10/12/2025
Campionato Over35 Girone C
VI Giornata
L’Orlanda - Lesbouef 2-2
Che incredibile opportunità ci ha regalato la sorte ieri sera: guardarci allo specchio, vedere uno per uno i nostri difetti e scoprire vedendoli addosso agli altri che non ci piacciono per niente. Capire che il calcio è un gioco semplice. Non facile, ma con poche regole non scritte. La prima è senza alcun dubbio, che non conta essere più forti, se non sei squadra. Conta essere bene organizzati e comportarsi da gruppo unito, aiutando i compagni. I difensori devono proteggere il portiere, i centrocampisti giocare spalla a spalla e aiutare la punta, in fase offensiva e la difesa nella fase di non possesso. Dopo solo una settimana da una debacle totale contro un modestissimo avversario ci siamo potuti osservare come se fossimo in un camerino di un grande magazzino. Avevamo davanti una squadra tecnicamente più forte di noi. Ma proprio come noi martedì scorso erano nervosi e litigiosi. Proprio come una teenager che alla prima mestruazione si prova un vestitino a fiori nei camerini di Zara e guardandosi allo specchio comincia a notare imperfezioni che non era abituata a vedere. La ali che non tornano erano i nostri fianchi larghi. I centrocampisti che non attaccavano il portatore di palla erano le nostre smagliature. E quegli stessi sbalzi ormonali di una dodicenne che ci portavano addirittura a litigare in campo fra di noi erano il nostro vero problema. E ieri sera il fato ha voluto che ci trovassimo davanti una squadra molto più forte di noi, contro cui avevamo fino ad oggi sempre perso, nello stesso identico stato mentale nostro. E ci ha dato una grande opportunità . Vedere come eravamo diventati brutti, antipatici. Ognuno di noi sicuramente si sarà guardato allo specchio anche nella sua cameretta coi poster di Diego Armando Maradona e le cassette VHS di Moana e Cicciolina sapientemente occultate nel doppiofondo del cassetto dei calzini. Ma avere l’opportunità di vedere lo spettacolo indegno che abbiamo dato le settimane scorse, direttamente dagli avversari, secondo me è stato molto più impattante nelle nostre teste. Noi non siamo così, siamo più belli, siamo più buoni. E difatti dopo una sola giornata di annebbiamento collettivo ci siamo subito ripresi la nostra anima e siamo tornati a giocare con quello spirito, si di cazzeggio e di leggerezza, ma da squadra compatta, in cui non si gioca per se stessi, ma per i compagni, perché è inutile cercare la gloria personale se poi non porti a casa i punti. E il punto di ieri vale millecentocinquantamila punti. E non perché hai praticamente rallentato la corsa scudetto ad una delle favorite, ma perché sei tornata compagine, gruppo, squadra, sei tornato a divertirti con gli amici. Fottesega del punto. E della classif**a. Vedere loro urlarsi contro, litigare perché il centrocampista non aiutava il difensore, o perché la palla data alla punta era troppo lunga o troppo corta, ci ha fatto capire, non tanto dove vogliamo andare, ma dove sicuramente non vogliamo andare. È bastato andare nella direzione opposta per trovare la via. Telecronaca veloce con qualche spunto tecnico, tattico. Ci presentiamo contatissimi, le partite alle 20;30 per noi sono un c***o di problema, nonostante vista l’età sia meglio giocare presto che tardi, per motivi organizzativi siamo sempre contati e di corsa per quell’ora. Fortunatamente Stefano, decide di sacrif**are lavoro, famiglia, compleanni, salute, mettendosi una mano sul cuore e da grandissimo Orlandone si presenta lo stesso al campo, dandoci almeno la possibilità di un cambio in panchina. Il destino lo premierà per questo grandissimo gesto di altruismo e senso di responsabilità, facendogli fare quello che probabilmente fino ad oggi è il gol più bello della nostra storia. Una semirovesciata da pasizione angolata, al volo, di collo, mezzo esterno, per il gol del secondo vantaggio. Che gli valgono nonostante la ca***ta ad un secondo dalla fine che rischiava di mandare a mante tutto, il titolo di MVP di ieri sera e un 9,5 in pagella . Formazione dicevamo rimameggiatissima, ma di tutto rispetto. Partiamo con me in porta, Fabione centrale , Stefano sulla sinistra, Andrea sulla destra . Accoppiata Barga Napoleone a centrocampo e Paolino di punta. Il buon Hassan preferisce scaldarsi prima di entrare e si autoesclude dalla formazione di partenza. Siamo concentrati. Tutti . Ci parliamo e stiamo accanto al portatore, nessuno scappa