04/08/2024
C'è un mondo, là fuori, fatto di persone che amano il Parco di ; persone che con le loro azioni quotidiane contribuiscono alla del suo patrimonio di .
📌🌿 Da oggi comincia un viaggio tra paesaggi, persone, colori, passione, attenzione e cura: ogni due settimane la nostra comunità online andrà alla scoperta di alcuni tra i "protagonisti" e i "mondi" del Parco.
Si comincia il 3 agosto con Andrea Sabatini e la trota sarda e si prosegue fino all'11 novembre, con un video ogni dieci giorni, ospitato su www.parcogutturumannu.it (qui su Facebook e su Instagram potrai sempre pregustarne un'anteprima).
Parleremo di:
▪️ Incendi con Carlo Masnata;
▪️ Api con Massimo Lucini;
▪️ Gatto selvatico con Carlo Murgia;
▪️ Geotritone del Sulcis con Giovanni Pischedda;
▪️ Licheni con Paolo Giordani;
▪️ Cervo con Andrea Murgia;
▪️ Scenari vegetazionali del Parco con Gianluigi Bacchetta
▪️ Astore con Carlo Murgia
▪️ Funghi con Renato Brotzu
▪️ Forma delle foglie
I video che, poco a poco, scoprirai, sono frutto della generosa collaborazione tra il Parco, le persone di cui hai appena letto i nomi, SPACE SPA (che si è occupata della progettazione e realizzazione del centro visita di Pixina Manna a P**a) e gli operatori per le riprese che ogni volta menzioneremo.
A tutti va un grande grazie, perché nulla, dal primo momento fino alla realizzazione di qualcosa, può mai venir dato per scontato.
Buona visione e buona scoperta, da domani, con il primo video; speriamo possa essere uno stimolo in più per cominciare ad amare il Parco o continuare a farlo (e scrivere altre storie, trovarsi e raccontarle).
04/08/2024
Circa 1/3 delle richieste di procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale o di provvedimento unico regionale in materia ambientale (P.A.U.R.) pubblicate nel portale Sardegna Ambiente della Regione Sardegna riguarda la realizzazione di impianti industriali per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Tutte le procedure sono attualmente in elaborazione, anche quelle di recente pubblicazione.
Nei giorni scorsi Italia Nostra Sardegna ha segnalato alla Presidente della Regione Sarda e alla Assessora della Difesa dell’Ambiente quella che appare come una “strana anomalia”.
Ci si chiede infatti come tali richieste siano compatibili con le “misure di salvaguardia comportanti il divieto di realizzare nuovi impianti di produzione e accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili” previste dall’art. 3 della legge regionale n. 5/2024 recentemente varata dal Consiglio Regionale al fine di salvaguardare il paesaggio e i beni identitari e ambientali dell’isola.
Considerato che tali misure di salvaguardia sono estese anche alle “procedure di autorizzazione di impianti di produzione e accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili” Italia Nostra Sardegna ha chiesto alla Regione di sospendere i procedimenti autorizzativi di impianti allocati nell’intero territorio regionale al fine di non svuotare di contenuti operativi il nuovo Piano Energetico Regionale in fase di elaborazione, la pianificazione paesaggistica e urbanistica prevista dalla citata legge regionale 5/2024 e la definizione delle aree idonee e non idonee prevista dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 21 giugno 2024.
Con le stesse motivazioni è stato chiesto alla Direzione Generale Valutazione Impatti Ambientali del Ministero dell’Ambiente la declaratoria di non compatibilità̀ ambientale per gli impianti fotovoltaici ed eolici (onshore e offshore) a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale per i quali l’Associazione ha presentato motivate osservazioni di contrarietà alla loro realizzazione.
Da www.manifestosardo.org
09/04/2024
Dopo le miniere gli inglesienti vogliono anche l'eolico ..... Avete capito tutto, bravissimi 🤬
Il 5 aprile 2024 L’Unione Sarda ha riportato in prima pagina la notizia dello “sfregio alle porte del Marganai”, il riferimento è all’enorme sbancamento in corso da qualche settimana (ma di cui non era uscita notizia pubblica) per la realizzazione del plinto che sorreggerà la prima mega pala eolica sarda. Pubblichiamo il comunicato del Comitato di difesa del territorio del Sulcis – Iglesiente.
Mega pala perché? Perché si tratta di una pala con il pignone fissato a un’altezza di 200 metri da terra, l’equivalente circa di un palazzo da 60 piani. Le pale previste per questo progetto sono tre, una affianco all’altra.
Il progetto in questione, presentato da una ditta piemontese ha origini lontane, ma non è un caso che abbia preso forma in questi ultimi mesi. A fine ottobre una testata indipendente di informazione segnalava la presenza dei cartelli di apertura del progetto riportati anche dal quotidiano sardo, notizia alla quale purtroppo non sono succeduti i necessari approfondimenti, e così oggi ci troviamo con 1400 metri cubi di cemento armato nelle campagne di Domusnovas. Siamo consapevoli che fermare questo progetto sia ormai quasi impossibile, ma questo è solo l’avanguardia delle centinaia presentate in ogni angolo dell’isola, mare incluso.
Questa esperienza speriamo ci serva da monito, da lezione, affinché i nostri territori vengano monitorati e difesi, in nome di una transizione energetica sostenibile e adatta alle esigenze di chi i territori li vive, e non dei profitti delle aziende. Le cattive notizie non si limitano però a questo progetto.
Da alcune settimane una nave ancorata a Portovesme sta effettuando sondaggi in tutto lo specchio d’acqua che va da Capo Sperone a Pan di zucchero. In questo tratto di mare sono stati presentati progetti per quasi trecento pale eoliche off shore dall’altezza media di circa 250 metri (tutti i dati precisi sono consultabili nei singoli progetti sul sito del ministero).
Continua su www.manifestosardo.org
07/04/2024
Il cicloturismo in Italia vale oltre 5,5 miliardi di euro
Presentato al Forum del Cicloturismo il Rapporto "Viaggiare con la bici 2024" di ISNART e Legambiente in collaborazione con Bikenomist
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08/03/2024
In ogni angolo del mondo, ci sono donne che devono affrontare una lotta quotidiana per l’uguaglianza. La loro ribellione viene spesso ridicolizzata e sminuita, ma fa talmente paura da renderle bersaglio di minacce, persecuzione, arresti e torture.
Il 10 marzo alle 19.00 ci vediamo a Roma, Largo Venue, per una serata di musica e riflessioni dedicata al coraggio delle donne che lottano per i diritti. Parleremo di Italia, ma anche di Iran, Afghanistan e Palestina. Dalle 21 dj set con Madama Tutù. Non mancate.
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