Dimitri adventures

Dimitri adventures

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Pedalare senza fretta...una cura senza ricetta. Foto, video, e tracce gpx delle mie avventure.

(Scarica gratuitamente i percorsi, manlevando il sottoscritto da qualsiasi responsabilità per eventuali danni a persone o cose.)

Photos from Dimitri adventures's post 20/03/2026

Oggi inaugurazione della stagione grandi giri. Da Livorno a Marina di Bibbona, passando prima, sui bei sentieri che attraversano i boschi dei monti livornesi, ricoperti di lecci, querce da sughero, pini e qualche cipresso. Da Gabbro in poi, panorami più aperti sulle colline, percorrendo ondulate strade bianche, fino al mare di Castiglioncello. Da lì, tutta costa cercando le piste ciclabili, che portano alle spiagge bianche di Rosignano, fino alla meravigliosa pineta costiera tra Cecina e Marina di Bibbona. Pubblicherò la traccia, quando avrò corretto un tratto, che mi ha portato davanti a recinzioni invalicabili, facendomi perdere più di mezz'ora....https://www.komoot.com/it-it/tour/2834777475?share_token=a4gTL2LnPP008vdHxIYHz9wo52ygk0xBEJv6x0lvkbWS7NL7WZ&ref=wtd

24/01/2026

Sognando prossime avventure, consoliamoci con quelle passate😃💪🚴https://youtu.be/IFEaNHTjKEU le tracce sul mio profilo komoot

Photos from Dimitri adventures's post 17/08/2025

Sono stati due giorni di trekking intensi, veramente tosti, oltre 50 chilometri e 3.500 metri di dislivello positivo, ma con dei panorami impagabili. Ero partito in solitaria da Colonnata, dove però ho subito incontrato un personaggio barbuto, a cui rivelare alcuni dubbi, che mi affliggevano sul giro ad anello che avevo pianificato. Oltre a darmi alcune dritte, ben volentieri ha deciso di modificare il suo giretto giornaliero e di accompagnarmi fin sulla vetta del Sagro. Per oltre quattro ore ho camminato sotto la sua ala protettiva, senza preoccuparmi della traccia, ma cercando di recepire ogni nozione sulle proprietà di quella o quell'altra pianta, oppure la storia di quelle cave di marmo. Che quel Massimo Danesi, fosse un tipo caratteristico era evidente e che fosse una mascotte delle Apuane, l'ho compreso quando quasi tutte le persone che incontravamo, si fermavano a salutarlo e a far due chiacchiere. Insomma siamo arrivati sul Sagro, senza che avesse mai smesso di parlare, senza mai bere o mangiare. Io però prima di riprendere il cammino, pranzo con l'ottima parmigiana di melanzane preparate da mia moglie. In solitaria scendo e poi proseguo sul bel sentiero panoramico, che passa da Foce di Vinca e poi dalla Capanna Garnerone, dove finalmente riesco a rifornirmi d'acqua, in questa calda giornata anche a quote sempre oltre i 1.500 metri. Continuo poi lungo il sentiero verso Foce di Giovo. Un tratto pianeggiante, che solo sotto al Pizzo d'Uccello sale deciso fino a raggiungere la sella. Da qui cammino nel bosco fino a giungere in prossimità del rifugio Orto di Donna, dove ho prenotato cena e pernottamento. Ma essendo soltanto le 18, decido di raggiungere la vicina finestra del Grondilice, uno scenografico affaccio tra enormi rocce, che trovo illuminate dalla calda luce della sera. Ceno al tavolo con un gruppo di arrampicatori, che vorrebbero convincermi a percorrere la cresta del Monte Cavallo, ma credo di aver già un programma piuttosto denso per l'indomani e dopo i 23 chilometri e i 2.200 metri di ascesa odierni, non voglio approfittare troppo del mio fisico. Dormiamo in 8/10 persone in camerata, dove incredibilmente nessuno russa e al mattino siamo tutti belli riposati, ognuno pronto a prendere la propria via. Lasciato il rifugio, in mezz'ora giungo al bivio per la cresta del Cavallo. Un gruppetto di tre escursionisti, quasi mi convince a seguirli, ma fortunatamente rimango sul mio sentiero che taglia il versante est del monte, fino ad una cava attiva, da cui inizia la traccia che sale sulla Tambura. Questa è una cresta fattibile, sempre con attenzione, ma la salita non presenta difficoltà particolari. Anzi la vista è magnifica. Da qui si ammira il lago di Gramolazzo e il lago di Vagli. Sulla vetta incontro un tizio argentino, scendiamo con cautela il ripido crinale e poi ci dividiamo. Una breve deviazione, mi conduce al rifugio Conti all'orario giusto, per un piatto di pasta e una crostata. Rinvigorito, inizio la discesa lungo la via Vandelli. Come molti, preferisco di gran lunga la salita. Giungo a Resceto in poco più di un'ora e mezza, ma con le ginocchia e alcuni muscoli delle gambe doloranti. In paese non c'è niente, quindi mi avvio subito sul sentiero che finalmente sale. Riprendo un signore a cui chiedo lumi sul proseguo. La sua previsione di 5/6 ore di tempo per arrivare a Colonnata, mi mette in allarme, dal momento che sono le 15 passate e non ho certo la forza do accelerare il passo. Comunque, tra bosco, qualche tratto aperto, salite e discese, in due ore sono a Forno. Nella casa del popolo trovo ristoro, ma non le risposte che avrei voluto, riguardo a quel sentiero che sulla mappa porterebbe a Colonnata. Mi dicono tutti che non è percorribile, che è ormai un percorso abbandonato. Così mi avvio per la lunga strada asfaltata e quando giungo in prossimità dell'inizio di quel sentiero, chiedo nuovamente lumi ad un ragazzo seduto sulla spalletta del fiume. Anche lui mi sconsiglia vivamente di avventurarmi per quella via, vista anche l'ora tarda. Anzi si offre di accompagnarmi fino a Verghereto dove termina l'asfalto, appena arriverà l'amico che sta attendendo. Non devo pensarci su molto e accetto volentieri, risparmiando 5 chilometri in salita e almeno un'ora di tempo. Ci salutiamo accanto ad una bella radura nel bosco, dove i giovani della zona campeggiano liberamente. Da qui in breve ritrovo il tratto iniziale del sentiero percorso ieri e alle 19 sono a Colonnata, in tempo per acquistare un po' di quell'immancabile lardo, a cui da troppo tempo stavo pensando.

