BAD Wolves

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BAD Wolves Gruppo Ultrà Cosenza

Grazie Pisa ❤️💙🖤
30/10/2026

Grazie Pisa ❤️💙🖤

Il mondo ultrà è cambiato,come del resto è cambiato il vivere quotidiano che ci circonda.
Ma determinati valori chi li ha,li tramanda e riporta nel tempo.
Pisa per tanti vecchi è stata una fratellanza bella e forte,con molti legami che ancora oggi continuano aldilà dei gradoni.
Ma davanti a questi gesti di vicinanza e grande rispetto bisogna solo applaudire 👏👏👏

Grazie Pisa 🙏❤️💙🖤

29/10/2026

Cosenza sei l'unico amore... ❤️💙

Resistere per continuare ad esistere!
💪🏻 🔴🔵

INCAPACI DI GESTIRE...SAPETE SOLO VIETARE!
24/10/2026

INCAPACI DI GESTIRE...
SAPETE SOLO VIETARE!

BW remember💪🏻 🔴🔵
23/10/2026

BW remember
💪🏻 🔴🔵

Oggi è un giorno triste... Cosenza perde uno dei fondatori del movimento ultrà della nostra città, un esempio di amicizi...
22/10/2026

Oggi è un giorno triste... Cosenza perde uno dei fondatori del movimento ultrà della nostra città, un esempio di amicizia vera e di goliardia.
Ciao Lello Valente ❤️💙 Ultrà per sempre

Siamo alla fine degli anni Settanta, nel 1978 per la precisione, e il Cosenza può finalmente tornare a giocare al San Vito dopo un anno di squalifica per la drammatica invasione di campo del 1977 in Cosenza-Paganese.
E’ allora che un gruppo di giovani cosentini dà vita a una delle prime forme di tifo organizzato e nasce così il "Commando Ultrà Prima Linea ’78". Lello Valente è tra i fondatori di quel gruppo insieme a Piero Romeo, Umberto Boccia, Pino Martino, Gustino, Giovanni Iuele, Pino Tarsitano, Giuseppe Milicchio, Paride Leporace e a ragazzi un po’ più piccoli come Luca Ardenti, Sergio Crocco, Nunzio Urso, Francesco Conforti.
E’ così che in quell'anno si darà vita a un’aggregazione giovanile che poi col tempo passerà alla storia come una delle più straordinarie stagioni di innovazione, di creatività, di goliardia e di fratellanza nella nostra città.

Il 19 ottobre di ben 17 anni fa ci praparavamo a partire per Potenza, una delle ultime trasferte senza l'obbligo della t...
19/10/2026

