07/06/2026
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06/06/2026
📙 Biografia di Júlio Botelho detto Julinho,ex calciatore viola degli anni 50, ruolo attaccante, deceduto L'11 Gennaio 2003.Alla Fiorentina dal 1955-1956 al 1957-1958, è campione d'Italia 🇮🇹 con la Fiorentina nel 1955-1956 primo storico scudetto viola.Conta 89 presenze e 23 reti in maglia viola.
Júlio Botelho detto Julinho (San Paolo, 29 luglio 1929 – San Paolo, 11 gennaio 2003) è stato un calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.
Considerato, dopo Garrincha, la migliore ala destra del calcio brasiliano, ha legato indissolubilmente il proprio nome al primo storico scudetto conquistato dalla Fiorentina nel campionato 1955-1956.
Julio Botelho detto Julinho✍🏼
Carriera
Magro, longilineo, baffetti alla Clark Gable: Julinho, figlio di un droghiere di San Paolo, fece il suo esordio nel luglio del 1950 nella Juventus-SP, una squadra minore di San Paolo, per poi passare, sette mesi dopo, alla più blasonata Portuguesa, per circa 400 000 lire dell'epoca. In maglia rossoverde Julinho giocò stagioni di ottimo livello (191 partite e 101 gol, con due tornei Rio-San Paolo conquistati nel 1952 e 1955), mettendosi in luce non solo come giocatore di classe ma anche per la sua correttezza, tanto da ricevere un premio dalla lega arbitrale brasiliana per non aver subito in tre anni neanche un'ammonizione. Pezzi forti del suo repertorio erano una magistrale finta di corpo, capace di sbilanciare l'avversario diretto senza toccarlo, e la precisione del suo piede destro negli assist (famosi i suoi traversoni "a pelo d'erba"), doti che lo portarono a disputare con la Nazionale brasiliana i campionati del mondo di calcio del 1954. In maglia verde-oro Julinho conta complessivamente 31 presenze e 13 reti.
Il calcio italiano notò presto quel brasiliano dall'aria compassata, e già nel 1951 l'Inter tentò di ingaggiarlo durante una tournée europea della Portuguesa. La sua affermazione definitiva avvenne al Mondiale 1954 disputato in Svizzera: Julinho realizzò un gol-capolavoro contro la grande Ungheria nel quarto di finale perso dal Brasile e da allora attrasse l'attenzione dei grandi club italiani ed europei. Fu la Fiorentina, nel 1955, ad aggiudicarselo, per la somma allora altissima di 5.500 dollari. Il giocatore era stato notato dall'allenatore Fulvio Bernardini, il quale affermò che «un'ala può arrivare a Julinho, non oltre». Provvidenziale per il tesseramento fu la discussa scoperta di un avo lucchese, tale Bottelli, nell'albero genealogico del campione brasiliano, che poté essere quindi acquistato come oriundo; in realtà, si scoprì successivamente che l'antenato, il quale avrebbe dovuto esserne il nonno, era un prete, e la Fiorentina subì un processo penale per alterazione di stato civile. Julinho, attaccatissimo al proprio Paese, rifiutò sempre di indossare i colori azzurri; non prese parte al Mondiale del 1958 perché il selezionatore Vicente Feola non intendeva convocare nessuno che non militasse in Brasile, sebbene per lui fosse disposto a fare un'eccezione, ma Julinho affermò tuttavia di non volere togliere il posto a chi se lo era conquistato giocando in patria.
Primo giocatore brasiliano della storia del club, in maglia viola Julinho disputò 98 incontri (89 in Serie A, 7 in Coppa Campioni e 2 in Coppa Grasshoppers) segnando 23 reti (22 in Serie A ed 1 in Coppa Campioni). Imprendibile sulla fascia, era capace di scardinare intere difese per poi servire cross forti e radenti al meno tecnico centravanti Virgili. Al termine della sua seconda stagione in Italia, con il contratto con la Fiorentina scaduto, tornò in Brasile deciso a rimanervi, angustiato dalla morte del padre e dalla conseguente solitudine della madre, ma Bernardini lo convinse a far ritorno. Colpito definitivamente dalla saudade, il campione lasciò nel 1958 la maglia viola per fare ritorno in patria, al Palmeiras, con cui giocò fino al 1967 per complessive 266 partite (77 gol), conquistando i campionati paulisti del 1959, 1963 e 1966, il Torneo Rio-San Paolo del 1965 ed il campionato brasiliano del 1960. Ma non aveva nemmeno dimenticato Firenze e la Fiorentina: alla sua morte si è appreso che aveva fatto dipingere di viola i muri della sua stanza e aveva disposto che sulla sua bara, insieme a quelli delle altre società in cui aveva militato, fosse steso un labaro viola. Nel 2013 entra nella Hall of Fame Viola. Il 31 luglio 2014, si è giocato in suo onore, il trofeo Julio Julinho Botelho, vinto dal Palmeiras contro la Fiorentina 2-1.
