11/06/2026
Ecco, questo è quello che succede al prāṇa quando siamo distratti. Il problema non è l'ansia, il nervosismo oppure l'agitazione. Il vero problema è la distrazione.
Inoltre, continuiamo a voler praticare con il corpo, a respirare con il respiro, a voler fermare la mente. È necessario praticare lo yoga e la meditazione con il prāṇa. Questo è il motivo per quale tutti fanno yoga ma nessuno lo è.
La fisiologia yoga è precisa e determina la psicologia della meditazione.
"Dove l'attenzione va, il prāna va"
Perché facciamo prāṇāyāma con il respiro (vayu) e non seguendo il ritmo del prāṇa? Per un hindū prāṇa è prāṇa. Non il respiro che è vayu.
È lo stesso errore di fare āsana con il solo corpo fisico (annamayakośa). Ma se i corpi sono 5 perché? Inoltre, per gli indiani anche annamayakośa è fatto di prāna. Insomma. Tutti fanno yoga ad un ritmo superficiale. Il ritmo del prāṇa è moooooolto più lento del respiro e ancora più lento del ritmo del corpo. Cerchiamo di seguire il ritmo del respiro che ci anima e non quello della mente, del corpo o del respiro. Siamo molto di più di tutto questo...
Maurizio Passi