Aretuza Tango

Scuola di tango a Firenze. Corsi di vari livelli

Normali funzionamento

30/08/2021

Che tanguero sei?

GLI ARCHETIPI MASCHILI NEL TANGO

Archetipi sono modelli universali che stanno nella mente collettiva. Sono coscienze che organizzano le nostre esperienze.
Gli archetipi modulano il nostro modo di percepire, di essere e di agire nel mondo, influenzando il nostro comportamento.
Sono contenuti nella mente universale, nell’inconscio collettivo come denominato da Jung. Questo inconscio collettivo è condiviso con tutta l’umanità, è un sapere, anche se inconscio che tutti hanno su tutto ciò che è successo all’umanità stessa. I miti sono storie archetipiche, e gli dei sono archetipi personalizzati, incorporati in determinati personaggi.
Gli archetipi attivi sono quelli che hanno più energia, dunque quelli che sono più sviluppati in noi. Sono le nostre predisposizioni. Non sono statici, possono cambiare, e si manifestano in maniera diversa in ogni persona.
L’espressione di un archetipo è la somma del modello archetipico più l’individualità dell’essere.

APOLLO

Dio del sole, delle arti, della musica, della poesia, dell’arco e della freccia.
Apollo è il bravo ragazzo, di solito è il perfettino. È molto razionale e brillante, quello che qualsiasi cosa si proponga di fare cercherà di farla al meglio. A differenza di Zeus, a lui non piace tanto correre rischi, è più ponderato, non gli interessa essere protagonista, ma fare le cose per bene.
A lezione sarà un allievo molto interessato, che vuole capire tutto per bene, farà domande e ragionerà su tutto.
Segue le regole di mirada e cabeceo, rispetta la ronda, cerca di ballare per bene.
Apollo è il ballerino che pensa e riflette su tutto quello che fa.
Si comporta sempre con metodo e criterio. Difficilmente quando vedi un Apollo ballare, vedrai un ballo sporco. È preciso e calcolato. Non ha eccessi, anche l’improvvisazione è molto calcolata.
È molto mentale, distante emotivamente e poco spontaneo, siccome ha difficolta con l’intimità, come ballerino sarà molto preciso strutturalmente e tecnicamente ma corporalmente ed emotivamente sarà distante. Avrà un abbraccio molto strutturato e non molto accomodante.
Può essere anche un può arrogante, vista la sua natura un po’ narcisistica. Siccome è molto applicato in tutto quello che fa, pensa sempre di essere perfetto.

HERMES

Hermes è senza dubbio il mio ballerino preferito.
È il Dio della comunicazione. Ha un’ottima comunicazione interpersonale ed intrapersonale.
Uno dei simboli di Hermes è il caduceo, dove ci sono due serpenti attorcigliati a un bastone, rappresentando il maschile e femminile. I due serpenti, nel momento che s’incontrano conciliano gli opposti.
Avendo l’energia maschile e femminile in equilibrio, Hermes è quello che riesce a utilizzare la mente e il corpo in modo equilibrato. È il ballerino presente nel ballo, che ha come obbiettivo più grande quello di condividere. Ha una grande capacità di adattamento, grazie alle sue doti comunicative.
Lui gode con la partecipazione attiva della donna nel ballo: mentre alcuni ballerini hanno paura di perdere il controllo o la mascolinità con una donna partecipe, Hermes si diverte. Ha un’ottima accettazione della proposta femminile. Gli piace giocare con il proprio corpo, con la ballerina e con la musica.
Penso al ballo di Hermes come ai rapporti d’amore sani, in cui vige un rispetto per le differenze di ognuno, e nessuno vuole cambiare l’altro secondo le proprie necessita. Il termometro per capire se si sta bene in un rapporto è il fatto di sentirsi a proprio agio, di poter essere quello che si è. In altre parole, l’avere la possibilità di brillare senza che l’altro si senta offuscato, ma anzi, al brillare dell’uno, anche l’altro sta brillando di conseguenza.
Ballare con uno così significa non dover dimostrare niente, soltanto essere chi sei, perché lui non esprimerà alcun giudizio. È accomodante, intelligente e allo stesso tempo molto gradevole con il corpo.
Un fatto non molto positivo, è che tante donne non sono pronte per un ballerino Hermes. Sembra molto strano, ma approfittare dello spazio che questo ballerino lascia alla ballerina può causare molta paura ad alcune donne: il non essere condotte tutto il tempo risulta strano per alcune di loro. In alcuni esperimenti che ho fatto a lezione, chiedendo alle donne di guidare gli uomini, sempre mantenendo il ruolo da follower, ho scoperto che, a differenza di quello che pensavo, non sono stati gli uomini a spaventarsi ed entrare in crisi, bensì le donne. Ho sentito cose del tipo: “Almeno nel ballo voglio seguire senza pensare a niente!!!”, cosa che io trovo molto triste: l’idea che una donna pensi che essere donna sia semplicemente seguire passivamente mi fa molta tristezza, ma è una realtà. Così che non a tutte questo ballerino piace. Stranamente alcune donne non hanno ancora il coraggio di esprimersi liberamente, anche quando hanno la libertà di farlo.

