10/09/2026
𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝗿, 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗹𝗼𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗲
Ai confini tra la Val di Non e la Val di Sole, sulle pendici del monte omonimo, sorge il rifugio Peller, punto d'appoggio più a nord dell'intero gruppo di Brenta. Costruito nel 1903 per iniziativa di alcuni soci della SAT di Cles, il rifugio passò definitivamente nelle mani della SAT nel 1914, diventando fin da subito un riferimento per chi frequentava i sentieri di questa parte meno battuta delle Dolomiti trentine.
La storia della struttura è stata segnata da due drammatici incendi che l'hanno completamente distrutta. Il primo, nel 1943, cancellò il rifugio originario, ricostruito solo nel 1952 grazie all'impegno dei soci della SAT di Cles. Un secondo rogo, scoppiato nel 1962, rase nuovamente al suolo l'edificio, che venne però rialzato pochi anni dopo sul versante nord-est, in prossimità della località Malgari, e inaugurato nel 1965.
Oggi il rifugio Peller, con i suoi posti letto e la sua vista sui laghi Durigal, rappresenta il punto di partenza ideale per raggiungere la vetta del monte Peller in appena un'ora di cammino. Da qui parte anche la celebre traversata del Brenta settentrionale, che attraverso il rifugio Stoppani conduce fino al rifugio Graffer al Grostè, un itinerario che permette di scoprire uno dei tratti più selvaggi e meno frequentati dell'intero massiccio dolomitico.
Credit foto 📷 Rifugio Peller