Natural Gym

Natural Gym

Condividi

Sport & Benessere: divulgazione e informazione, processi di ricerca e consulenza. NO DOPING Associazione Sportiva Dilettantistica

08/09/2026

🤓 Allenare il petto non è “roba da uomini” — e non serve nemmeno diventare enormi per trarne beneficio. Molte donne evitano questi esercizi per paura di due cose:
1️⃣ Perdere il seno: si pensa che il muscolo riduca o "svuoti" la zona.
2️⃣ Diventare muscolose o mascoline: si teme un effetto antiestetico.

📌 La verità scientifica:

Il seno è formato da tessuto adiposo e ghiandolare, non da muscoli. Il muscolo grande pettorale si trova sotto la mammella. Allenarlo non cambia la quantità di grasso del seno, ma offre importanti vantaggi:

🔹 Postura: Il petto lavora in coppia con la parte alta della schiena. Se alleni solo dorso e spalle e trascuri il petto, crei uno squilibrio tanto quanto il contrario — la postura corretta viene dall’equilibrio tra i due, non dall’assenza di uno.
La panca a 45° viene spesso consigliata perché permette di concentrare il lavoro sulla parte alta del petto e di migliorare il tono della zona del décolleté in modo confortevole.
Il seno è costituito da tessuto adiposo e ghiandole lattifere, ed è sostenuto dal muscolo gran pettorale. E’ formato da un numero variabile di strutture ghiandolari (i lobi) che vanno da 7 a 10. Nei lobi la struttura si divide in lobuli e poi acini, all’interno dei quali avviene la sintesi del latte a partire dal sangue. Il tessuto adiposo che forma il seno ha una funzione protettiva, ed è questo a determinarne la dimensione.

Basandoci su questa descrizione anatomica è chiaro che l’allenamento dei pettorali non porterà ad un aumento del seno. Una cosa che può fare l’allenamento però, è quella di migliorare il tono muscolare del pettorale e, quindi, la funzione di sostegno strutturale del seno.

🔹 Forza funzionale reale Spingere un carrello, alzarsi da terra con le braccia, spingere una porta pesante: sono tutti pattern di spinta che passano dal petto. È un muscolo che usi nella vita quotidiana, non solo in palestra.

🔹 Densità ossea Il carico progressivo su qualsiasi gruppo muscolare, petto incluso, stimola la densità minerale ossea — rilevante in particolare per le donne, che hanno un rischio più alto di osteopenia/osteoporosi nel tempo.

🔹 Simmetria e sviluppo bilanciato Un upper body allenato in modo completo (petto, dorso, spalle) previene compensi e riduce il rischio di sovraccarico su una singola area dominante.

🎥 Si ringrazia per il video
Alice Terzaghi | personal trainer
Segui 👉 instagram.com/alice.terzaghi

08/09/2026

❣️ È uno dei paradossi più belli dell'allenamento. Entri stanco, nervoso o con la testa piena di pensieri, e ti ritrovi a sollevare dischi d'acciaio solo per accorgerti che, una volta finiti gli esercizi, il peso che avevi sulle spalle è svanito. La fatica fisica diventa una terapia per liberare la mente.

A volte un allenamento non ti cambia il corpo. Ti salva la giornata. Ti dà struttura quando tutto sembra confuso.

E per voi è lo stesso? ☺️

07/09/2026

🤤 Quando una ricetta riscuote questo successo, un video passo-passo è proprio quello che ci vuole per mostrare tutti i segreti della chiusura perfetta e della cottura. Giusto ieri vi abbiamo postato una nostra ricetta: involtini di lonza proteici!! Potete recuperarla tra i post In home.
In molti ci avete chiesto un video esemplificativo.
👌 Preparare questi deliziosi involtini, sono FACILISSIMI, leggeri e super gustosi! Puoi farcirli come abbiamo fatto noi (gli ingredienti li trovate nel post di ieri), o prepararne di mille altre varianti…
Il pollo ad esempio è decisamente più versatile della lonza di maiale, mette d'accordo quasi tutti ed è molto più difficile che risulti asciutto o stopposo se cucinato con i giusti accorgimenti. Mentre la lonza tende a seccarsi rapidamente e ha un gusto che può stancare, il pollo si presta a infinite varianti.
Inoltre il pollo si adatta a cotture veloci in padella, al forno, fritto o in umido ed ha una capacità maggiore di assorbire i sapori. Avendo un gusto neutro, sposa benissimo spezie, erbe aromatiche e salse.

