4MOVE Academy

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4MOVE Academy si occupa di sviluppare corsi di formazione in ambito sport, fitness, fisioterapia e nutrizione.

04/09/2026

[MUSCOLI O MOVIMENTI?]
FIRENZE - ALLENAMENTO FUNZIONALE
19-20 Settembre
Disponibile anche in versione VIDEOCORSO ON DEMAND


Info PROMO 📩
Un kettlebell swing non allena i glutei, allena un movimento, un pattern motorio

Questa distinzione cambia tutto l’approccio nella strutturazione di programmi

Il corpo non ragiona per muscoli, ragiona per movimenti
In natura non esiste non esiste l’isolamento muscolare. Esiste la sinergia che genera pattern di
movimento specifici

Questi movimenti fondamentali, questi pattern fondamentali sono 8

Lo scopo primario dell’allenamento funzionale è rendere questi 8 pattern di movimento
fondamentali più economici ed efficienti, per consentirti poi di poter svolgere la disciplina che più
preferisci

Un programma di allenamento funzionale deve prevedere esercitazioni che siano: multiarticolari,
multiplanari, core dipendenti (ogni esercizio deve generare una richiesta di stabilizzazione
aumentata da parte del core), finalizzato (deve avere uno scopo, non deve essere un esercizio per
fine a sé stesso

Non siamo più a fine anni 90 dove bastava buttare giù le cose e fare i circuiti per chiamarlo
“allenamento funzionale”

E’ il metodo che separa chi copia schede, chi copia protocolli, da chi costruisce programmi a lungo
termine

Nel corso allenamento funzionale rigeneriamo i pattern di movimento fondamentali
e li integriamo con progressioni utilizzando il corpo libero, l’allenamento in sospensione
e piccoli tool funzionali

Disponibile in formato video corso o in aula

Info per la nostra promozione in dm




03/09/2026

Il tuo cliente non scende in uno squat profondo e tu gli dai subito esercizi di mobilità.

Aspetta un attimo.

Fallo sdraiare e portare le ginocchia al petto. Se le anche si flettono bene, senza che la lombare compensi, il problema non è la mobilità. È la stabilità.

Quando manca controllo, il sistema nervoso chiude il range come forma di protezione. Non è rigidità, è difesa attiva.
Se in quella situazione insisti sulla mobilità, crei gioco dove servirebbe tenuta. E il fastidio, prima o poi, arriva.
La regola non cambia: la diagnosi funzionale viene prima del protocollo. Sempre. Prima capisci cosa limita davvero il movimento, poi scegli l'esercizio.

Di questo parliamo al corso di Allenamento Funzionale.

Scrivici in DM o chiamaci al 📞 +39 3386235655

Photos from 4MOVE Academy's post 01/09/2026

LA PRONAZIONE È DAVVERO QUALCOSA DA CORREGGERE? 👣

Per anni abbiamo osservato il piede quasi esclusivamente cercando deviazioni da una presunta posizione ideale.

Arco che scende.
Calcagno che si muove.
Piede che prona.

E troppo spesso la conclusione è stata immediata:

“Bisogna correggerlo.”

Ma la pronazione è innanzitutto un movimento fisiologico.

Durante l’accettazione del carico, il piede deve potersi deformare per adattarsi alla superficie, modificare la distribuzione delle pressioni e contribuire alla gestione dell’energia.

Poi deve essere capace di controllare quella deformazione e recuperare sufficiente stabilità per trasferire forza.

Il punto, quindi, non è semplicemente chiedersi:

“Quanto prona?”

Domande molto più interessanti sono:

Quando prona?
Con quale velocità?
In quale fase del movimento?
Quanto carico deve gestire?
Riesce successivamente a recuperare stabilità?
E soprattutto: quel comportamento è tollerato?

Una pronazione evidente, in assenza di sintomi e con buona capacità di carico, non rappresenta automaticamente una disfunzione.

Allo stesso modo, osservare una determinata postura del piede non ci dice da sola quanto quella persona sia forte, resistente, coordinata o capace di correre, saltare e gestire il proprio sport.

Per questo il nostro obiettivo non dovrebbe essere costruire un piede che non prona.

Dovrebbe essere costruire un piede capace di pronare quando serve, controllare il movimento e diventare sufficientemente stabile quando il compito lo richiede.

👉 Controllare non significa bloccare.

Significa poter utilizzare il movimento senza esserne dominati.

Ed è proprio qui che cambia il ragionamento clinico:

non allenare una forma.
Allena una capacità.

Salva il carosello se lavori con piede, corsa o arto inferiore e condividilo con chi considera ancora la pronazione automaticamente un errore biomeccanico.

31/08/2026

Il tuo paziente si sente instabile, ma gli esami vestibolari sono tutti nella norma.

E tu resti senza una spiegazione da dargli.
Può essere PPPD, la dizziness posturale-percettiva persistente.

Il sistema vestibolare non è per forza danneggiato. Il cervello continua a usare strategie di compenso che all'inizio proteggevano la persona e adesso la tengono bloccata.
Per questo metterlo alla prova sull'equilibrio non basta, e a volte peggiora i sintomi.

