27/09/2026
Un orto per amico Un orto per amico
Perché l'albero reagisce alla potatura
Capire la biologia per potare meglio
Dominanza apicale
La gemma apicale inibisce le gemme inferiori. Eliminare la cima le libera e provoca la ramificazione. (Illustrato dal flusso di auxina, l'ormone vegetale che scende dalla punta e sopprime la crescita laterale sottostante.)
L'angolo comanda il comportamento
I rami tra 0 e 30 gradi rispetto al tronco crescono con forza ma producono pochi frutti. I rami tra 45 e 60 gradi offrono il miglior equilibrio tra vigore e produzione: è l'equilibrio ideale. I rami tra 60 e 90 gradi, quasi orizzontali, danno la fruttificazione massima ma crescono più debolmente.
I primi anni, tagli decisi incanalano l'energia in un'impalcatura solida.
I succhioni: risposta d'emergenza
Un albero potato troppo severamente produce rami verticali improduttivi, nel tentativo di recuperare rapidamente la propria massa fogliare. Sterili, da eliminare in estate.
Luce = frutto
Centro aperto: ogni ramo vede il sole. Una chioma aperta al centro permette a ogni ramo di ricevere luce diretta, la condizione essenziale perché produca frutti.
L'albero compartimenta, non cicatrizza
A differenza degli animali, l'albero non guarisce una ferita: la isola dietro un callo protettivo, un processo di compartimentazione (non di rimarginazione vera e propria). Un taglio netto forma il callo in 1-2 anni. Uno strappo, invece, apre la strada a infezioni e funghi del legno. Uno strumento ben affilato accelera il processo.