Insomma, li proverai??

🧑‍🍳 Prepara le fette di pollo o di lonza, battendole o con un batticarne o con l’aiuto di un matterello; separa le fette di petto di pollo in due. A questo punto aggiungi mezza fetta di prosciutto o mortadella, rucola o altra verdura, formaggio grattugiato o sottilette protein ed arrotola l’involtino. Fermalo con un stuzzicadenti. Per rendere gli involtini ancora più golosi, passali nel pangrattato magari con dell'uovo sbattuto e cuoci.

♨️ Cuoci in forno preriscaldato ventilato a 200 gradi per 30 minuti circa, oppure in friggitrice ad aria (180 gradi per 22-25 minuti), oppure in padella (circa 8 minuti per lato). Non ti resta che portare in tavola, credimi, non ne rimarranno neanche le briciole! 🙌🏻 🤤

📲 Salva la ricetta
Si ringrazia per il video 🎥
Giuseppe Maiello
🍎 Ricette sane, facili e veloci
Segui 👉

07/09/2026

⚠️ Il più comune errore nei piegamenti con le ginocchia poggiate (piegamenti facilitati) è mantenere il bacino arretrato, lasciando il sedere "all'insù" in linea con le ginocchia anziché con le spalle. Ma ci sono anche altri errori, che spesso vediamo connettere.
👉 Un errore frequente ad esempio è quello di aprire eccessivamente i gomiti verso l'esterno; ciò sottopone spalle e gomiti a uno stress inutile, aumentando il rischio di infortuni.

🆗 Cerca invece di tenere i gomiti vicini al corpo e gli avambracci in posizione verticale, così da mantenere un allineamento corretto e proteggere le articolazioni.🔥

N.B. I piegamenti sulle ginocchia servono a ridurre il carico di peso e a facilitare l'esercizio per chi non ha ancora la forza per i push-up tradizionali.

☑️ Vantaggi: Spostando il peso sulle ginocchia, sollevi una percentuale inferiore del tuo peso corporeo totale (circa il 50% in meno rispetto alla versione classica).
☑️ Focus sulla spinta: Ti permettono di concentrarti sul movimento di braccia e pettorali senza cedere subito per sfinimento.
☑️ Costruzione della forza: Aiutano a sviluppare gradualmente i muscoli di petto, spalle e tricipiti in vista dei piegamenti completi.

06/09/2026

🧑‍🍳 Ecco una ricetta semplice, veloce e ad alto contenuto proteico per preparare degli involtini di lonza e mortadella fatti in casa.
La combinazione tra la carne magra della lonza e la sapidità di mortadella e uovo crea un mix nutriente e saporito. 🤤

ℹ️ Ingredienti (per 2 persone)
Lonza di maiale: 4 fette sottili (circa 300g)
Mortadella: 4 fette
Uova: 2 intere (sode o sbattute in frittata sottile)
Formaggio grattugiato: 20g (Parmigiano o Grana)
Sottilette protein
Olio extravergine d'oliva: 1 cucchiaio
Vino bianco: 1/2 bicchiere (per sfumare)
Sale, pepe e rosmarino: q.b.

🍳 Preparazione

☑️ Prepara la base:

1️⃣ Batti leggermente le fette di lonza con un batticarne per renderle sottili e tenere. Regola di sale e pepe (senza esagerare, la mortadella è già sapida).
2️⃣ Farcisci: Adagia su ogni fetta di lonza una fetta di mortadella e sottiletta protein.
3️⃣ Aggiungi l'uovo (puoi usare uno spicchio di uovo s**o oppure strisce di una frittatina sottile fatta in precedenza) e una spolverata di formaggio grattugiato.
4️⃣ Arrotola: Chiudi le fette di carne formando degli involtini ben stretti. Sigilla i lati con degli stuzzicanti o legali con dello spago da cucina per non far uscire il ripieno.

🍳 Cucina: Scalda l'olio in una padella antiaderente insieme a un rametto di rosmarino. Sfrutta il calore per rosolare gli involtini su tutti i lati per 2-3 minuti.
👉 Sfuma e cuoci: Versa il vino bianco e lascia sfumare l'alcol a fiamma viva. Copri con un coperchio, abbassa la fiamma e lascia cuocere per circa 10-12 minuti, girandoli di tanto in tanto.

💡 Varianti e consigli extra

☑️ Cottura leggera: Puoi cucinarli anche in friggitrice ad aria a 180°C per circa 12-15 minuti, spruzzandoli appena con un filo d'olio.

