04/09/2026
Secondo allenatore e seconda presentazione. Ma solo in ordine di tempo.
Abriolano, ma calvellese adottivo. Centrocampista mancino di quelli che se ne vedevano pochi: quantità, qualità, fraseggio e agonismo.
Dall’anno scorso allenatore: idee, palla a terra, uscite da dietro studiate e fiducia ai giovani.
Un po’ Klopp, un po’ Arteta, un po’ quelle vibes del maestro Giampaolo, un po’ Chivu per passione nerazzurra: semplicemente Nicola Palmieri.
Il perfetto completamento dell’head coach Silvio Rossi, mister Palmieri da allenatore (ma da molto di più da calciatore esperto) aiuta i nostri ragazzi soprattutto nella preparazione della partita, nell’analisi tattica, nei movimenti e nella creazione di un’armonia nel rettangolo di gioco che man mano dovrà sempre affinarsi.
I ragazzi più giovani e meno “tarlati” si affidano a lui e sembrano dirgli: “dimmi dove andare, se scalare, se pressare, se accentrare o defilare, se calciare o rientrare”, per citare la sigla del programma “Elastici” di Cronache di spogliatoio.
Onestamente mister Palmieri sembra ricercare la sfrontatezza dell’estetica anche fuori dal campo di gioco. La foto non dà scampo ad equivoci:
⁃ Taglio di capelli che strizza l’occhio alla moda giovanile.
⁃ Barba non troppo folta e aggressiva che pare avere ragioni che la ragione non conosce.
⁃ Orologio mazzarriano, ben nascosto ma pronto ad entrare in scena quando la clessidra del tempo regolamentare è agli sgoccioli.
⁃ Sguardo tra il consapevole e il beffardo, ombrato dagli occhiali da sole come solo l’esperienza può insegnare.
⁃ Abbinamento del vestiario di gran stile: maglia bianca/pantalone nero/scarpa ginnica ma adatta per qualsiasi occasione.
⁃ Posa da rubacuori o da papabile candidato con Futuro Nazionale.
Aura incalcolabile.
Vi terremo aggiornati. Sempre nel percorso.