Serve un altro lavoro. Un percorso graduato, che rieduca il modo in cui vista, vestibolo e propriocezione tornano a parlarsi, senza caricare troppo in fretta.

Nel Vestibular Training impari a riconoscere questi quadri e a costruire la progressione giusta.

Scrivici in DM o chiamaci al 📞 +39 3386235655

28/08/2026

[POCO MOBILE O POCO STABILE?]
FIRENZE - ALLENAMENTO FUNZIONALE
19-20 Settembre
Disponibile anche in versione VIDEOCORSO ON DEMAND


Info PROMO 📩
Se il tuo cliente non riesce a fare uno squat profondo, fai questo test prima di somministrargli
esercizi di mobilità

Sdraialo supino e chiedigli di portare le ginocchia verso il petto, di flettere le anche

Se lo fa senza problemi, senza compensi a livello lombare, il problema non è di mobilità ma è di
stabilità

Il corpo non permette un movimento che non può controllare

Quando manca stabilità il sistema nervoso riduce il range di lavoro utile come meccanismo di
protezione

Non è rigidità, è difesa attiva

Se in questa situazione lavori sulla mobilità rischi di fare solo danno, perché andrai a creare
mobilità eccessiva in zone che necessiterebbero di stabilità. Come la spina lombare

La distinzione pratica è molto semplice: se in scarico è presente mobilità ma negli esercizi contro
gravità perdiamo range di movimento, il problema è di stabilità; se invece abbiamo un range di
movimento ridotto sia in scarico che contro gravità, il problema è di mobilità

La diagnosi funzionale viene prima del protocollo, sempre

Nel corso allenamento funzionale impari a fare questo tipo di valutazioni e a costruire progressioni
corrette, dalla correzione delle disfunzioni all’integrazione del movimento in schemi completi e
complessi

Puoi fruire del corso sia in presenza in aula che è in formato digitale nella versione video corso

Info in direct per usufruire della nostra promozione




27/08/2026

Foot core per te vuol dire muscoli intrinseci del piede?
È solo una parte della storia.

Nel modello di McKeon il piede è un sistema con tre componenti che lavorano insieme. La parte passiva, fatta di ossa, legamenti e fascia plantare, dà la struttura. La parte attiva, i muscoli, produce la forza. La parte neurale, recettori e sistema nervoso, adatta il piede al terreno momento per momento e controlla tutto il sistema.

Lo short foot allena un pezzo di tutto questo. Da solo non è il foot core, è un punto di partenza.

L'obiettivo non è un arco sempre alto o un piede sempre rigido. È un piede che sa adattarsi quando assorbe il carico e stabilizzarsi quando deve spingere.

Allenare il piede vuol dire lavorare su forza, controllo e coordinazione dentro i gesti reali, non solo sentire lavorare l'arco.

Scrivici in DM o chiamaci al 📞 +39 3386235655

Photos from 4MOVE Academy's post 26/08/2026

Dal piede da seduti alla funzione.
Molti esercizi per il piede rimangono confinati al lettino o al tappetino.
Ma il piede non vive lì.
Cammina.
Corre.
Salta.
Cambia direzione.
Produce e trasferisce forza.
Per questo motivo il Foot Core non dovrebbe essere allenato con un solo esercizio, ma attraverso una progressione.
Si parte dalla percezione del contatto.
Si impara il controllo delle dita.
Si utilizza lo Short Foot per sviluppare il controllo attivo dell'arco.
Poi si aumenta gradualmente il carico.
Bipodalico.
Monopodalico.
Movimenti multiarticolari.
Corsa.
Salti.
Infine, il controllo deve trasferirsi al gesto specifico richiesto dalla persona o dallo sport.
👉 Un esercizio migliora una capacità.
👉 La funzione nasce dall'integrazione di molte capacità.
Allenare il piede significa costruire progressivamente la sua capacità di adattarsi, stabilizzarsi e trasferire forza nei contesti reali.
Questo è il principio su cui si basa il nostro approccio al Foot Core.
💬 Quale fase della progressione utilizzi maggiormente con i tuoi pazienti o atleti?
👇 Scrivilo nei commenti.
📌 Salva questo carosello per averlo sempre a disposizione e continua a seguire HMO – Foot Science Library per i prossimi approfondimenti basati sulle evidenze scientifiche.
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25/08/2026

⚠️ E se il problema non fosse l’esercizio… ma il modo in cui scegli di costruirlo?

FMO non è una raccolta di esercizi.

È un metodo che ti insegna a valutare, ragionare e costruire l’esercizio giusto in base ai bisogni reali della persona.

Imparerai a creare Complex di esercizi, sequenze logiche e progressioni specifiche per sviluppare:

✅ Mobilità
✅ Stabilità
✅ Controllo motorio
✅ Forza
✅ Potenza
✅ Capacità condizionali
✅ Performance

Attraverso esercizi unilaterali, asimmetrici, multiplanari, multidirezionali e rotazionali, imparerai a migliorare i punti deboli del movimento, la postura e la funzione del corpo.

