05/09/2026
Questo here we go, a dirla tutta, l’avevamo già firmato a fine della scorsa stagione. ✍️
Stefano Longoni. Per tutti, Tete. Classe 2003, numero 6, difensore.
A Binzago Tete ci è nato calcisticamente. Solo che ci è nato tra i pali: da bambino faceva il portiere, ed era anche molto bravo. Poi il passaggio in FIGC al Cabiate e, dopo qualche anno, la scelta coraggiosa di provare a uscire dalla porta. Diciamo che è andata bene: da difensore si è dimostrato bravo esattamente quanto lo era da portiere.
Da lì la Juniores del Bovisio Masciago, fino ai play-off per i regionali A. Poi un brutto infortunio al ginocchio, di quelli che ti mangiano una stagione intera e ti mettono davanti alla domanda se valga ancora la pena. Lui ha risposto rientrando e giocandosi un anno di prima squadra al Don Bosco.
Qualcosa in biancorosso ce l’ha già fatto vedere, tra qualche partita di Champions Cup a fine anno scorso e quel gol nell’ultima giornata che ci ricordiamo ancora tutti. Roba da cineteca. Fatta da uno che, per formazione, i gol dovrebbe impedirli.
Qui dentro ritrova Ale Mornata e Simo Giussa, quelli con cui ha tirato i primissimi calci da bambino. E qui va aperta una parentesi storica: Tete e Giussa, ai tempi, non si potevano proprio vedere. Il mister passava più tempo a separarli che ad allenarli, con allenamenti interrotti a metà più di una volta. Da allora di anni ne sono passati parecchi e, a quanto ci dicono, sono maturati entrambi. Forse. Lo scopriremo al primo torello.
Gamba, un curriculum già solido e la voglia di uno che ha ancora tutto da prendersi.
Benvenuto Tete. ❤️🤍