Palmarès
Club
Competizioni statali
Torneo Rio-San Paolo: 3
Portuguesa: 1952, 1955
Palmeiras: 1965
Campionato paulista: 3
Palmeiras: 1959, 1963, 1966
Competizioni nazionali
Campionato italiano: 1🇮🇹⚜️💜
Fiorentina: 1955-1956🇮🇹💜⚜️
Campionato brasiliano: 1🇧🇷
Palmeiras: 1960
Competizioni internazionali
Coppa Grasshoppers: 1🏆💜⚜️
Fiorentina: 1957🏆💜⚜️
Nazionale
Campionato Panamericano: 1
1952
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06/06/2026
6 giugno 2019
Sette anni anni fa Rocco B. Commisso acquistava la Fiorentina.
Auguri Famiglia Commisso💜
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06/06/2026
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05/06/2026
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05/06/2026
📙 BIOGRAFIA DI DARIO DAINELLI,EX CALCIATORE VIOLA DEGLI ANNI 2000, RUOLO DIFENSORE, ALLA FIORENTINA DAL 2004-2005 AL 2009-2010.(CONTA 144 PRESENZE E 7 RETI IN MAGLIA VIOLA).
Dario Dainelli (Pontedera, 9 giugno 1979) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano di ruolo difensore, attuale collaboratore tecnico del Genoa.
Dario Dainelli ✍🏼
Caratteristiche tecniche
Giocava come difensore centrale, ottimo sulle p***e alte e pericoloso sui calci piazzati.
Carriera
Club
Inizi
È cresciuto nelle giovanili della Pecciolese Alta Valdera, la squadra del suo paese, per passare poi nelle giovanili dell'Empoli. A 19 anni, nel 1998, passa al Modena dove rimane fino a gennaio 1999, senza mai giocare. Dopo la breve esperienza al Modena, chiude la stagione alla Cavese. Nell'estate del 1999 va in prestito alla Fidelis Andria giocando 28 partite e segnando il suo primo gol da professionista, l'unico della stagione. A fine stagione il Lecce lo acquista in compartecipazione.
L'approdo in Serie A
Esordisce in Serie A il 18 febbraio 2001 in Roma-Lecce (1-0). A fine anno viene riscattato dall'Empoli che poi lo vende al Brescia.
Il 15 gennaio 2002 passa in prestito al Verona.
Terminato il prestito rientra a Brescia dove resta per due stagioni.
Fiorentina
Nell'estate 2004, a 25 anni, arriva alla neopromossa Fiorentina in compartecipazione per 2,5 milioni di euro. Il 19 settembre 2004 segna il suo primo goal sia con la maglia viola che in Serie A nella gara casalinga contro il Cagliari, segnando il gol vittoria al 90'. In questa stessa stagione colleziona 30 presenze e realizza altre 3 reti contro Inter, Juventus e Messina. A fine stagione la società riscatta l'altra metà del giocatore per 2 milioni di euro.
Dalla stagione seguente diventa il capitano della squadra.
In questa stagione gioca 27 partite, più una in Coppa Italia, e segna un gol all'ultima giornata di campionato contro il Chievo, fissando il punteggio sul 2-0. Tale risultato avrebbe dato ai viola la qualificazione alla UEFA Champions League, ma dopo i fatti di Calciopoli la Fiorentina viene penalizzata di 30 punti e retrocede al 9º posto.
L'anno successivo la Fiorentina subisce 31 gol, diventando la miglior difesa del campionato. A fine stagione rinnova il contratto fino al 2011.
Esordisce in Coppa UEFA il 25 ottobre 2007 giocando tutti i 90' di Villarreal-Fiorentina. Durante la competizione scende in campo sei volte raggiungendo la semifinale, poi persa ai calci di rigore con il Glagsow Rangers. Non giocherà molto nel corso della stagione a causa di una non perfetta forma fisica dovuta principalmente alla pubalgia.
