21/04/2017
È TUTTO GENTE!
Ed è così che il Tibiareal chiude i battenti per questa stagione. Peccato per il campionato, ma quanto talento in una sola foto!
NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI. HALA TIBIA!
21/04/2017
È TUTTO GENTE!
Ed è così che il Tibiareal chiude i battenti per questa stagione. Peccato per il campionato, ma quanto talento in una sola foto!
21/03/2017
06/03/2017
02/03/2017
Non ce ne siamo andati.
C'era la sessione invernale.
04/02/2017
Buon sabato.
[ Da Cronache di spogliatoio ]
31/01/2017
IL PAGELLONE DEL MISTER.
Considerazioni del mister (ESCLUSIVE): sono stati i 3 punti più belli della mia vita, precisamente i primi 3 punti a cui abbia assistito. Grazie a tutti i ragazzi che si sono impegnati finora per perderle tutte, per minare la mia carriera da mister, per farmi godere ancora di più di questi 3, rarissimi, importantissimi punti.
CHECCO, 8. Arriva incappucciato, si allena da solo, guarda con diffidenza i suoi compagni di reparto. D'altronde i numeri parlano chiaro: differenza reti -25. Checco riceve in media 4 pallonate in faccia ogni frazione di secondo e un gol ogni 8 respiri. Oggi non ci sta, si posiziona sul suo tappeto magico e arriva a parare anche palloni impossibili, roba da cartoni animati. ALADINO
SIMONE, 6,5. M***a le gomme da neve e inizia il suo viaggio col Tibia Real: macchinoso ma affidabile come il pandino 4x4, si dimostra roccioso, aggressivo ma tattico. Essenziale il suo contributo nel chiudere le mura della difesa, fuori tempo quando procura il pericoloso calcio di punizione da cui scaturisce il gol. Da lì più nessuna sbavatura e diventa bionico: nemmeno la pioggia lo scalfisce. ACCIAI INOX
NERI, 7. Il mister prova in tutti i modi a demoralizzarlo, a farlo sentire inadatto al ruolo che ricopre come difensore... e funziona! Col suo solito sorriso compiacente, accetta le critiche e lascia il proprio compitino, per assumere un nuovo e ancora più importante ruolo: il baluardo della difesa. Svetta su tutte le p***e alte, ma non manca di far sentire anche le proprie p***e basse... sulla schiena dell'attaccante. Famelico di contrasti e bramoso di intercetti, sventa numerose p***e goal ma anche molte sincopi al mister. SALVAVITA BEGHELLI
TOMMY P., 7. Prepartita fantastico, quando riesce a far riscaldare con esercizi professionistici 4 scappati di casa e 2 altri compagni vestiti come tuareg algerini in una tempesta di sabbia. Per capire l'ordine, la suspance e l'eleganza della scena: mancava solo una carrozzina che cadeva giù per le scale per essere una riproduzione perfetta di Eisenstein: qui di seguito il video per seguire attimo dopo attimo il riscaldamento del Tibia Real https://youtu.be/Ty5CzuJ1QA8 . Peccato che quando veniva annunciata la formazione presumo fosse in bagno. Nel primo tempo non si capisce quale fosse la sua posizione, ma attaccava, difendeva sfornava assist e sporadicamente riusciva a fare due scatti di fila, è riuscito pure a segnare di testa (non succedeva in una partita di calcio a 7 dal 1982, quando Spadolini con un decreto legge distrasse Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore di Bankitalia e portiere, e Andreotti concluse di testa su cross di Tardelli). Nel secondo tempo, oltre a questo magnifico gesto tecnico, in ogni situazione riusciva sempre a metterci una toppa. E si è trasformato. BOB L'AGGIUSTATUTTO