👌Spinta proteica: Per aumentare ulteriormente le proteine e ridurre i grassi saturi, puoi sostituire la mortadella tradizionale con della mortadella di pollo o tacchino.

05/09/2026

🤓 Nell'immaginario comune lo squat viene quasi sempre associato al bilanciere pesante caricato sulle spalle, alle pedane da powerlifting e alla massima fatica. Questo esercizio è giustamente considerato il "re" degli allenamenti per le gambe, ma questa visione drastica rischia di oscurare la sua reale natura.
📌 Lo squat, prima di essere un esercizio da palestra, è un movimento umano primordiale e uno dei pattern motori più naturali che esistano.
Lo squat profondo (o deep squat) è una posizione di riposo naturale e un potente esercizio di mobilità che migliora la salute delle articolazioni e contrasta gli effetti della sedentarietà.
👌 Uno squat profondo a corpo libero testa la flessibilità di caviglie, ginocchia e anche, fungendo da indicatore dello stato di salute articolare.

📊 Novità e Ricerca Recenti

1️⃣ Recupero della postura ancestrale: Recenti approfondimenti evidenziano come dedicare pochi minuti al giorno (da 2 a 5 minuti) al deep squat aiuti a invertire la rigidità causata dall'uso prolungato di sedie, divani e scrivanie.

2️⃣ Analisi biomeccanica nell'età adulta: Studi recenti mettono in luce le differenze nel controllo neuromuscolare tra giovani e anziani durante l'accosciata profonda, sottolineando l'importanza di mantenere la dorsiflessione della caviglia per prevenire il rischio di cadute e preservare l'autonomia motoria.

🆗 Principali Benefici

☑️ Mobilità articolare: Sblocca e lubrifica caviglie, anche e zona lombare, riducendo le tensioni accumulate.

☑️ Attivazione muscolare: Rinforza quadricipiti, glutei e i muscoli del core stabilizzatore.

☑️ Benessere generale: Favorisce la circolazione nelle gambe e stimola positivamente la digestione.

📍 Il bilanciere è solo uno dei tanti strumenti per sovraccaricare un movimento che possiedi già dalla nascita.

04/09/2026

🆕 Muoversi di più e stare meno seduti. Per anni questo è stato il consiglio più diffuso per chi voleva migliorare la propria salute. Oggi quel messaggio si sta affinando. Un numero crescente di studi suggerisce, infatti, che alcuni tipi di movimento possono essere più efficaci di altri nel produrre benefici per la salute. Anche l'intensità dell'esercizio potrebbe fare la differenza.
📊 Un nuovo studio pubblicato sull'European Heart Journal ha rilevato che una piccola quantità di attività fisica vigorosa è associata a un minor rischio di sviluppare otto diverse malattie croniche:
demenza;
diabete di tipo 2;
fegato grasso;
malattie respiratorie croniche;
malattie renali croniche;
malattie infiammatorie immuno-mediate;
eventi cardiovascolari maggiori e fibrillazione atriale.

👩‍⚕️ Che cosa ha analizzato questo studio
Lo studio ha esaminato il rapporto tra l'intensità dell'attività fisica e il rischio di sviluppare diverse malattie croniche. I ricercatori hanno utilizzato i dati di due grandi gruppi di partecipanti della UK Biobank, un ampio progetto britannico che raccoglie informazioni sanitarie e sugli stili di vita di centinaia di migliaia di persone. Il primo gruppo comprendeva circa 96.000 persone che indossavano dispositivi da polso in grado di misurare oggettivamente il movimento. Il secondo includeva oltre 375.000 persone che avevano invece riportato autonomamente i propri livelli di attività fisica.

🧐 Otto condizioni di salute sotto osservazione
I partecipanti sono stati seguiti per circa nove anni. I ricercatori hanno valutato lo sviluppo di otto condizioni: eventi cardiovascolari maggiori, fibrillazione atriale, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie immuno-mediate, fegato grasso, malattie respiratorie croniche, malattie renali croniche e demenza, oltre alla mortalità per tutte le cause. 👌 Il risultato principale è stato che la quota di attività svolta a intensità vigorosa sembrava fare una differenza significativa. Le persone che dedicavano oltre il 4% della propria attività totale a esercizio vigoroso presentavano rischi molto inferiori rispetto a chi non svolgeva mai attività intensa.