POSEIDON

Il Dio del mare, regno delle emozioni e dell’istinto.
Poseidone è il ballerino più emotivo ed istintivo di tutti. Spontaneo e sincero. È il ballerino che non ha paura di entrare in contato con le sue emozioni. È capace di ballare ad occhi chiusi, da quanto è preso. Alcuni ballerini Poseidon, mentre ballano, sembrano entrare in una specie di trance, dalla quale escono solo alla fine della tanda. È affettuoso e carismatico. Tranquillamente, se è stato bene, alla fine della tanda darà alla ballerina un bell’abbraccio affettuoso. È anche molto empatico, cosa che lo aiuta tantissimo a essere piacevole mentre balla.
Il lato ombra di questo ballerino può essere il fatto che può perdere un po’ di vista le mete, e balla un po’ senza logica, visto che non è per niente strategico. Non riesce a concentrarsi molto nella struttura, ma piuttosto è molto spontaneo, data la sua immensa emotività. Manca un po’ di razionalità, e può essere anche molto sensibile alle critiche. Può essere anche un po’ timido, e non invita con facilità, principalmente le sconosciute.
Balla con molta intensità corporale, è troppo emozionale e poco razionale, cosa che a volte può creare confusione nel ballo. Non ha molto controllo emotivo, è il tipo che può fare versi strani quando balla, e magari anche abbracciare in modo un po’ sconveniente, per le difficoltà di equilibrio nelle sue emozioni. Molto permaloso.

HADES

Dio del mondo delle anime.
È il tipo molto discreto, può essere timido, e spesso e volentieri, in una milonga, passa abbastanza inosservato. È molto tranquillo e solitario. Vive molto sé stesso, di solito non ha interesse nella vita degli altri. Può essere visto come un “tipo strano”.
Al tempo stesso, può essere molto sensibile come ballerino. Non è il tipo brillante, che proverà cose nuove, per cui rischia di diventare anche un po’ noioso, ma è empatico.
Manca ambizione come ballerino, è uno che impara un po’, e si accontenta. Anche se va a lezione da una vita, è il tipo che non fa grandi cambiamenti.
In genere è difficile da conoscere in modo approfondito, visto che non fa vedere la sua personalità.
Ha una vita interiore profonda, prudente, adattabile, sa gestire i cambiamenti, empatico, impegnato, sobrio e discreto.

ZEUS

Il ballerino Zeus è quello che nel tango non passa inosservato. Lui ci tiene tantissimo a dimostrare la sua bravura. Già da subito vuole invitare le ballerine brave: si porrà questo come obiettivo e cercherà di riuscirci. Il ballerino Zeus è quello che se la prende tantissimo quando riceve un rifiuto da una ballerina. Avrà sempre obiettivi molto alti come ballerino, la sua meta è la crescita costante, vuole arrivare ad alti livelli, e non misura sforzi per farlo.
Visivamente, è il tipo di ballerino che ha la tipica attitudine del maschio alfa.
Il lato scuro di Zeus è che può essere freddo emotivamente. Come ballerino può essere perfetto, strutturalmente, tecnicamente e anche musicalmente: lui vuole risultati, ma forse non ha la capacità empatica con la ballerina. È il tipico ballerino a cui piace esibirsi, e ci tiene ad essere migliore degli altri, visto che è molto competitivo, e non gli piace sentirsi meno bravo di qualcun altro. È quello che mentre balla si guarda intorno per assicurarsi che lo stiano notando.
È sicuro di sé, obiettivo, razionale, concentrato sui risultati. Preferisce ballerine sottomesse ma brave. La ballerina deve essere brava, in modo che lui posso esprimere tutto il suo potenziale attraverso di lei, e sottomessa perché non può offuscare la sua bravura. In altre parole, la ballerina deve essere utile, sarà un mezzo attraverso il quale arrivare ai suoi scopi. Ha una tendenza a plasmare la donna con cui balla, principalmente se ha una ballerina fissa. Può avere una personalità narcisistica. Di solito hanno i sentimenti repressi.
Una ballerina un po’ esperta, quando balla con un uomo Zeus, sente che manca qualcosa che tante volte non riesce a capire: per quanto sembri il ballerino perfetto, trasmette una sensazione di mancanza, di qualcosa che non incastra. E il tipo che a fine tanda, se la ballerina lo ringrazia, risponde con un “prego”, piuttosto che ringraziare a sua volta.

