09/09/2026
Un'intervista al nostro Direttore Tecnico Daniel Pollo Insaurralde
🏉TERCER TIEMPO RUGBY - ENTREVISTA EXCLUSIVA🏉
IL PRESENTE DELL'ENTRERRIANO INSAURRALDE.
Da Paraná al mondo, con il rugby come identità.
di GABRIEL BALDI - TERCER TIEMPO RUGBY*
Dalla fine degli anni '80, Daniel 'Pollo' Insaurralde ha costruito in Italia una lunga carriera legata al rugby, prima come giocatore e poi come allenatore, manager e direttore sportivo. Ora affronterà una nuova sfida come nuovo Direttore Tecnico del Civitavecchia Rugby Centumcellae, squadra che dopo 8 anni consecutivi in Serie A riparte ora dalla Serie C con un nuovo progetto franchigia per il suo settore giovanile.
Ci sono storie che si costruiscono a forza di viaggi, magliette e amicizie che sopravvivono alle distanze. Quella di Daniel "Pollo" Insaurralde ha tutti questi ingredienti, ma anche una caratteristica che la rende particolarmente significativa per Paraná: per decenni, il rugby è stato per lui un modo per costruire ponti tra la sua città natale e il mondo.
Trasferitosi in Italia dalla fine degli anni '80, Insaurralde ha trascorso praticamente tutta una vita legata all'attività. Il suo percorso è iniziato al Club Atlético Estudiantes, dove ha mosso i primi passi come giocatore, ed è proseguito poi a Rosario, dove ha difeso le maglie di Old Resian e Atlético del Rosario.
Con il tempo, l'Italia è diventata il suo luogo di residenza e anche lo scenario principale di una carriera che ha avuto tappe e ruoli diversi. È passato per numerosi club, sia dentro che fuori dal campo, come parte degli staff tecnici e delle strutture sportive. In ognuna di quelle destinazioni ha lasciato qualcosa di più che risultati: conoscenze, legami e, soprattutto, un numero innumerevole di giocatori che ha aiutato a formare.
Tra di loro spicca un nome che supera ampiamente i confini del rugby: Martin Castrogiovanni. L'ex pilone paranaense, cresciuto anche lui nelle giovanili dell'Estudiantes, ha costruito una straordinaria carriera professionale in Europa ed è diventato una delle figure più riconosciute della storia del rugby italiano. Per Insaurralde, aver accompagnato la crescita di giocatori come Castrogiovanni rappresenta una delle maggiori soddisfazioni di un percorso iniziato sui campi entrerriani.
"Quando inizi a lavorare con i ragazzi non immagini fin dove possono arrivare. L'importante è trasmettere loro valori, insegnargli a lavorare e a godersi il rugby. Poi, ognuno costruisce il proprio cammino. Vedere quello che ha ottenuto Martin e il riconoscimento che ha avuto in Italia è un orgoglio enorme", ha detto il 'Pollo' in dichiarazioni a Tercer Tiempo Rugby.
IL RUGBY COME PONTE DI INTEGRAZIONE.
La sua esperienza non si è limitata al rugby italiano. Negli anni precedenti alla pandemia, Insaurralde è stato in Cile, dove è stato inserito nello staff tecnico e come manager della franchigia Selknam e delle Selezioni Nazionali cilene, aggiungendo un'altra esperienza internazionale di alto livello.
Ma l'Italia è sempre rimasta un punto di riferimento. Durante l'ultima stagione, è stato il precursore e artefice della collaborazione tra Foligno Rugby e Ternana Rugby, dando vita all'Unione Foligno / Ternana, progetto che ha avuto anche un capitolo speciale con un tour in Argentina che ha incluso attività a Paraná e Santiago del Estero.
Questo ritorno ha permesso di rimettere in contatto l'allenatore con la sua terra e con un ambiente che non ha mai smesso di seguire. In effetti, nel corso degli anni sono stati diversi i giocatori di Entre Ríos che hanno incontrato in Italia un'opportunità per continuare la loro carriera sportiva.
"Gli entrerriani abbiamo una caratteristica speciale: quando arriviamo in un altro posto, cerchiamo rapidamente di generare legami. Ci sono molti giocatori che sono andati in Italia, alcuni per giocare e altri per studiare o lavorare. Il rugby è stato anche una porta d'ingresso per molti di loro e questo genera una comunità che si mantiene anche se siamo a migliaia di chilometri di distanza", spiega.
In questo senso, la storia di Insaurralde si incrocia con quella di molti altri sportivi che hanno fatto il percorso inverso a quello che un tempo immaginava la sua generazione: lasciare Paraná, conoscere altri paesi e finire per portare con sé parte dell'identità della città.
UNA NUOVA SFIDA COME DIRETTORE TECNICO A CIVITAVECCHIA
La prossima tappa sarà Civitavecchia. In qualità di nuovo Direttore Tecnico del Civitavecchia Rugby Centumcellae (CRC), Insaurralde guiderà il progetto tecnico di un club che ha militato per otto stagioni consecutive in Serie A e che ora riparte dalla Serie C con un nuovo progetto di franchigia nel suo settore giovanile.
"Le aspettative sono molto buone. È un club con storia, con una struttura importante e con voglia di continuare a crescere. L'idea è portare esperienza, ordinare alcune questioni e, soprattutto, lavorare perché i giocatori possano sviluppare tutto il loro potenziale", anticipa Insaurralde.
"Dopo tanti anni, uno capisce che il rugby è molto più che uno sport. Ti permette di conoscere persone, aprire porte, viaggiare e imparare da altre culture. Ma ti mantiene anche connesso con le tue radici. Io continuo ad essere il 'Pollo' di Paraná, anche se sono tanti anni che sono in Italia".
Con una nuova sfida davanti, Insaurralde tornerà a mettersi al servizio dell'ovale. Questa volta, da Civitavecchia, continuerà a scrivere una storia che è iniziata sui campi dell'Estudiantes e che, quasi quattro decenni dopo, trova ancora nuovi capitoli.
Fonte: Tercer Tiempo Rugby - Argentina.
Gabriel Baldi