11/08/2026
Notizie gloriose dalla Capanna Morganti
Giunzione Arrapanui - Belushi completata💪🏻🥳
10-08-2026
Un’altro pezzo al sistema Cappa in conca delle carsene
AGSP - Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi La Scintilena Ufficio Turistico Valle Pesio
12/07/2026
🕳️ Dietro ogni nome si nasconde una storia. Per raccontarla, la Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS ha avviato un progetto di ricerca sulla toponomastica delle cavità naturali italiane: speleologia, linguistica e storia, per valorizzare un patrimonio culturale tutto da esplorare
🔎 Seguiteci per conoscere gli sviluppi della ricerca.
👉 Il comunicato stampa dell'iniziativa è disponibile qui: https://docs.google.com/document/d/1iLdaz-lH_YLKNLYrTs-2w_3PLjf5ARi_pKevGwYrbOk/edit?tab=t.0
18/06/2026
Soccorso speleologico Monte Mondolé: recupero simulato da -160 metri concluso in dieci ore
All’Abisso Dolly, nel comprensorio di Prato Nevoso-Artesina, la Prima Delegazione del CNSAS ha verificato sul campo tecniche alleggerite, comunicazioni radio-telefono e organizzazione operativa per il soccorso speleologico in grotta
Esercitazione soccorso speleologico Monte Mondolé
https://www.scintilena.com/soccorso-speleologico-monte-mondole-recupero-simulato-da-160-metri-concluso-in-dieci-ore/06/16/
02/06/2026
𝗗𝗼𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗯𝗶𝘀𝘀𝗼: 𝘀𝗽𝗲𝗹𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗹𝗶𝗴𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝟮𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘃𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗶𝗻𝗴𝗵𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗩𝗼𝗹𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼
Alle 5.40 dell'alba di lunedì 1° giugno, un applauso liberatorio ha rotto il silenzio sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. Uno speleologo ligure di 20 anni è stato estratto vivo dalla Grotta dei Cinghiali Volanti dopo dodici ore trascorse intrappolato a 120 metri di profondità, con una gamba bloccata sotto un masso di circa 250 chilogrammi staccatosi dalla parete durante l'esplorazione del pomeriggio precedente. I compagni avevano dato l'allarme immediatamente, innescando una delle operazioni di soccorso speleologico più complesse degli ultimi anni.
Per tutta la notte, 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria hanno scavato, manovrato e avanzato centimetro dopo centimetro nelle viscere della terra. Otto specialisti disostruttori hanno allargato i cunicoli della cavità per consentire il transito della barella, mentre una linea telefonica interna teneva il giovane agganciato al mondo esterno. Il ventenne non ha mai smesso di collaborare con i soccorritori, restando cosciente e lucido per tutte le dodici ore dell'operazione.
Una volta riportato in superficie, il ragazzo è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale: nonostante la lunga prigionia sottoterra, non avrebbe riportato conseguenze fisiche rilevanti. Un esito che ha del miracoloso, figlio della competenza di chi ha operato senza sosta nel buio e della tenacia di un ragazzo che non si è mai arreso. La speleologia italiana porta a casa uno dei suoi salvataggi più belli.
Credit foto 📷 Soccorso Alpino