Il 19 ottobre di ben 17 anni fa ci praparavamo a partire per Potenza, una delle ultime trasferte senza l'obbligo della tessera del tifoso, (che sarebbe stata poi introdotta da gennaio, ma minacciata già dall'inizio del campionato)
Proprio in questa trasferta che ci rendemmo conto che il clima intorno alle trasferte era radicalmente cambiato... controllati fin dalla partenza, in possesso del titolo di viaggio e soprattutto in possesso del biglietto nominale per assistere alla partita, altrimenti sarebbe stato impossibile anche solo partire per Potenza... controllati più volte durante il viaggio, con carta di identità in mano e ripresi dalla testa ai piedi con una telecamera... Arrivati a destinazione ancora controlli e forze dell'ordine schierate ad attenderci... nonostante la partenza da Cosenza con largo anticipo ci costringono a sostare fuori dal settore ospiti, la partita sta per iniziare e si ritarda nell'ingresso... qualche scaramuccia, le solite provocazioni e si arriva allo scontro... per fortuna tutto sedato in pochi minuti e senza grosse conseguenze...
Alla fine entrammo a partita iniziata. (Per la cronaca la partita la vincemmo 0 a 2 con doppietta di Biancolino "il pitone" e con un gran tifo da parte del nostro settore.) Durante il ritorno il morale era alto, ma nonostante tutto, fu dopo questa trasferta che maturammo definitivamente l'idea che non avremmo mai sottoscritto la tessera del tifoso... che a malincuore non avremmo più seguito la nostra squadra fuori dalle mura casalinghe... ma che non era più accettabile piegarsi ulteriormente e che non sarebbe più stato possibile combattere contro la repressione se non al patto di mettere fortemente a rischio la propria libertà personale... Da quel momento in poi decidemmo quindi che il segnale più forte che si potesse dare, non era quello di partire ugualmente sottoscrivendo la tessera, ma era quello di non partire più... in questo consisteva la vera ribellione, per far capire che c'è un limite a tutto, che non si possono fare leggi che limitano la libertà personale e che autorizzano a trattare delle persone come criminali senza alcun motivo apparente.
Anche se questa decisione avrebbe comportato il fatto di non poter più condividere con dei fratelli di vita e di gradoni il momento di aggregazione più forte, che è rappresentato dalla trasferta, ci rendemmo conto che c'erano anche fratelli che non avremmo potuto avere accanto comunque, perché gli veniva impedito di partire... e questi fratelli non potevano essere lasciati indietro... era per questi fratelli che bisognava continuare a lottare e Resistere... O tutti, o nessuno!
Ad oggi siamo fieri della scelta fatta a quel tempo e coerentemente restiamo fermi sulla nostra posizione... Negli anni abbiamo avuto anche delle "vittorie"; per un periodo infatti abbiamo assistito ad un allentamento dell'applicazione della tessera del tifoso, fino a quando non era stata quasi del tutto accantonata... mentre più di recente è tornata ad essere uno strumento di repressione sempre più utilizzato... Bisognerebbe interrogarsi sulle motivazioni che hanno portato a questo ritorno al passato e di chi possano essere le "colpe" (magari facendo anche un po' di autocritica), ma questo è un altro discorso.
In tutto questo noi restiamo fedeli ai nostri ideali... "Resistere per continuare ad esistere".
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
NO ART. 9
Tutta la vita Ultrà!

Our day will come...🔴🔵 B 🐺 W 🔴🔵
17/10/2026

Our day will come...
🔴🔵 B 🐺 W 🔴🔵

Picerno - Cosenza 12/10/2026 (1-2)Per i nostri ideali, per la nostra passione, sempre presenti.🔴🔵 B 🐺 W 🔴🔵
13/10/2026

Picerno - Cosenza 12/10/2026 (1-2)
Per i nostri ideali, per la nostra passione, sempre presenti.
🔴🔵 B 🐺 W 🔴🔵

9 ottobre 1983 - 9 ottobre 2026Quarantatre anni fa, sugli spalti dello stadio San Vito di Cosenza veniva esposto per la ...
09/10/2026

9 ottobre 1983 - 9 ottobre 2026

Quarantatre anni fa, sugli spalti dello stadio San Vito di Cosenza veniva esposto per la prima volta uno striscione destinato a fare epoca nel panorama ultras nazionale.
Goliardia, impegno nel sociale, antirazzismo, antiproibizionismo, raduni ultras, attenzione all’estetica, invenzione degli stendardi, la fanzine “Tam Tam e Segnali di Fumo”, sono solo alcuni dei tratti peculiari che hanno reso unica nel panorama italiano l’esperienza dei Nuclei Sconvolti.
Una sigla, un gruppo, che è rimasto nell’immaginario collettivo di più generazioni. Una leggenda che non tramonterà mai, al di là del tempo che passa, delle mode che cambiano e dei ricambi generazionali.

NUCLEI SCONVOLTI ❤️💙
SCONVOLTI TUTTI QUANTI

Per non lottare ci saranno sempre molti pretesti in ogni circostanza,ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà...
02/10/2026

Per non lottare ci saranno sempre molti pretesti in ogni circostanza,
ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
LiberiAMO il Cosenza!
💪🏻 🔴🔵

Indirizzo

Cosenza
87100

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