17/09/2026
Lo Yoga non è per chi cerca la via più facile.
Non perché richieda un corpo forte.
Ma perché richiede il coraggio di incontrare te stess*.
Lo Yoga non ti chiede di diventare qualcun altro.
Ti chiede di vedere:
Le tue reazioni
Le tue paure
I tuoi attaccamenti
Le storie che continui a raccontarti.
E non sempre ciò che vediamo è
comodo.
La pratica non serve soltanto a
farti stare bene.
A volte calma
A volte apre
A volte porta in superficie proprio
ciò che avresti preferito non incontrare.
Anche questo è Yoga.
Patañjali parla di tapas : Il calore della disciplina.
La disponibilità a rimanere nella pratica anche quando arriva resistenza.
Non per forzarti.
Ma per trasformare ciò che ti tiene
ferm*
Sāmya Yoga:lo studio di sé.
Osservare i propri schemi senza fuggire.
Chiedersi: Da dove nasce questa
reazione?
È davvero mia? Che cosa sto proteggendo?
La pratica diventa uno specchio.
Perché il percorso dello Yoga
non consiste nell'evitare ciò che
è difficile.
Consiste nell'imparare a stare presenti anche li nel disagio.
Nell'incertezza.
Nel cambiamento.
Senza perdere completamente
noi stess*.
E forse è questa la vera forza.
Non controllare tutto.
Non essere sempre centrati.
Non diventare imperturbabili.
Ma riuscire a tomare.
Ancora.
E ancora.
La trasfomazione non avviene soltanto sul tappetino.
Accade quando ciò che pratichi entra nella vita:
nel modo in cui ascolti ,
nel modo in cui reagisci,
nel modo in cui scegli.
È li che lo Yoga diventa pratica
Lo Yoga non promette una vita senza difficoltà.
Ci offre qualcosa di diverso: consapevolezza per riconoscere,
spazio per scegliere,
presenza per attraversare.
Forse il cammino non diventa più facile. Diventiamo più capaci di percorrerlo.
Il mio Yoga 𝐃𝐡𝐚𝐫𝐚𝐦𝐬𝐮𝐤𝐡 𝐊𝐚𝐮𝐫 Federica Avenali 🧘🏻♀️ ℱ𝒜