Ci sono cose che un video non può sostituire.
La presenza.
L’osservazione.
Un consiglio dato nel momento giusto.
La possibilità di adattare un esercizio alla persona che ho davanti.
Il 14 settembre si riparte.
E non vedo l’ora di tornare a lavorare insieme.
DeniseGalassi Pilates
Se il corpo parlasse, cosa direbbe il tuo? Pilates
Danza africana
Lezioni individuali e di gruppo
06/09/2026
Il corpo non smette mai di imparare.
E nemmeno io. 🤍
Ci vediamo in sala dal 14 settembre.
03/09/2026
Allenarsi non significa fare di più.
Significa ascoltare il corpo, rispettarne i tempi e imparare a muoversi meglio. 🤍
Le caviglie sembrano lontane dal resto del corpo. In realtà sono molto più importanti di quanto pensiamo.
Sono il nostro punto di contatto con il terreno e devono continuamente adattarsi: quando camminiamo, saliamo le scale, cambiamo direzione, manteniamo l'equilibrio.
In questa sequenza partiamo da tre posizioni diverse:
🦶 Sumo → per esplorare il movimento della caviglia in una posizione di carico.
🦶 Bridge → per integrare il movimento della caviglia con quello della catena posteriore.
🦶 In piedi → per utilizzare il movimento come drenaggio della circolazione
Tre esercizi semplici, ma con una cosa in comune: la caviglia non lavora mai da sola.
Il piede dialoga con il ginocchio, il bacino e con tutto ciò che sta sopra.
📌 Salva la sequenza e prova a farla lentamente, senza cercare il massimo movimento.
30/08/2026
Il 14 settembre si riparte.
Tre esercizi semplici. Forse troppo semplici per sembrare utili.
Eppure, quando hai la sciatica infiammata, spesso non serve iniziare da esercizi complicati.
A volte il primo passo è muovere, con delicatezza e senza forzare, per ridurre la rigidità e dare un po’ di libertà alla zona lombare e alla gamba.
Questi 3 esercizi sono volutamente semplici:
puoi farli anche a letto, appena sveglio, senza attrezzi e senza trasformare il movimento in un’altra prova da superare.
Quando c’è dolore, l’obiettivo non è fare di più.
È trovare quel tanto di movimento che il corpo riesce ad accettare.
Salva il carosello e provali con calma.
E se un esercizio aumenta nettamente il dolore o i sintomi lungo la gamba, non insistere: semplice non significa adatto a tutti.
Il gluteo che nessuno allena 🍑
Non tutto il lavoro del gluteo passa dal movimento della gamba.
In questo esercizio, con le ginocchia unite e il bacino che si solleva da terra, il gluteo medio lavora soprattutto per stabilizzare lateralmente il bacino
Ma non è solo lui: spalla, obliqui e tronco partecipano per creare una vera catena di stabilità
Il punto non è quindi sollevare il bacino il più possibile, ma riuscire a farlo senza perdere l’organizzazione del corpo e senza lasciare che la zona lombare faccia più del necessario.
Perché un gluteo forte non è solo quello che brucia.
È anche quello che stabilizza, controlla e permette al bacino di restare stabile mentre il corpo si muove.
E forse è proprio questo il lavoro che alleniamo meno.
L’equilibrio non è una qualità che “abbiamo” o “non abbiamo”. È una capacità che il sistema nervoso allena attraverso il movimento.
Quando stai su una gamba sola e porti l’anca in flessione ed estensione, il corpo deve continuamente raccogliere informazioni da piede, caviglia, anca e tronco per capire dove si trova nello spazio e correggere la posizione senza perdere stabilità.
Lo stesso accade quando cammini su talloni, punte, bordo esterno e bordo interno del piede: cambiando i punti di appoggio e le informazioni che arrivano dalla pianta del piede, chiedi al sistema nervoso di adattare continuamente la risposta posturale.
Sono esercizi semplici, ma il lavoro è tutt’altro che banale.
Perché allenare l’equilibrio significa allenare la capacità di percepire → elaborare → reagire.
E più il sistema nervoso impara ad adattarsi a situazioni diverse, più il movimento può diventare efficiente, stabile e libero.
👉 Nel carosello trovi due semplici proposte per iniziare a stimolare questa capacità. Provali lentamente: la qualità del controllo conta più della velocità.
11/08/2026
Quella sensazione di "ti**re" dietro la gamba non sempre significa che i muscoli sono troppo corti.
Spesso è l'intero sistema corpo, anzi mente-corpo, che ha perso scorrevolezza.
Per questo non amo gli allungamenti passivi mantenuti a lungo, a volte possono essere utili ma soprattutto
preferisco il movimento.
Il bastone diventa un contatto che accompagna il tessuto, mentre la gamba si muove lentamente, il bastone diventa anche un valido massaggiatore. Il respiro completa il lavoro.
In questo modo i muscoli posteriori della gamba e tutta la catena muscolare posteriore non viene semplicemente stirata: viene invitata a scorrere, a rilasciare rigidità, adattarsi e distribuire meglio le tensioni.
Quando il corpo ritrova continuità, il movimento diventa più leggero.
E spesso anche schiena, bacino e collo smettono di compensare.
Tu senti più tensione dietro la coscia, dietro il ginocchio o nel polpaccio?
05/08/2026
Il collo spesso non è il problema principale!
Molto più spesso è il punto in cui il corpo scarica ciò che succede altrove.
Un torace rigido.
Una respirazione corta.
Spalle sempre in tensione.
Un bacino che non sostiene bene il movimento.
Così i muscoli del collo finiscono per fare un lavoro che non spetta a loro, oltre a sostenere la testa che da sola pesa ben 5 kg circa! (e parlo solo di peso fisico, se aggiungiamo i pensieri chissà quanto di più)
Massaggiare il collo può dare sollievo ma se non cambi il modo in cui il corpo si organizza, quella tensione tornerà.
Nel Pilates non cerchiamo di "aggiustare" il collo.
Cerchiamo di restituire movimento dove manca, spazio dove è stato perso e sostegno dove serve davvero.
Il collo ripende a fare solo il suo mestiere quando tutto il resto ricomincia a collaborare.
Ti succede di sentire il collo duro? Piu la mattina o a più a fine giornata?
Raccontami nei commenti se ti va 🙂
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