18/09/2026
Oggi non solo i bambini ma anche noi adulti, viviamo sotto la pressione del dover fare sempre "bene e meglio".
A scuola si scopre presto che esiste un voto, un premio o un giudizio (positivo o negativo che sia) e anche un banale "Che bel disegno!" porta alla dipendenza di una approvazione esterna.
Quando l'approvazione manca o il risultato non è perfetto come si vorrebbe, subentra la paura di fallire, l'entusiasmo spontaneo si spegne e si smette di provarci per non essere giudicato.
I bambini nascono con una fiducia nativa, ma presto questa spontaneità viene smorzata.
Nel Closlieu si riattiva e protegge il loro entusiasmo, non ci sono voti, non si insegna una tecnica e non ci sono errori. Non diciamo "bello" o "brutto" e i dipinti non si portano a casa, proprio per evitare la ricerca dell'approvazione esterna.