ARES

Dio della guerra, dell’azione, del coraggio.
Ares è sicuramente il ballerino più difficile da gestire. Sono persone molto difficili, i brontoloni per eccellenza.
Di solito sono persone molto attive, principalmente nella sfera sociale, formano gruppi, sono persone partecipi, ma hanno una difficolta immensa nei rapporti, perché non sanno controllare la rabbia repressa. È il tipo di ballerino che ha molto difficolta con il femminile, ha un modo di fare un po’ aggressivo. Un Ares sarebbe capace addirittura di fermare il ballo per correggere la ballerina. Ogni ballerina con cui balla dovrà subire le sue osservazioni. È infastidito quando la ballerina non fa esattamente quello che lui ha in mente, e non riesce nemmeno a nascondere il fastidio. Direi che è il ballerino che ha più difficolta di adattamento. Quando è in coppia con la propria compagna di vita è un costante litigio, non si permette mai di sbagliare, per lui è sempre l’altro che sbaglia.
Come allievo, ha molta difficolta di accettare una correzione, principalmente se questo viene da una maestra donna. Difficile discutere con questo tipo di ballerino: lui non cambia opinione, è sempre molto determinato ad avere ragione.
Il lato positivo di Ares è che sono determinati e conquistano quello che vogliono.
Può infastidirsi molto se qualcuno non rispetta la ronda, per esempio. O anche quando un compagno di corso parla troppo durante la lezione. Lui è capace di correggere la ballerina con cui balla per una tanda intera senza tregua.

HEFESTO

Dio dell’artigianato, quello che modula i simboli degli altri dei.
È introverso, ha molta difficoltà di prendere iniziativa, può essere molto intenso emotivamente, però un’intensità molto interiore. Ha molta difficoltà di esprimerne le sue emozioni.
Lui osserva il mondo attraverso le sue emozioni, e già presuppone una ferita, per cui si sta sempre difendendo, e in generale guarda il mondo come se quest’ultimo lo volesse distruggere. È molto creativo, ma non riesce a esprimere questa creatività
L’uomo di Hefesto è il ballerino lamentoso, anche un po’ depresso, e vede tutto buio. Ha un’immensa difficolta di comunicazione, e più in generale ha difficolta di percepire il mondo. Crea molta aspettativa in relazione alle ballerine. Si sente sempre non adatto. È il tipo di ballerino che inizia a ballare chiedendo scusa perché non è bravo a sufficienza. A lezione è sempre negativo, qualunque cosa sia stato proposto, lui comincia già a chiedere scusa perché non riuscirà, non sarà capace. Anche i suoi discorsi in generale sono molto negativi e confusi.

DIONISIO

Dionisio è quello che cerca il tango più come un divertimento. É l’eterno bambino, gli piace un po’, ma è più interessato ad “imbroccare” e socializzare che al ballo in sé. Difficilmente si diverte solo a ballare, ha sempre bisogno di una conquista.

25/08/2021

Che tanguera sei?

Gli archetipi femminili nel tango

L’idea degli archetipi nasce a partire della percezione di Carl Gustav Jung, che persone di posti diversi, periodi storici diversi e tribù diverse, condividono nell’inconscio collettivo alcune immagini comuni. Attraverso il nostro vissuto, apprendimento, socializzazione, manifesteremo un archetipo o un altro. Anche se non sappiamo nominarle, forse riusciamo a identificare caratteristiche di determinati aspetti in noi e negli altri.
Essendo un’appassionata di Jung e insegnando tango da tanti anni, ho cercato di unire queste due passioni attraverso la mia esperienza. L’idea è quella di dare soltanto uno spunto, e non uno studio approfondito dell’argomento.
Ho scelto 6 personaggi mitologici per spiegare 6 archetipi principali.
Tutto ciò che scrivo è una mia interpretazione personale. È importanti risaltare che internamente abbiamo tutti gli archetipi, alcuni si manifestano più fortemente degli altri, ed anche contemporaneamente.

