03/06/2026
Ebbene sì, preparatevi a guardare la storia della letteratura mondiale con occhi completamente nuovi, perché uno dei misteri più affascinanti di sempre ci porta dritti nel cuore della nostra isola: secondo una teoria incredibilmente suggestiva, William Shakespeare non sarebbe nato a Stratford-upon-Avon, ma a Messina. Dietro il volto del Bardo si nasconderebbe infatti Michelangelo Florio, un intellettuale siciliano nato nel 1564 da Giovanni Florio e Guglielma Scrollalanza; proprio il cognome della madre, tradotto letteralmente in inglese, avrebbe dato vita al leggendario pseudonimo "Shake-speare". Costretta a fuggire dall'Inquisizione a causa della fede calvinista, la famiglia Florio avrebbe intrapreso un lungo esilio toccando Treviso, nella celebre "Casa di Otello", e Venezia, prima che il giovane Michelangelo approdasse a Londra per conquistare i teatri del mondo. A rendere questa tesi qualcosa di più di una semplice leggenda sono i dettagli quasi maniacali presenti in ben 15 delle sue 37 opere ambientate in Italia: se la critica ufficiale attribuisce tanta precisione all'immensa erudizione di un genio rimasto in Inghilterra, i sostenitori della pista siciliana fanno notare che le atmosfere locali di Molto rumore per nulla, ambientata proprio a Messina, o le precise sfumature del diritto lagunare nel Mercante di Venezia rasentano la testimonianza oculare. Persino il celebre "essere o non essere" di Amleto sembrerebbe ricalcare un antico proverbio isolano citato in un'opera del padre di Florio, così come molti motti di spirito delle commedie riprendono la struttura semantica dei nostri modi di dire. Che si tratti di coincidenze straordinarie o della verità storica più dirompente di sempre, una cosa è certa: l'anima pulsante, drammatica e passionale delle opere shakespeariane ha un profondo, innegabile profumo di Sicilia.
01/06/2026
01/06/2026