🎯 Un effetto a catena sulla salute
I risultati dello studio mostrano associazioni particolarmente rilevanti tra la perdita di peso e la riduzione del rischio di numerose patologie croniche. In particolare, è stata osservata una diminuzione del 63% del rischio di sviluppare demenza e del 60% del rischio di diabete di tipo 2. Benefici significativi sono emersi anche per la salute del fegato e dell'apparato respiratorio: il rischio di sviluppare fegato grasso si è ridotto del 48%, mentre quello di malattie respiratorie croniche del 44%. La perdita di peso è risultata, inoltre, associata a una riduzione del 41% del rischio di malattie renali croniche e del 39% del rischio di malattie infiammatorie immunomediate. Anche sul fronte cardiovascolare i vantaggi sono apparsi evidenti. Il rischio di eventi cardiovascolari maggiori si è ridotto del 31%, mentre quello di fibrillazione atriale del 29%. Particolarmente importante, infine, il dato relativo alla mortalità: i soggetti che hanno perso peso hanno mostrato una riduzione del 46% del rischio di morte per qualsiasi causa. Un aspetto importante è che anche le persone già fisicamente attive sembravano ottenere ulteriori benefici aumentando la quota di attività vigorosa. Allo stesso modo, chi era relativamente sedentario traeva vantaggio dall'aggiungere anche solo una piccola quantità di esercizio più intenso alla propria routine quotidiana.

🏋️ L’esercizio fisico come ‘farmaco’
Dunque, non basta muoversi di più, ma è fondamentale muoversi con maggiore intensità. “È un concetto molto importante perché ci aiuta a considerare l'esercizio fisico sempre più come una vera e propria medicina”, sottolinea Francesco Landi, ordinario di Medicina Interna e Geriatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del dipartimento di Scienze dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli Irccs. “Come per un farmaco, non conta soltanto la durata del trattamento, ma anche la dose e la frequenza. Oggi sappiamo che l'intensità dell'attività fisica rappresenta un elemento chiave dei benefici per la salute. Questo non significa che tutti debbano fare attività estreme, ma che un esercizio più intenso può consentire di ottenere benefici simili in tempi più brevi rispetto a un'attività più leggera e prolungata. È un principio che, in parte, era già presente nelle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità”.

🤔 Che cosa si intende per attività fisica vigorosa
L'attività vigorosa è generalmente definita come un esercizio che aumenta in modo significativo la frequenza cardiaca e la respirazione. Un metodo semplice per riconoscerla è il cosiddetto "talk test". Se durante l'attività si riesce a parlare comodamente con frasi complete, probabilmente l'intensità è bassa o moderata. Se invece si riescono a pronunciare solo poche parole alla volta perché manca il fiato, allora l'attività è da considerarsi vigorosa. Tra gli esempi più comuni ci sono: corsa, ciclismo, nuoto a vasche, salita rapida delle scale. “L'intensità - spiega Landi - non dipende soltanto dallo sforzo, ma anche dalla resistenza contro cui si lavora. La strategia migliore è combinare attività aerobica e attività contro resistenza. Camminata veloce, Nordic Walking, bicicletta, corsa, ma anche danza possono raggiungere livelli di intensità elevati. A queste attività è utile associare esercizi di forza con piccoli pesi o altri carichi. Se dovessi indicare uno sport particolarmente completo, direi il nuoto: è poco traumatico per le articolazioni e, grazie alla resistenza dell'acqua, consente di allenare efficacemente muscoli e sistema cardiovascolare”. L'intensità, però, dipende dalla condizione fisica di partenza. Per alcune persone anche una camminata molto sostenuta può rappresentare un esercizio vigoroso. Per altre, già allenate, sarà necessario uno sforzo maggiore.

💥 Perché l'esercizio intenso potrebbe offrire maggiori benefici
L'attività ad alta intensità sottopone l'organismo a uno sforzo maggiore in un tempo più breve. Questo tipo di movimento può migliorare la forma cardiovascolare, aumentare la sensibilità all'insulina e favorire la salute metabolica in modo più efficiente rispetto all'attività a bassa intensità. Alcuni studi hanno, inoltre, collegato l'attività vigorosa a benefici sul piano cognitivo. I ricercatori hanno osservato che alcune patologie, come le malattie infiammatorie immunomediate, sembrano essere più influenzate dall'intensità dell'attività che dalla quantità totale di esercizio svolto. Per altre condizioni, come il diabete di tipo 2 e le malattie renali, risultano invece importanti sia la quantità sia l'intensità dell'attività fisica. Le ragioni non sono ancora completamente comprese, ma l'intensità sembra avere un impatto significativo su malattie che coinvolgono diversi organi e sistemi.