imponendo lanci lunghi. Giochiamo con pochi tocchi e facendo girare bene la palla. Loro sanno giocare e sanno ti**re. Ma stasera non si passa dalla mie parti, devono arrivare da soli sulla riga di porta se vogliono segnare. Fabione parte subito a fare a sportellate con le punte . E nonostante facce da prima pagina della cronaca nera, riesce a bloccare qualsiasi velleità offensiva. Fabione monumentale anche per come si difende da sgozzini e minacce , voto 9. Ci sono poi due menzioni speciali. Andrea, che dopo due, tre partite in cui rendeva al di sotto delle sue possibilità ieri sera ha sfoggiato una prestazione maiuscola. Diligenza tattica in difesa, buon possesso palla e grossi meriti in entrambi i gol. Con una marcatura ed un assist pennellato al bacio per lo spettacolare gol di Stefano. Voto altissimo e titolo di MVP garantito se solo Stefano non avesse segnato con un gol alla Bressan. Un super Barga a cui è mancato solo il gol, ma si è rivisto il cap che tutti si aspettavano. Dribbling. Corsa. Finte d’autore, lanci d’esterno alla Dunga, con cui condivide anche peculiarità fisiche dov’è non batte il sole, lampi di classe cristallina, arriva sotto porta sempre dopo aver percorso troppi km , in riserva, quindi o centra il portiere, o centra la traversa. Peccato davvero, avrebbe meritato il gol ieri. Ma tanto sacrificio difensivo e tanta distribuzione palla lo fanno volare sul 9 in pagella. Il maestro Napoleone, ormai tornato in pianta stabile fra i titolatissimi, grande uomo di calcio, ex fenomeno ormai in pensione, è comunque utilissimo al nostro centrocampo. Porta palla bene, crea spazio quando la palla non ce l’ha, e triangola bene sia con la difesa che con l’attacco. Insomma avvenne di giocatori così. Per simpatia gli darei 10, ma per il tiro in tribuna, da buona posizione, col piedino educato che ha lui, gli rifilo un bell’8. Dare un voto basso ad un prof, mi stuzzicherebbe di brutto, ma non c’è verso di dargli una insufficienza nonostante il tiro sbilenco, Vale è davvero utile in tutte le fasi alla squadra. Unica insufficienza gli si potrebbe dare per l’outfit, ma a noi queste cose effimere non interessano, noi siamo uomini di sostanza. Vada per la maglietta da animatore turistico bluette e la sciarpa multicolour da radical chic a Capalbio. Grandissima prova anche di David ieri sera, anche lui sempre pulito col pallone fra i piedi. Ha cominciato a capire come si muovono i compagni e come servirli e quindi piano piano ogni settimana si muove sempre meglio, sia con palla che senza . A suo agio a centrocampo, come Bobo Vieri nel privè del Pineta. Voto 8. Poi c’è il bomber. Che ieri ha fatto tutto tranne segnare. Ma lo ha fatto alla grandissima. Ha praticamente aperto una autostrada ad Andrea sul primo gol. Quello dell’uno a zero. Portandosi via due uomini fino alla bandierina, ha permesso ad Andre, che partiva palla al piede dalla fascia destra di accentrarsi, arrivare fino al limite dell’area indisturbato e scandagliare una minella appena sotto l’incrocio di mezzo esterno sinistro. Comunque Paolo ieri sera era in stato di grazia, permetteva sempre alla squadra di rifiatare e di salire. Ha tenuto tutti i palloni, ha giocato praticamente 39 minuti sp***e alla porta, dialogando benissimo con le fasce e coi centrocampisti. Creando di base quasi sempre superiorità numerica in attacco. Due sole volte ha guardato la porta, con due mine : una su punizione e una da centrocampo, sempre e solo nello specchio della porta. Lotta, litiga e difende la squadra in campo e fuori . Leone . Voto 8,5. Un ultimo voto, striminzito per me . Che non amo il clamore della folla. Non amo proclami e sono parecchio low profile. Quindi mi scoccia quasi dire che ho fatto tre parate di livello internazionale . La sassata a fil di palo da tre metri rasoterra a porta spalancata é la più bella, ma anche il volo sul colpo di testa deviato sull’incrocio già sul 2-2, e la doppia su ribatutta ravvicinata, mi fanno sentire finalmente utile alla conquista di punti. E questo è l’unica cosa che conta. Essere utile. E se tutti si ragiona e ci si aiuta senza pensare alla gloria personale si va in c**o a chiunque. E ieri ne abbiamo ampiamente dato prova. Menzione d’onore per Checco versione mister che anche infortunato si e comunque cambiato ed e venuto in panchina pronto a dare mano e a supportarci . Cuore e Spirito da 10.
Questa nuova era dell’Orlanda è appena cominciata ci sarà da divertirsi di brutto.