WEAC - L'unica Accademia Marziale esperta in posturale e biomeccanica applicata all'autodifesa, al servizio di coloro che da sempre ricercano l'espressione di una vera forza abbinata a concreti benefici psicofisici. Vogliamo dimostrare la bontà e il rendimento raggiunto, ad oggi, dalle Biomeccaniche WEAC, in grado di sconfiggere praticamente qualsiasi altra applicazione di forza usata nelle altre AM. Particolare Biomeccanica che ritengo utile per una reale efficacia del wc, e soprattutto fondamentale per tutte quelle persone che non possiedono una fisicità e atleticità rilevante. Metodo unico nella sua pragmaticità ed efficacia nell'individuare le carenze, e permettere un recupero motorio. E attenzione, non mi riferisco alle tecniche o programmi avanzati. Ma un metodo per addestrare il corpo, percepirlo e controllarlo affinché si possano liberare tutti i blocchi posturali, e permettere lo sviluppo massimale di intere catene cinetiche, per interpretare e rendere più efficienti le forme, le tecniche e le sequenze apprese. Aumentando rendimento e potenzialità, permettendo ad ognuno di aumentare la propria espressione di forza (energia prodotta), dando ad ogni movimento e tecnica un’efficacia, altrimenti, difficilmente raggiungibile, se non da quei pochi, in possesso di una fisicità e un rendimento atletico sopra la media, per i quali, potrebbe anche, non essere necessario uno studio troppo approfondito e curato dell’arte marziale per dimostrare la loro efficacia.
È ormai chiaro a tutti e quindi auspicabile, che molte metodologie d’allenamento-apprendimento giunte a noi insieme allo stile praticato, ritenute quindi tradizionali, e mantenute perciò con rigore dogmatico, possano essere rivisitate e rilette sulla base dei progressi e conoscenze raggiunte dalla biologia, dalla fisiologia e dalle scienze umane, e far chiarezza fra le tante teorizzazioni e gli eclettismi che caratterizzano le metodologie di alcune scuole di arti marziali. Sono convinto che l’esperienza acquisita e la solida preparazione, possa aiutare a districarsi dall’intricata matassa degli pseudo-problemi dell’allenamento (apprendimento), e dalle controversie fra scuole di pensiero presenti nel campo delle arti marziali. Riccardo Vacirca
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