🧠 L’esercizio fisico protegge il cervello
Uno dei dati più sorprendenti dello studio è la riduzione del rischio di demenza osservata nelle persone che svolgevano una quota maggiore di attività intensa. Quali sono i meccanismi che potrebbero spiegare questo legame tra esercizio vigoroso e salute del cervello?“Le evidenze accumulate negli ultimi anni - risponde il geriatra - indicano che l'esercizio fisico è uno dei più importanti fattori modificabili nella prevenzione della demenza e della malattia di Alzheimer. Studi sperimentali suggeriscono che l'attività fisica possa ridurre l'accumulo delle proteine patologiche coinvolte nella malattia, come beta-amiloide e tau, e favorire una migliore comunicazione tra i neuroni. Inoltre, migliora la vascolarizzazione cerebrale e stimola la produzione, a livello muscolare, di sostanze benefiche che raggiungono il cervello attraversando la barriera ematoencefalica e svolgendo un'azione protettiva e antinfiammatoria”.

🕓 Quanta attività intensa è necessaria
La soglia oltre la quale si osservano benefici appare relativamente bassa. Secondo lo studio, i vantaggi diventano evidenti quando oltre il 4% dell'attività fisica totale viene svolta a intensità vigorosa. In termini pratici, non si parla di atleti professionisti o di ore trascorse ogni giorno ad allenarsi. Anche pochi minuti di sforzo intenso quotidiano potrebbero essere sufficienti per ottenere benefici misurabili.

🤸 Come aumentare l'attività intensa nella vita quotidiana
Un aspetto importante è che l'attività vigorosa non deve essere necessariamente concentrata in un'unica sessione. Può essere accumulata attraverso brevi episodi distribuiti nell'arco della giornata. Per esempio: scegliere le scale invece dell'ascensore e salire più velocemente del solito; camminare a passo sostenuto durante gli spostamenti; parcheggiare più lontano e percorrere il tragitto a piedi velocemente; trasportare la spesa mantenendo un ritmo sostenuto. Anche gli allenamenti strutturati possono essere organizzati ad intervalli. Nel nuoto, ad esempio, si possono alternare vasche a ritmo tranquillo con altre a ritmo più elevato. Lo stesso vale per corsa, bicicletta e altre attività aerobiche: l'obiettivo è inserire intervalli di almeno 30-60 secondi durante i quali il respiro diventi chiaramente più affannoso. Per chi ha poco tempo o non svolge attività fisica da anni, aual è il modo più semplice e realistico per introdurre piccoli picchi di intensità nella vita quotidiana senza correre rischi? “La chiave - risponde Landi - è trasformare il movimento in un'abitudine quotidiana. Se possibile, andare al lavoro o svolgere parte degli spostamenti a piedi, camminare di più e ridurre il tempo trascorso seduti. Un suggerimento semplice ma efficace è scegliere le scale invece dell'ascensore o delle scale mobili. Salire alcuni piani a piedi rappresenta già un piccolo picco di intensità che, ripetuto nel tempo, può contribuire a migliorare la forma fisica e la salute”.

👵 E per gli anziani o chi ha problemi di mobilità?
Non tutti possono o devono svolgere attività intensa nello stesso modo. L'intensità è relativa alla condizione fisica individuale. Per una persona sedentaria, anche pochi minuti di camminata più veloce o il semplice alzarsi e sedersi ripetutamente da una sedia possono rappresentare un'attività intensa. Chi ha limitazioni motorie può comunque ottenere benefici attraverso esercizi eseguiti da seduto che abbiano una componente aerobica. Le persone con patologie specifiche dovrebbero consultare il proprio medico prima di iniziare un nuovo programma di allenamento. Chi presenta problemi di mobilità può inoltre trarre vantaggio dal supporto di un fisioterapista, che può personalizzare gli esercizi in base alle esigenze individuali.“L'intensità - chiarisce Landi - deve sempre essere calibrata non tanto sull'età anagrafica quanto sull'età biologica della persona, sul suo livello di forma fisica e sull'eventuale presenza di patologie, soprattutto cardiovascolari.

⚠️ Prima di iniziare un'attività intensa è opportuno sottoporsi a controlli adeguati e, se necessario, a una valutazione specialistica, ad esempio presso un medico dello sport. Il consiglio resta quello di scegliere un'attività che piaccia e che sia sostenibile nel tempo. Anche una camminata a passo sostenuto o una corsa leggera possono offrire benefici importanti”.

