03/09/2026
**Una sentenza che racconta una storia che non esiste**
Al di là degli aspetti giuridici e delle valutazioni che spettano ai tribunali, ciò che lascia davvero perplessi nella vicenda dello stadio Marulla di Cosenza è il tentativo di descrivere i rapporti tra le tifoserie di Cosenza e Crotone come se fossero caratterizzati da una rivalità accesa e da una contrapposizione storica.
Chiunque conosca anche minimamente la storia del tifo calabrese sa che questa rappresentazione non corrisponde alla realtà. Tra Cosenza e Crotone non esiste quella rivalità feroce che da decenni contraddistingue altre piazze italiane. Al contrario, tra le due tifoserie si è consolidato nel tempo un rapporto fatto di rispetto reciproco, amicizia e vicinanza, costruito attraverso anni di frequentazioni, trasferte, iniziative comuni e una comune appartenenza alla stessa terra.
I rapporti tra ultras, infatti, si misurano nel corso degli anni, nei comportamenti, nella memoria condivisa e nelle manifestazioni di solidarietà che si verificano ben oltre i novanta minuti di gioco.
Per questo appare quantomeno sorprendente vedere richiamata una presunta ostilità che semplicemente non trova riscontro nella storia. Chi ha vissuto gli spalti, chi conosce le curve e chi segue le vicende del tifo calabrese sa bene che tra Cosenza e Crotone esiste da decenni un legame fondato sul rispetto reciproco. Un rapporto che è stato confermato in numerose occasioni e che ha spesso rappresentato un esempio positivo in un mondo, quello del calcio, troppo spesso raccontato solo attraverso gli episodi di conflitto.
La vera amarezza non nasce quindi soltanto dalla decisione sullo stadio, ma dal vedere utilizzata una narrazione distante dalla realtà vissuta da migliaia di tifosi. Perché le sentenze possono dividere le opinioni, ma la storia delle curve non può essere riscritta ignorando ciò che è stato sotto gli occhi di tutti per anni, affermando il falso citando fantomatiche documentazioni.
Tra Cosenza e Crotone non c'è mai stata la guerra che qualcuno oggi prova a raccontare. C'è stata, invece, una lunga storia di stima e rispetto tra due tifoserie che, pur sostenendo colori diversi, hanno saputo riconoscersi reciprocamente come espressione autentica della passione calcistica calabrese basata su valori comuni.
E questa è una verità che nessuna sentenza potrà mai cancellare.
LiberiAMO IL COSENZA💪❤️💙
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