19/12/2022
[LA GRANDEZZA DI MESSI STA NELLA SUA VULNERABILITÀ]
L'Argentina ha vinto il Mondiale grazie a Messi ?
No ! Messi ha vinto il Mondiale grazie all'Argentina.
Fino a qualche anno fa, il dieci argentino era tacciato di non fare la differenza con la maglia della Nazionale, così come la faceva nel Barcellona e da qui sono partiti tutti i paragoni che nel tempo si sono sprecati tra lui e Maradona.
Personalmente credo che il Messi di qualche anno fa sentiva la responsabilità di dover risolvere da solo le sorti dell'Argentina, quasi che l'ombra di Maradona fosse più uno spauracchio che uno stimolo e tutto questo lo limitava pesantemente e ne minava l'indiscusso talento.
Quello che abbiamo visto in questo Mondiale era un Messi totalmente diverso. Un Messi capace di giocare e divertirsi, ma capace anche di sbagliare un rigore e di perdere con l'Arabia Saudita e rimanere comunque custode indiscusso del sogno albiceleste di portare a casa la Coppa del Mondo.
La fiducia che Messi aveva nel gruppo e che il gruppo aveva nel suo capitano è stata la base sulla quale l'unidici di Scaloni ha fondato la sua vittoria. Messi lo ha capito, mentre Ronaldo non ci si è nemmeno avvicinato a comprendere quanto questo punto non sia un dettaglio, ma un cardine del risultato e che il risultato è disconnesso dall'ego.
Il livello di fiducia che un giocatore ripone negli altri, determina in maniera inequivocabile i risultati che una squadra può ottenere.
Fiducia, non tanto nel senso di affidabilità (so che cosa aspettarmi dagli altri), ma soprattutto nel senso di sicurezza e appartenenza (mi sento sicuro e connesso con gli altri ad un livello più alto).
Messi doveva "solo" fare la cosa che gli riesce meglio : giocare senza preoccuparsi di sbagliare (come poi è accaduto nelle fasi preliminari) e divertirsi, certo che comunque la fiducia nei suoi confronti non sarebbe venuta meno.
Altrettanto hanno fatto i suoi compagni, sicuri di avere un capitano che non redarguisse nessuno in campo, ma fosse concentrato a giocare e inventare, indipendentemente dal contesto che lo circonda.
Perché ho parlato di "vulnerabilità" ?
Perché la fiducia è percepita rispetto a quanto possiamo permetterci di essere vulnerabili all’interno della squadra e di questo siamo certi che non saremo giudicati quanto piuttosto aiutati, supportati e compresi....sempre.
La fiducia si manifesta anche quando prendiamo consapevolezza che la squadra è ancora lì per noi, non solo quando scendiamo in campo ma quando stiamo lavorando da soli, nei rispettivi club, o durante un infortunio, perché non stiamo lavorando per noi ma per i compagni, per la squadra e in questo caso per la gente e una intera nazione.
Al di là di tutto quanto è stato detto e verrà detto su questo mondiale, vorrei passare questo semplice messaggio agli allenatori, ai giocatori e agli addetti ai lavori :
"LAVORATE SULLA FIDUCIA RECIPROCA E SULLA CONSAPEVOLEZZA DI SQUADRA. GUARDATE I VOSTRI RAGAZZI IN VOLTO E CERCATE DI CAPIRE QUANTO SI FIDANO L'UNO DELL'ALTRO E QUANTO SONO DISPOSTI A FARE QUEI 10 METRI IN PIU' PER UN COMPAGNO SFIANCATO.
SOLO COSÍ SAPETE SE STATE ALLENANO UNA SQUADRA O UN GRUPPO DI RAGAZZI CHE GIOCA A CALCIO".
Se volete fare un check sulla percezione che la squadra ha in termini di fiducia, fate semplicemente questa domanda :
"𝙌𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙚' 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙤 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙫𝙪𝙡𝙣𝙚𝙧𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞 𝙦𝙪𝙞 ?”
Il Marocco insegna !
La Croazia insegna !
La Francia insegna !
L'Argentina insegna !
..e se non lo impariamo adesso, non lo impariamo più.
Così per dire...mentre Natale si avvicina ed io vado a farmi un caffè !
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