Afrodite

È la Dea dell’amore e dei piaceri carnali. È la femmina per eccellenza. Sicuramente fra le più sensuali delle ballerine, e mi riferisco alla sensualità come godimento dei sensi e non necessariamente ai piaceri erotici. Emette un’energia che fa sì che venga facilmente invitata a ballare. Non sta mai seduta, e questo non dipende né dalla sua bravura né sua loro bellezza, ma dall’energia che emana. Lei rappresenta la libertà e l’auto-accettazione
Di solito balla con tutti, perché ha una grande capacità di adattamento e di vedere il potenziale nelle persone e nelle cose. È il tipo di ballerina che non ha paura di ballare con chi non conosce, e trova bello fare nuove esperienze.
É molto vanitosa, femminile, carismatica, e attira l’attenzione in maniera naturale e autentica.
Per coltivare la Afrodite in noi il miglior modo è aprirsi ad attività sensoriali e sensuali, e razionalizzare meno.
Il lato negativo di Afrodite può essere che ha difficoltà per studiare e dedicarsi più di tanto, per il fatto che è molto sensoriale e poco razionale, e viene invitata molto facilmente, non sentendo in questo modo l’esigenza di migliorare, cosa che può causare una falsa percezione di bravura.

Demetra

La dea della colletta, lei è la figura della mamma. Un archetipo molto comune fra le donne. La ballerina Demetra non è mai preoccupata di sé stessa ma degli altri, è quella che non dirà mai di no ad un ballerino, anche se questo le potrà causare una paralisi irreversibile nel corpo. Balla con tutti, bravo, cattivo, spintone, profumato e puzzolente. Anche se con i profumati difficilmente riesce a ballare, perché i più rifiutati della serata la assillano, vista la sua disponibilità. Durante il ballo è molto normale per la ballerina Demetra facilitare e anche sostenere il ballerino. Quasi sempre anticipa l’uomo in modo da “facilitargli” la vita (secondo il suo modo di pensare ovviamente), cosa che può dare molto fastidio ad alcuni uomini. Quasi sempre è una ballerina con cui è facile ballare, nel senso che segue, ma difficilmente esprime la sua identità.
Demetra è l’espressione della generosità, dedizione e donazione. È quella che chiede agli amici di ballare con le sue amiche che non stanno ballando. Lei non sa dire di no a nessuno.
Di solito ha un’apparenza molto femminile e delicata.
Il lato negativo di Demetra, come di tutte le mamme che proteggono troppo i loro figli, è quello di non farli crescere. Questo succede molto, principalmente nelle coppie fisse del ballo, dove l’uomo ha qualche difficoltà (o no) e la donna facilita il ballo al compagno facendo sì che lui non impari veramente, ma abbia l’illusione di farlo, perché quando ballerà con qualcuna che non sia la propria partner non riuscirà a riprodurre lo stesso movimento, perché non avrà lo stesso “aiutino”. Nel sociale, questo tipo di ballerina rovina gli uomini, che non migliorano e non si dedicano a studiare il tango in modo più approfondito, perché ballano sempre con le “Demetre” della vita.
L’importante per la donna di questo archetipo è valorizzarsi di più e prendersi cura di sé stessa invece che degli altri.

Atena

È riflessiva e razionale, dea della strategia, dell’intelligenza. Lei nasce dalla testa di Zeus, per questo nasce già senza madre ed ha difficoltà ad entrare in connessione con altre donne. È la dea più maschile di tutte. Di solito è una donna decisa ed equilibrata.
Atena rappresenta la conoscenza e la sapienza, nel tango è la ballerina che studia, che si applica, è la più disciplinata di tutte. Di solito balla molto bene tecnicamente, ma non si lascia andare più di tanto. Difficilmente vedremo una ballerina con questo archetipo muoversi in modo molto sensuale e dolce. È tutto molto misurato e trattenuto, anche riguardo al modo di vestirsi. A lezione, quelle che hanno una Atena molto accentuata, ogni volta che si insegna qualcosa che possa avere una tonalità un po’ sensuale, domandano se così facendo non saranno ridicole. Il lato negativo di questo archetipo è che manca di sensibilità: Atena è molto legata a logica eccessiva, è una persona troppo mentale. È molto normale ascoltare da questo tipo di ballerina che voglia sapere esattamente quello che deve fare, se fosse possibile chiederebbe anche di quanti gradi deve essere il pivot, e quando le si risponde che deve soltanto sentire ti guarda come se tu parlassi una lingua diversa dalla sua. Ha molta difficoltà di entrare in contato con il piacere corporale, e con la propria sensualità.
Questo tipo di ballerina è molto più comune di quanto si possa immaginare.