Il 13 agosto 2008 riprende il posto da titolare al centro della difesa in occasione della gara contro lo Slavia Praga nel terzo turno del preliminare di UEFA Champions League (2-0). Il 17 settembre 2008 esordisce in Champions League nella gara esterna con il Lione (2-2). Nel corso della stagione supera le 200 presenze in Serie A. Il 19 aprile 2009 segna la rete del momentaneo 1-2 nella partita di ritorno contro l'Udinese, partita poi persa 3-1. Il 1º maggio 2009, dopo la partita vinta 4-1 contro la Roma, il direttore sportivo Pantaleo Corvino, ospite a TVR Teleitalia su 7 Gold, afferma che Dainelli non verrà ceduto perché ritenuto importante per la difesa. Il 17 maggio 2009 subisce l'ennesimo infortunio stagionale, una lombalgia acuta nella gara casalinga contro la Sampdoria, gara poi vinta 1-0. Riesce a recuperare per la settimana successiva e gioca i secondi 45' nella gara esterna contro il Lecce, partita pareggiata 1-1 dando alla Fiorentina il punto per la matematica qualificazione ai preliminari di Champions League.
Il 18 agosto 2009 gioca la prima gara della stagione nella trasferta del preliminare contro lo Sporting Lisbona, gara pareggiata 2-2, nella quale viene ammonito. Il 4 novembre 2009 realizza anche il suo primo gol in Champions League nella vittoria per 5-2 contro il Debreceni, al Franchi.
Genoa
Dopo 5 stagioni e mezzo alla Fiorentina, il 12 gennaio 2010 passa a titolo definitivo per 2,5 milioni di euro al Genoa firmando un contratto triennale. Esordisce in campionato il 17 gennaio 2010 nella sconfitta contro la Roma per 3-0. Il 20 marzo 2011 in Bologna-Genoa segna il suo primo goal con i genovesi (1-1).
Chievo
Il 31 gennaio 2012 viene ceduto in prestito al Chievo Verona, nell'ultima giornata del calciomercato invernale, dove totalizza 6 presenze. Tornato al Genoa a fine prestito, rescinde consensualmente il contratto con la società ligure e viene tesserato definitivamente al Chievo Verona. La sua seconda stagione in maglia gialloblu la conclude con 34 presenze in campionato ed una in Coppa Italia.
Il 2 marzo 2014 segna il suo primo gol con un colpo di testa nella partita Atalanta-Chievo 2-1. Segna il goal vittoria di testa a Cagliari, che regala la salvezza al Chievo con una giornata d'anticipo. La sua stagione, caratterizzata anche da un infortunio a metà agosto, si conclude con 25 presenze e 2 reti in campionato ed un gettone in Coppa Italia.
Il 5 giugno 2015 rinnova fino al 30 giugno 2016 con il club veronese. Il 24 marzo 2016, nel corso dell'amichevole contro il Villafranca Veronese, riporta la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, terminando così anzitempo la stagione. Il 4 maggio seguente prolunga per un altro anno con i Mussi volanti. Dopo la salvezza conseguita nella stagione 2017-2018 Dainelli lascia il Chievo dopo 6 anni in gialloblù e più di 160 presenze, ricordato tra i migliori giocatori del club.
Livorno
Rimasto svincolato, lascia il Chievo nell'estate di 2018 dopo sei anni e mezzo e passa al Livorno, squadra allenata dal suo ex compagno di squadra al Lecce, Cristiano Lucarelli. Dopo il turno di riposo della sua squadra, fa il suo esordio assoluto in Serie B il 2 settembre 2018, a 39 anni, alla seconda giornata del campionato 2018-2019, sul campo del Pescara (2-1 per gli abruzzesi). Il 13 maggio 2019, dopo la salvezza ottenuta con i toscani, annuncia il ritiro dal calcio giocato a quasi 40 anni.
Nazionale
Dopo aver già giocato con l'Under-21, esordisce in Nazionale l'11 giugno 2005, a 26 anni, nella partita amichevole Italia-Ecuador (1-1), con Marcello Lippi, durante una tournée post-campionato degli Azzurri negli Stati Uniti. Viene poi convocato nel settembre 2006 con Roberto Donadoni per le gare di qualificazione agli Europei 2008 contro Lituania e Francia.
Dopo il ritiro
Dopo l'ultima stagione passata con la maglia del Livorno, il 10 luglio 2019 viene ufficializzato con il ruolo di supervisore dell'area tecnica della Fiorentina. Si tratta, quindi di un ritorno a Firenze dopo aver giocato 5 stagioni con la maglia gigliata ed esserne stato capitano. Nel frattempo consegue il patentino di allenatore UEFA B e la qualifica da direttore sportivo. Nell’estate del 2023 supera l’esame da allenatore UEFA A: potrà così allenare qualsiasi squadra giovanile e femminile oltre alle squadre maschili fino alla Serie C; inoltre potrà fare l’allenatore in seconda in Serie A e B. Nel contempo torna al Genoa come collaboratore di Alberto Gilardino, suo ex compagno di squadra
Vita privata
Sposato, ha tre figli.
