3 Andrea Zanetti.

Grazie per la vostra passione e costante impegno.

19/05/2026

Insegnare e imparare la difesa personale.

I tre pilastri e la metafora del chiodo.
Insegnare e praticare la difesa personale è come piantare un chiodo. Non si tratta di scienza missilistica o un’attività riservata a pochi eletti, ma richiede attenzione, metodo e buon senso.

Piantare un chiodo è un’attività comune, per nulla difficile ma non è banale.
Ci si può far male piantando un chiodo così come lo si può piantare storto e renderlo inutile. Altre volte si può rovinare il muro o il supporto su cui si vuole fissare il chiodo.

Questa analogia è utile per orientarti nei tre pilastri fondamentali della difesa personale. Efficacia e sicurezza procedono di pari passo. Iniziamo dalle basi: Sicurezza prima di tutto

Il primo pilastro: la sicurezza

Quando si sceglie un corso o un istruttore, il primo elemento da valutare e la sicurezza. Un percorso valido prevede una progressione logica dell’intensita, esercizi studiati per ridurre i rischi e procedure chiare per limitare gli infortuni.

Non stiamo parlando di assenza di contatto fisico. Allenarsi nella difesa personale non avviene nel vuoto, ma è importante sottolineare che ogni esercizio deve avere un senso e una logica.
Il rischio di infortunio va calibrato in relazione al livello dell’atleta e della classe in generale con esercizi che siano proporzionali ad esso.
Il livido non è un problema, ossa e articolazioni invece non vanno messe a rischio.

Il secondo pilastro: Una tecnica diritta al punto.

Il secondo pilastro riguarda la qualità tecnica. Questo è particolarmente importante in considerazione del fatto che sotto stress tutti i movimenti si “sporcano”.
Il detto “la tua peggior performance in allenamento è la tua miglior performance in combattimento reale” spiega bene la necessità di avere una preparazione tecnica appropriata.

Questo però non è sufficiente.
Le capacità tecniche devono essere sostenute da skill di base come il saper colpire ed il saper lottare e da una buona capacità di improvvisazione e adattamento alla situazione.
Si ottiene ciò con un lavoro in doppia pista:
Da un alto le tecniche sono essenziali e dirette al punto, senza fronzoli e facilmente adattabili.
Da un altro sono interconnesse, rafforzandosi a vicenda in un corpus coerente e di agile ritenzione.

Il terzo pilastro: Pensare nel lungo termine

Il terzo elemento e la preservazione degli “strumenti”: corpo, mente e conseguenze delle proprie azioni. Un buon allenamento migliora la qualità della vita, non la compromette.

La proporzionalità é centrale nell’allenamento come nelle azioni di difesa personale.
L’allenamento in sé porta benefici fisici e mentali se somministrato nel modo giusto (e senza isterismi) e concorre a migliorare la qualità della vita a prescindere che ci si trovi o meno ad usare quanto appreso per difendersi.

Il concetto di proporzionalità e preservazione si applica molto bene anche alla difesa personale in se e per se.
Difendersi senza infierire, considerare il contesto, saper che la difesa personale è intesa per difendere sul piano fisico, legale e reputazionale, sono parti integranti e non accessorie dell’allenamento.

20/03/2026

Come riconoscere il Krav Maga.

Riconoscere se si sta praticando il vero Krav Maga o qualcosa di diverso non è sempre immediato.

A differenza di discipline come Karate, Thai Boxe o Brazilian jiu-jitsu, note al grande pubblico da tempo, il Krav Maga soffre della sua relativa giovinezza come sistema e di conseguenza di una non universale riconoscibilità.

Per orientarsi, tre elementi sono fondamentali:
1) Lignaggio
2) Corpus tecnico-concettuale
3) Metodica di allenamento.

Lignaggio e tradizione
Il lignaggio indica la scuola o tradizione da cui proviene l’istruttore. Alcune linee, come quelle storicamente collegate a Imi Lichtenfeld, offrono maggiore affidabilità, ma non garantiscono qualità assoluta.
Come per un marchio automobilistico, conta poi la messa in pratica: un nome prestigioso non sostituisce la qualità di un prodotto... in questo caso di un percorso.

Corpus tecnico
Il Krav Maga è un sistema basato sul saper colpire.
Questo vuol dire saperlo fare con tutti gli arti, in ogni posizione e condizione.
Le difese non sono passive, ma hanno una impostazione orientata all’attacco.
Sia nel modo in cui vengono fatte (attaccare l’attaccante) che integrando contrattacchi simultanei o quasi simultanei ogni volta che è possibile. Le deviazioni e i bloccaggi seguono una logica pro-attiva.

Le tecniche di lotta in piedi e a terra, hanno la stessa impostazione orientata allo striking.
Nel corpo a corpo le manovre che si fanno creano spazio per colpire, mentre il controllo in piedi e a terra è limitato ad ambiti e situazioni tattiche molto specifiche.

Completano il sistema l’uso di armi improvvisate, la difesa da armi e oggetti comuni usati come armi e la protezione terza persona.

Importazioni da contesti militari o di polizia, che si vedono in video identificati come Krav Maga, fanno parte di curriculum pensati per l’operatività di soldati o forze dell’ordine.
Spesso questo aspetto confonde, perché, se non in livelli molto avanzati del curriculum non sono azioni adatte alle difesa personale per comuni cittadini.

Metodica di allenamento
Nato per formare rapidamente personale privo di background specifico contro minacce reali, il Krav Maga struttura l’allenamento in un flusso in cui tutto si combina e rafforza.

Dal riscaldamento agli esercizi finali, ogni fase è pensata per accelerare l’apprendimento.
In una buona classe di Krav Maga si segue un filo conduttore chiaro che parte proprio da un riscaldamento (mentale e fisico) mirato all'obiettivo della lezione.

Lezioni ridotte a tecniche isolate o scollegate dai principi e con l'apprendimento e la messa in pratica affidata a ripetizioni su attacchi stereotipati, sono un chiaro segnale di un "Krav Maga" improvvisato.

Concludendo:
Per chi cerca difesa personale, esistono tante opzioni valide.
Il Krav Maga è una di queste.
Se ti piace la sua filosofia di praticità e la sua logica di preparazione alla realtà, il consiglio è quello di cercare una scuola valida.

In questo caso:

1) Verifica lignaggio:
Esiste una linea tacciabile tra il tuo istruttore ed il fondatore del sistema?

2) Verifica il corpus tecnico:
Stai facendo Krav Maga o un miscuglio di tecniche di Ju Jutsu giapponese con un po’ di Karate?

3) Verifica la qualità dell'allenamento:
Le lezioni hanno una logica o sono una serie di tecniche senza costrutto?
Il tuo istruttore ha superato con successo un corso istruttori che comprendesse la didattica e la metodologia di insegnamento specifica per il Krav Maga (in genere sono 120-180 ore di formazione) oppure si è formato in un weekend?

Ricorda, qualsiasi cosa decida di fare andrà bene, purché tu ne sia consapevole.

11/03/2026
06/02/2026

Siamo i referenti in Italia della Krav Maga Global di Eyal Yanilov.

Yanilov è stato per oltre 20 anni il braccio destro del fondatore del krav Maga Imi Lichtenfeld e assieme a lui ha sviluppato il sistema e i programmi.

Oggi, portiamo avanti questa eredità aggiornando il Krav Maga alle necessità dei tempi che viviamo ma mantenendo gli stessi principi di funzionamento.

𝗣𝗲𝗿 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗶 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝗶𝗻 𝗯𝗶𝗼.





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