21/07/2026
Due persone eseguono lo stesso esercizio con kettlebell.
Da fuori il gesto può sembrare simile. Dentro, però, può succedere tutt’altro.
Una persona controlla appoggio, respiro, sguardo e rotazione.
L’altra compensa, irrigidisce il tronco, perde ritmo o sposta il carico dove riesce.
Per questo, nel metodo FMO, il movimento non viene letto solo come “corretto” o “sbagliato”.
La tecnica è una parte del lavoro. Poi devi capire come il sistema nervoso organizza quel gesto, quali informazioni usa e dove il corpo perde disponibilità.
Un esercizio unilaterale, una variante rotazionale o un lavoro con kettlebell servono a cambiare il compito e osservare la risposta.
Prima di correggere, devi leggere. Solo così puoi costruire progressioni più adatte a chi hai davanti.
Vuoi capire meglio come funziona il metodo FMO?
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01/07/2026