Persefone

La ballerina Persefone può essere in un certo modo la ballerina principiante che ha poca esperienza, che non si dimostra tanto sicura quando balla, e che ha bisogno di trascorrere questo periodo iniziale per diventare più sicura e autentica. Può essere quella che trema un po’ quando balla, o quella che chiede scusa prima di iniziare a ballare perché non si sente ancora brava o sufficiente.
C’è pero un altro tipo di Persefone, che è quella che quando balla con il proprio partner di vita si sente schiacciata, criticata e annullata nel ballo. Tante volte queste donne si sentono molto inferiori al proprio ballerino, magari per il fatto di avere meno esperienza di loro, o per una questione di bassa stima di sé. Quasi sempre sono donne che non riescono a vedere il loro vero potenziale, ed hanno partner che, qualunque sia la ragione, attribuiscono a loro tutta la responsabilità del non funzionamento del ballo, talvolta anche paragonandole in modo sgradevole ad altre ballerine.
Secondo il mito, Persefone abitava in due mondi: la Terra e il mondo di Hades, e analogamente anche la ballerina Persefone vive la realtà del tango in due dimensioni. Da una parte si diverte e gode a ballare con altri ballerini che non siano il partner ufficiale, dall’altra soffre tantissimo con il proprio partner. In una serata di milonga può passare dal cielo all’inferno velocemente. Incredibilmente, con altri ballerini tende ad essere molto gradevole, per il fatto che di solito è molto tranquilla e sensibile come ballerina.
Alcune coppie vivono il tango come un vero inferno, ossia un vero mondo di Hades, e non sono purtroppo situazioni isolate, ma più di quante si possa immaginare. Di solito, le Persefone sono donne piene di speranza, che credono veramente che il miglioramento della coppia dipenda da loro, ma quasi mai questa premessa è vera per cui entrano in un circolo vizioso in cui cercano di compiacere il partner, diventando quasi un burattino quando ballano. E più provano, meno riescono, senza ottenere nessun tipo di risultato. Le spiegazioni di questo fenomeno sono tante, ma qui vorrei soltanto attenermi alla personalità di Persefone.
Un aspetto di questa ballerina è la capacita di riuscire a superare e andare avanti. È come se fossero abituate a questa situazione, come se le critiche e la disapprovazione del partner sia in milonga che a lezione, e la sensazione di disagio, facessero parte del “pacchetto tanguero”. Quasi sempre nessuno al di fuori se ne accorge, visto che lei riesce a non far trasparire il suo disagio. Direi che è la più paziente delle ballerine, lei riesce a transitare bene in questi rapporti.
Il lato che la ballerina Persefone deve lavorare è quello di capire il perché si lascia buttare giù dal partner, in modo da riuscire a ti**re fuori la propria personalità come ballerina, e non essere più un burattino. Sicuramente succede anche in rapporti dove i ballerini non sono coppia di fatto, ma in modo più sottile. È vero che è difficile uscire dal lato negativo di questo archetipo, sia nella vita che nel tango, ma la donna che ci riesce difficilmente ritorna ad essere una Persefone. Evolve come archetipo di riferimento ad un archetipo più maturo e pieno di identità, ed è quello che più auguro a queste donne.

