12/10/2026
Partiamo dalla fine, dalle urla motivazionali di Longo che nonostante i 3 gol di vantaggio, nonostante una partita mai messa in discussione, continuava a suonare i suoi.
Perché se la testa non accompagna, se l'attenzione si abbassa, non si cresce e non si riesce a trovare una identità e una consapevolezza nei propri mezzi.
Il nodo sta tutto qua, la partita è stata dominata, gestita e vinta senza patemi di nessun genere. C'è poco da parlare di questo. Del bel bel gol di Insigne, della caparbietà di Cabianca, della felice conferma nelle prestazioni partita dopo partita di Masciangelo. Ma tutto questo si regge sempre e solo sulle motivazioni e sul credere in sé stessi.