JACK MORETTI, 66. Non è possibile dargli un voto da uno a dieci, lui va oltre. Quando nella stessa azione fa un tacco, un sombrero, una scivolata a piedi uniti, un assist e poi riesce ad essere ammonito, nonostante per le proteste si meritasse un esilio a Sant'Elena, smetti di capire. Ed infatti Oscar Wilde scrisse di lui "Jack è fatto per essere amato. Non per essere compreso." Così ci siamo tutti innamorati quando da 300 metri di distanza ha piazzato un missile terra-aria nell'angolino della porta avversaria. In questi casi, la sconfitta o la gloria, è sempre questione di centimetri. E quando c'è da imbucare la palla giusta, lui lo fa sempre coi centimetri giusti. ROCCO SIF-FEDI
TURI, 6+. Dopo le ottime prestazioni precedenti, mostra un calo fisico e mentale. Meno grintoso, meno propositivo, ma comunque sempre molto ordinato e presente. Pensa sempre a come fare la cosa giusta, ma alcune volte gli riesce un secondo dopo. Ed è così che con una ginocchiata cerca di sorprendere il già pluripallonatoinfaccia Checco sull'angolino basso. Invece troppa poca cattiveria quando con un taglio chirurgico si inserisce nella difesa avversaria, senza trovare la conclusione. FUOCO FATUO
GIULIO, 6,5. Direttamente dal CTO, si presenta con due coste rotte imprecando contro tutti gli assenti, contro tutti i presenti, contro se stesso, contro chi lo ha mandato a giocare, contro gli avversari e contro l'arbitro. Dolorante, rincorre tutti i palloni, continuando a imprecare contro i produttori di abbigliamento sportivo, di palloni da calcio e di tessuti sintetici sostitutivi del manto erboso. Finita la partita, nello spogliatoio si calma per 4 millisecondi, fintanto che il delicatissimo Lapo esulta lanciando la sua borsa in aria. La borsa di Lapo conteneva 2 scarponi da neve, un ombrello, tre litri di latte parzialmente scremato, una coscia di maiale, 4 saponi, due appendiabiti, un ruota di scorta e un gregge di 16 pecore con annesso cane, pastore e recinzione, per un totale di 4 tonnellate. La borsa cade tra capo e collo di Giulio. Quando Giulio rinviene, ricomincia a imprecare per la commozione cerebrale.Giulio si placa solo al Pub, quando inizia la proiezione del Signore degli Anelli. Giulio non ha più risposto agli stimoli. Giulio è ancora lì. Giulio se mai tu stessi leggendo, CAMBIA CANALE
LAPO, 7+. Non è possibile definire precisamente con aggettivi le prestazioni del nostro goleador. Con maglietta bianca a maniche corte, sfoggia sotto un tatticissimo k-way blu quattro misure sopra la sua taglia. Quando allarga le braccia, le "alette" del k-way non permettono la visuale oltre che al portiere e ai difensori, anche al tratto di A1 tra firenze sud e firenze impruneta. Già prima dell'inizio della partita inizia a costruire il "capanno", luogo in cui rimarrà per tutto il tempo della partita. Lì è zona sua, e quando i piedi della Rowenta dei nostri difensori riescono ad indirizzare la palla verso il "capanno", Lapo riesce a stoppare il pallone e creare numerose azioni da gol. I difensori tentano in tutti i modi di colpirlo: appena il petto di Lapo entra in contatto con la sfera di gioco, si inizia a sentire spum pam pem pim parapapem stock e rumori di vetri rotti e casse di legno spaccate. Ma niente, Lapo non si muove. Vengono chiamate imprese di demolizioni per distruggere l'amato capanno di Lapo, ma l'arbitro non ci sta e fischia rigore. Gol. Un tiro al fulmicotone, una saetta: tanto che tutti i partecipanti si sono iscritti ad un corso di invecchiamento attivo, aspettando che il pallone entrasse in porta. L'arbitro ha dato 34 anni e 8 mesi di recupero, con le proteste degli avversari che ne volevano almeno il doppio. BOMBER DI ALTRI TEMPI, PRECISAMENTE DI 34 ANNI E 8 MESI FA
Potemkin 2 Pram filmonderwijs
31/01/2017
DIFFIDATI LIBERI
[ Dalla f***e mente di Lorenzo Turi ]
30/01/2017
GIRO DI BOA 💣
Csen Calcio Firenze e Prato
30/01/2017
Indottrinamento.
23/01/2017
Tibiareal per il calcio di una volta.
[ Delinquenti prestati al mondo del pallone ]
15/01/2017
Domani sera.