Non insegniamo a copiare esercizi.

Ti insegniamo a costruirli, combinarli e dosarli per ottenere un vero transfer nella riabilitazione, nella prevenzione e nella performance sportiva.

Perché ogni persona si muove in modo diverso. E ogni programma dovrebbe rispettare questa realtà.

Se vuoi smettere di replicare protocolli e iniziare a progettare allenamenti con una logica scientifica, FMO è il metodo che stai cercando.

📍 Prossimi corsi
• Mestre – 6 settembre
• Roma – 19 settembre
• Firenze – 20 settembre
• Milano – 11 ottobre

💬 Scrivi “FMO” nei commenti o inviaci un DM per ricevere tutte le informazioni.

24/08/2026

Lo Short Foot non basta
“Riesci a fare lo Short Foot da seduto. E poi?”
Vedo fare molto più short foot rispetto a prima…e questo è un bene!
Ma non dobbiamo confondere short foot con allenamento del foot core: lo short foot è solo
l’inizio! Il controllo isolato è soltanto il primo livello!
La progressione dovrebbe passare a:
 stazione eretta
 trasferimenti di carico
 monopodalica
 squat
 calf raise
 corsa
 salti
Una capacità diventa utile quando viene espressa nel compito reale: soprattutto nel piede.
Non lo diciamo noi, ma la scienza: ecco pubblicazioni interessanti da leggere a
supporto….ma solo dopo che avrai salvato questo reel e messo mi piace 😊
Freeing the Foot: Integrating the Foot Core System into Rehabilitation for Lower Extremity
Injuries
Autori: Patrick O. McKeon, François Fourchet
Rivista: Clinics in Sports Medicine
Anno: 2015
Volume e pagine: 34(2):347–361
Pubblicazione online: 24 gennaio 2015
Pubblicazione nel fascicolo: aprile 2015
DOI: 10.1016/j.csm.2014.12.002
afferma che il reclutamento degli intrinseci cresce con l’aumento della domanda del
compito:
 maggiore in piedi rispetto alla posizione seduta;
 maggiore in monopodalica rispetto alla bipodalica;
 maggiore nei compiti instabili e dinamici.
Il documento conclude che lo Short Foot da seduti può essere utile per apprendere il
movimento, ma non rappresenta la richiesta finale alla quale il piede deve essere
preparato
Effects of the Short-Foot Exercise on Foot Alignment and Muscle Hypertrophy in Flatfoot
Individuals: A Meta-Analysis
Autori: Ching Huang, Liang-Yu Chen, Yi-Hung Liao, Kunanya Masodsai, Yi-Yuan Lin
Rivista: International Journal of Environmental Research and Public Health
Anno: 2022
Volume e articolo: 19(19):11994
Data di pubblicazione: 22 settembre 2022
DOI: 10.3390/ijerph191911994
The Evidence for Improving Balance by Strengthening the Toe Flexor Muscles: A
Systematic Review
Autori: Shayan Quinlan, Alycia Fong Yan, Peter Sinclair, Adrienne Hunt
Rivista: Gait & Posture
Anno: 2020
Volume e pagine: 81:56–66
Pubblicazione online: 11 luglio 2020
DOI: 10.1016/j.gaitpost.2020.07.0

21/08/2026

[JOINT BY JOINT APPROACH]

FIRENZE - ALLENAMENTO FUNZIONALE
19-20 Settembre
Disponibile anche in versione VIDEOCORSO ON DEMAND

Info PROMO 📩

Questo è l’approccio articolazione per articolazione

Se non lo conosci e non sai perché è una delle robe più
più importanti per il tuo lavoro di allenatore, continua a leggere così te lo spiego

L’approccio articolazione per articolazione è lo strumento diagnostico più importante
che noi possiamo padroneggiare nel nostro lavoro di allenatori

Ogni articolazione ha una necessità primaria specifica

Alcune articolazioni necessitano di mobilità. Alcune articolazioni necessitano di stabilità

Queste funzioni primarie, queste necessità articolari si alternano dal basso verso l’alto

Quando un’articolazione perde la propria funzione primaria il problema, e di conseguenza
il dolore, si sviluppa e si manifesta nelle articolazioni adiacenti

anche bloccate? dolore al ginocchio o alla spina lombare

spina toracica bloccata? dolore al collo, alle spalle o alla spina lombare

Un trainer che non conosce questa mappa, allena al buio. Può fare schede perfette sulla carta
che nel tempo però, peggiorano la condizione del cliente. Perché se non sappiamo riconoscere le
disfunzioni e come risolverle, il nostro risultato sarà quello di aggiungere forza a disfunzione

Il lavoro corretto parte sempre dal saper riconoscere dove realmente sta il problema, perché
spesso non è dove si manifesta il dolore

Nel corso allenamento funzionale analizziamo la teoria articolazione per articolazione dalle basi
teoriche fino all’assessment pratico e costruiamo progressioni che correggano le disfunzioni
invece di ignorarle

Il corso è fruibile in modalità totalmente digitale o con la presenza in aula




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