03/09/2026

⚠️ Allenarsi senza concentrazione e connessione mente-muscolo è uno dei più grandi errori in palestra. 👇
Quando ti alleni "a testa vuota", rischi di sprecare tempo e, nel peggiore dei casi, di farti male.

🆘 Ecco i principali errori e le conseguenze del non metterci la testa:

1️⃣ Perdita della connessione mente-muscolo: Se non ti concentri sul muscolo che sta lavorando, il corpo userà l'inerzia o altri muscoli di compenso, riducendo drasticamente l'efficacia dell'esercizio.
2️⃣ Esecuzione scorretta (tecnica pessima): Muovere i pesi solo per andare dal punto A al punto B ti fa perdere il controllo del movimento.
3️⃣ Aumento del rischio di infortuni: Distrarsi durante un esercizio pesante (come squat o stacchi) può causare traumi a articolazioni, tendini e schiena.
4️⃣ Pause troppo lunghe o troppo corte: Guardare il telefono o chiacchierare fa perdere il ritmo, raffreddando i muscoli e rovinando l'intensità della scheda.
5️⃣ Mancanza di progressione: Se non ricordi quanto peso hai usato la volta prima e non ti concentri per superare il tuo limite, rimarrai sempre allo stesso livello.

🎯 Capire e applicare la tecnica corretta negli esercizi è fondamentale perché garantisce il massimo coinvolgimento del muscolo bersaglio, prevenendo al contempo infortuni e sovraccarichi articolari.

03/09/2026

🥚NON MANGERAI PIÙ LE UOVA SODE COSÌ…😍
📌 Salva la ricetta e provala per colazione o come spuntino proteico! 😋
🕓 Ti bastano pochi ingredienti per trasformare delle semplicissime uova sode in un toast cremosissimo, proteico e super saporito 🤤
E il tocco che fa davvero la differenza? Il miele! 🍯

Il contrasto tra il sapore sapido delle uova e dei fiocchi di latte e la dolcezza del miele è qualcosa di assurdo! 😮‍💨

📊 Macro per tutta la ricetta
✅ 540 kcal
✅ 40 g carboidrati
✅ 27 g grassi
✅ 35 g proteine

🛒 Ingredienti

🥚 2 uova sode
🥛 175 g di fiocchi di latte Santa Lucia
🫒 1 filo d’olio EVO
🧂 Sale e pepe q.b.
🍯 10 g di miele
🍞 2 fette di pane

👨‍🍳 Procedimento

1️⃣ Cuoci le uova per circa 12 minuti, lasciale raffreddare, sbucciale e schiacciale con una forchetta.
2️⃣ Aggiungi i fiocchi di latte, un filo d’olio, sale e pepe e mescola tutto per bene.
3️⃣ Tosta le due fette di pane e distribuisci sopra il composto.
4️⃣ Completa con un filo di miele. 🍯
5️⃣ Dai una bella mescolata con il cucchiaio per distribuire bene il topping…
6️⃣ E ora assaggia: il contrasto dolce-salato ti conquisterà! 😍

Buon appetito! 😋

🎥 Si ringrazia per il video
🧑‍🍳 Alessandro D'Onofrio
🗣️ Aò… da paura 🍎🌯🥧🥜
Seguì 👉 instagram.com/alessandrodonofrio

02/09/2026

BASTA 🚫 merluzzo bollito! Prova questa meraviglia 😍 Da inviare subito a quell’amica sempre a dieta 😮‍💨

🧑‍🍳 Per un polpettone (2 porzioni) 👇

🐟 300g di merluzzo surgelato (o platessa)
🥕 300g di carote pulite
🍳 1 uovo BIO
🥖 35g pangrattato
🍈 1 cucchiaio di olio evo
🧂 Sale, pepe e erbe aromatiche a piacere

ℹ️ Per porzione: 309kcal - Grassi 10g- Carbo 24g- Proteine 30g

👌 Completa il pasto con pane e ancora un po’ di verdura (come una manciata di rucola).

🎥 Si ringrazia per il video
👩‍⚕️ Dott.ssa Silvana Izzo
Segui 👉 instagram.com/latuanutrizionista

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Catania?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Sito Web

Indirizzo


Via Aosta, N° 52
Catania
95127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 22:00
Martedì 09:00 - 13:30
16:00 - 22:00
Mercoledì 09:00 - 22:00
Giovedì 09:00 - 13:30
16:00 - 22:00
Venerdì 09:00 - 22:00
Sabato 09:00 - 13:30