19/09/2026
Una pista, tante storie. Dal 1979 a oggi
Ci sono luoghi che hanno la capacità di conservare la memoria.
Luoghi che cambiano, che attraversano generazioni, ma che continuano a raccontare le persone che li hanno vissuti.
A Saint-Christophe, uno di questi luoghi è la pista di atletica dell’impianto sportivo di Le Prévôt.
La storia parte da lontano.
Nel 1971 nasce l’Unione Polisportiva Saint-Christophe, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare lo sport nel territorio.
Poi, nel 1979, arriva un momento fondamentale: viene inaugurato il nuovo impianto sportivo di Le Prévôt, con il campo da calcio, le tribune, gli spogliatoi e, soprattutto, la pista e le pedane dedicate all’atletica.
Un impianto moderno per l’epoca, pensato per offrire alla comunità uno spazio nel quale praticare diverse discipline sportive.
Su quelle corsie hanno corso generazioni di ragazzi.
Ci sono stati allenamenti, gare, sacrifici, vittorie, sconfitte e tanti ricordi.
La pista, con le sue corsie e le sue pedane, ha rappresentato per tanti giovani un primo incontro con l’atletica e con il mondo dello sport.
Nel 2009, con il rinnovamento dell’impianto, anche l’attività dell’atletica riparte con nuovo slancio.
E oggi quelle stesse corsie continuano ad essere percorse.
Sono cambiate le divise, sono cambiate le generazioni, ma non è cambiata la necessità di correre.
Oggi, infatti, la pista è anche uno dei luoghi nei quali si allenano con regolarità i nostri arbitri della Sezione AIA della Valle d’Aosta.
Per un arbitro la preparazione atletica è una componente fondamentale della propria formazione.
Durante una partita bisogna essere sempre vicini all’azione, mantenere la concentrazione per 90 minuti, accelerare, rallentare, cambiare direzione e ripartire.
E tutto questo richiede allenamento, costanza e programmazione.
Abbiamo quindi chiesto al nostro Presidente Ugo Luigi Navillod cosa rappresenti questa struttura per i nostri arbitri.
Presidente, quanto è importante avere a disposizione una struttura come questa per la preparazione dei nostri arbitri?
«Avere una pista di atletica a disposizione rappresenta una risorsa molto importante per la nostra Sezione. La preparazione atletica non è un aspetto secondario dell’attività arbitrale: è una parte integrante del percorso di ogni arbitro.
Una struttura come questa ci permette di svolgere allenamenti specifici, programmati e adeguati alle esigenze degli arbitri, lavorando sulla velocità, sulla resistenza, sulle accelerazioni e sui cambi di ritmo che poi ritroviamo durante una gara.
Ma c’è anche un altro aspetto che ritengo fondamentale: avere un luogo dedicato significa creare un vero e proprio punto di riferimento per la nostra attività.»
Quanto è importante utilizzarla con frequenza?
«È fondamentale. La preparazione atletica non può essere concentrata soltanto nei periodi che precedono l’inizio della stagione o in prossimità dei test.
La condizione fisica di un arbitro deve essere costruita e mantenuta durante tutta la stagione, attraverso continuità, programmazione e costanza.
Per questo cerchiamo di utilizzare la pista con regolarità, facendo in modo che i nostri ragazzi possano considerare l’allenamento atletico un appuntamento naturale e fondamentale della loro settimana.
La frequenza è importante perché permette di creare un’abitudine, ma soprattutto perché consente ai nostri arbitri di crescere progressivamente e di arrivare alle gare preparati e consapevoli delle proprie capacità.»
E cosa significa, per te, vedere oggi gli arbitri correre su una pista che ha una storia così lunga?
«Credo che sia una bellissima continuità.
Questa pista è nata per lo sport e, a distanza di tanti anni, continua ad essere vissuta da persone che fanno sport.
Per noi è importante non soltanto avere questa struttura, ma utilizzarla, viverla e valorizzarla con continuità.»
E forse è proprio questa la parte più bella della storia.
Una pista non appartiene davvero a una sola generazione.
Appartiene a tutte quelle che, nel corso degli anni, hanno lasciato le proprie impronte su quelle corsie.
I ragazzi di ieri hanno lasciato il posto agli atleti di oggi.
E oggi, su quelle stesse corsie, corrono i nostri arbitri.
Ogni allenamento è un piccolo pezzo di una storia iniziata quasi cinquant’anni fa.
1979 → 2009 → oggi.
Una pista.
Tante generazioni.
La stessa voglia di correre.
E finché ci sarà qualcuno che continuerà a percorrerla, quella storia non sarà ancora finita. 🏃♂️⚽️