Hera

Hera nella coppia di vita come nel ballo è la donna che mette i suoi desideri e necessità in funzione del partner.
Ha una personalità dinamica ed imprenditrice. È il tipo che invita, che aspetta un uomo sulla porta del bagno se necessario per poterlo invitare.
A lezione vuole il partner fisso e deve essere alla sua altezza (o meglio, all’altezza che lei stessa si attribuisce), quasi sempre molto idealizzata. Di solito non è una ballerina sensuali, o almeno non ha una sensualità autentica. È molto competitiva, e ce l’ha a morte con le Afrodite. Quando è in coppia fissa, è una tragedia se il proprio partner non le fa ballare almeno 10 tande in una serata, e di solito controlla tutte le altre donne con cui lui ha ballato.
La donna Hera non è il tipo di donna che fa lezione di tecnica individuale, perché per lei la realizzazione e la gratificazione avvengono soltanto nel rapporto di coppia (nel caso, mi riferisco alla coppia di ballo). Tant’è vero che, ad una donna Hera, sembrerebbe una cosa assurda il fatto di dover imparare a conoscere il proprio corpo, o di lavorare su sé stessa.
Preferibilmente va in milonga accompagnata dal marito o dal ballerino, come
per marcare territorio.
La tanghera Hera è quella che si arrabbia se qualcuno dei “suoi” ballerini non la invita in una serata. E va via da una milonga insultando altre donne, per come si vestono o per come si comportano con gli uomini, nel caso queste donne abbiano ballato molto più di lei. Cerca sempre di avere un ballerino fisso, e questo dovrà ballare spesso con lei. Nella vita reale la donna Hera è la donna della famiglia e dell’istituzione. Lei farebbe qualunque cosa pur di mantenere il suo matrimonio, per lei non è importante l’amore, o la sessualità, ma l’istituzione.

Artemide

Artemide è, per me, senza dubbio l’archetipo femminile ideale nel tango. È forse il mio impulso più forte nell’insegnamento alle donne, ed è quello che vorrei raggiungere come archetipo ideale.
È l’archetipo che ha la capacità di stimolare le donne ad agire per conto proprio, con fiducia, facendole sentire complete e capaci.
La ballerina Artemide non è mai vittima: non sarà mai quella che si lamenta per non essere stata invitata, o per non aver ballato bene per colpa di qualcuno, o per colpa del pavimento o del musicalizador. Qualunque sia la situazione, questo archetipo si sa difendere. È il tipo di archetipo che non soffre, ma agisce, cercando sempre di migliorarsi e rendersi indipendente da fattori esterni. Sa tranquillamente dire di no a chi vuole, sceglie quello che è meglio per sé, sia riguardo ai maestri che al ballerino, che alla musica che vuole ballare. È pienamente cosciente delle sue necessità, e cerca sempre di soddisfarle. Si conosce e vuole sentirsi comoda e a proprio agio. È la ballerina che gioca con il partner, con la musica e con il suo corpo. La sua sensualità non dipende da come si veste o da movimenti mirati, ma da una connessione che ha con il proprio corpo ed il piacere, che fa sì che tutto sia naturalmente sensuale. È la donna che sa rivendicare il proprio diritto di “essere” ed occupare il proprio “spazio” (incluso quello dentro l’abbraccio). Si afferma quando balla, con una presenza chiara, senza vergogne e senza paure.
Artemide è quella che smuove il mondo “politicamente corretto” e “perbenista” per andare direttamente all’essenza. D’altro canto, è un archetipo che fa paura sia agli uomini che alle donne, perché è l’archetipo che ci fa capire se veramente siamo liberi, dal momento che non tollera mezze verità o falsi compromessi. Per molte donne è difficile raggiungerlo, per una serie di fattori inconsci che condizionano le donne a pensare che non sia possibile o accettabile. Forse sono, fra tutte, le donne più criticate, perché quando guardiamo una donna così dobbiamo fare i conti con la nostra propria miseria.
Una donna con questo archetipo non ballerebbe mai con qualcuno per pena, e non accetterebbe mai di sentirsi scomoda, perché ha una buona conoscenza di sé stessa che le permette di stare bene in ogni situazione.
Gli aspetti negativi possono essere l’avere esigenze troppo alte rispetto all’altro. E ovviamente può spaventare alcuni uomini che non sono preparati a questo tipo di donna (che peccato).

“Una donna potrà stare bene con il mondo, o con un compagno quando si sente a suo agio con sé stessa”.

Tre buoni motivi per iniziare a ballare il tango

Un abbraccio affascinante fatto di istinto e precisione, un linguaggio corporeo che una volta appreso ti lascia la capacità di ascoltare l’altro andando oltre le parole: il Tango argentino è una poesia da vivere!

Aretuza ti aiuterà a scoprire una parte di te che non aspettava altro che esprimersi attraverso questo ballo dal fascino universale: inizia subito!

La nostra scuola di ballo ti aspetta a Firenze. Invia un messaggio a questa pagina o chiamaci ai numeri indicati di seguito per scoprire la nostra offerta didattica:

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