Nel luglio 2007 ha aperto un ristorante nei pressi di Peccioli; il locale si chiama La Locanda Dell'Amicone.
Quando ancora giocava ha iniziato a produrre olio e vino nei suoi terreni di Peccioli per poi arrivare ad avere una propria azienda vitivinicola, la Cantina Dainelli, a Cerreto Guidi nella quale si può anche cenare.
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05/06/2026
Serie A 2026/27💜⚜️
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05/06/2026
GRAZIE MISTER VANOLI
La Proprietà, la Dirigenza e tutta la Fiorentina ringraziano Mister Paolo Vanoli e tutto il suo staff per la professionalità, la passione e il coraggio con cui hanno guidato la Prima Squadra.
Il tecnico e il suo gruppo di lavoro sono subentrati a novembre nel corso di una stagione che fino a quel momento aveva visto la squadra senza vittorie e all’ultimo posto della classifica. Solo una grande cultura del lavoro e un forte senso di appartenenza hanno permesso a Vanoli di ricreare le condizioni per ripartire e invertire la rotta. Nel massimo campionato nessuno era riuscito ad evitare la retrocessione con queste premesse e a ottenere la salvezza senza vittorie nelle prime quindici partite di campionato.
È stata una strada complicata e piena di insidie ma il tecnico e il suo staff hanno lavorato incessantemente per garantire al Club la permanenza in Serie A.
Oggi il nostro percorso insieme si interrompe ma la gratitudine per quanto fatto e la stima per l'uomo e per il professionista rimarranno immutate.
“Desidero ringraziare personalmente Paolo Vanoli e tutto il suo staff – ha sottolineato il Presidente Giuseppe B. Commisso - Sono arrivati in un momento estremamente difficile della nostra stagione, con la squadra all’ultimo posto e ancora senza una vittoria, e hanno avuto la forza, la serietà e il coraggio di rimettere il gruppo in piedi. Hanno riportato fiducia, unità e compattezza, guidando la Fiorentina alla salvezza in condizioni dalle quali nessuna squadra, nella storia della Serie A, era mai riuscita a salvarsi. A Paolo e al suo staff resteranno sempre la mia gratitudine, il mio rispetto e i miei migliori auguri per il futuro.”
Al Mister ed a tutto il suo staff, la Fiorentina augura il meglio per il prosieguo della loro vita professionale e privata.
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05/06/2026
💜⚜️ FIORENTINA CAMPIONATO 1988-1989 💜⚜️
Con video🎥 foto 📸 tutta la rosa al completo, alcune video🎥 sintesi delle partite del campionato,con una video🎥 intervista alla B2 (Baggio Borgonovo), risultati,reti e presenze, classifica finale, storia e antefatti del campionato, statistiche ed altro...Link🔗👇
https://violanelcuoreunsologridofv.blogspot.com/2018/01/fiorentina-campionato-198889.html
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FIORENTINA CAMPIONATO 1988'89 FIORENTINA STAGIONE 1988'89 DIRETTORE TECNICO SVEN-GORAN ERIKSSON ALLENATORE SERGIO SANTARINI PRESIDENDE LORENZO RIGHETTI
05/06/2026
📙 Biografia di Maurizio Restelli,ex calciatore viola degli anni 70 è inizio 80,ruolo centrocampista,alla Fiorentina dal 1976-1977 poi dal 1978-1979 al 1980-1981.Conta in tutto 100 presenze e 1 rete in maglia viola.
Maurizio Restelli (Montebelluna, 4 febbraio 1954) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Maurizio Restelli✍🏼
Carriera
Club
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Montebelluna, viene acquistato dalla Fiorentina nel 1972. Nel 1974 passa alla Reggiana e successivamente al Lanerossi Vicenza.
Nel 1976 torna a Firenze disputando 22 presenze in Serie A; l'anno successivo si trasferisce al Napoli giocando 29 partite di campionato e perdendo la finale di Coppa Italia (in tale partita, contro l'Inter, segnò la rete del momentaneo vantaggio partenopeo, poi ribaltato dai nerazzurri).
Nel 1978 fa ritorno di nuovo alla Fiorentina dove stavolta resta per tre stagioni, segnando una rete in 78 partite di massima serie. Nel 1981 si trasferisce al Cagliari dove disputa 57 partite segnando 2 reti, ancora in massima categoria. Tra il 1983 e il 1985 milita nel Padova, in Serie B, per poi proseguire la carriera nelle categorie minori.
In carriera ha totalizzato complessivamente 186 presenze e 2 reti in Serie A, e 128 presenze e 4 reti in Serie B.
Nazionale
Nel 1977 ha disputato due partite con la nazionale Under-21.
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