Photos from Dimitri adventures's post 14/08/2025

Dopo 23 giorni di astinenza son tornato in sella con l'amico Rocca, per una bella 2 giorni sull'altopiano di Asiago. Un giro in quota con temperature accettabili, tra bei panorami, tante mucche e cippi in ricordo dei giovani soldati morti per la patria, nel primo conflitto mondiale. L'unica pecca le troppe auto, che vengono lasciate tranquillamente scarrozzare su molte di queste forestali.

Photos from Dimitri adventures's post 18/06/2025

SardiniAdventure day 11. Oggi tappone finale di oltre 163 km, ma dovevo arrivare prima dello sciopero.....comunque me la son goduta, soprattutto non facendomi mancare gli ultimi bagni rinfrescanti. Infatti ho preferito rimanere lungo la costa anche per questo, pur se abbia dovuto lottare duramente con il vento contrario per almeno 100 km. Che dire, nonostante il grave problema alla bici dei giorni scorsi, alla fine sono riuscito a completare il giro come avrei voluto. Un trail diviso in due parti. La prima tutta montagne, pura mountain bike. La seconda più marina e prettamente gravel. Salute a tutti 😃👍👋

Photos from Dimitri adventures's post 17/06/2025

Oggi tre tappe distinte. La prima è la terza di trasferimento e piuttosto noiose. Ma il giro all'Asinara tanta roba. Saliscendi e deviazioni verso le varie calette, mi hanno quasi stremato, ma ne valeva la pena.

Photos from Dimitri adventures's post 16/06/2025

Finalmente risolto il grave problema meccanico alla bici, con drastica sostituzione di ruota e pacco pignoni, sono ripartito con l'intenzione di metterla subito alla prova. Tappa lunga su terreni scorrevoli, qualche sterrato e tanto asfalto. Sosta fotografica a s'archittu, poi sosta a Sennariolo, poi a Bosa con tuffo rinfrescante prima di affrontare la salita sulla classica strada panoramica Bosa-Alghero. Alghero molto vivace piena di turisti, c'ero già stato ma non la ricordavo così carina. Ultimi chilometri nella campagna in direzione Stintino. Fine tappa all'agriturismo Il mirto😉

Photos from Dimitri adventures's post 15/06/2025

Visto che la bici mi ha mollato dopo 4 km, mi son dato al trekking e al nuoto lungo la bellissima pen*sola del Sinis, sperando domani di risolvere il problema del velocipede in uno dei negozi di Oristano

Photos from Dimitri adventures's post 14/06/2025

Oggi giratina poco impegnativa, se non per trovare il modo di raggiungere un negozio di biciclette. Un pochino a piedi un poco in bus e un po' in treno sono riuscito ad arrivare ad Oristano, ma di sabato pomeriggio un solo negozio aperto e senza la ruota libera da sostituire. Quindi riparazione dal fenomenale Roberto di Bike Or e domani si riparte con la bici incerottata, affidandomi a tutti i miei santi in paradiso

Photos from Dimitri adventures's post 13/06/2025

SardiniAdventure day 6 oggi partenza lenta. Dopo un giro turistico a piedi per Cagliari, difficile uscita dalla città, fino ad una bella ciclabile, che fra le saline ci ha portato fuori dal traffico. La seconda parte della giornata, segnata dal caldo e dalla ricerca di vitali fonti d'acqua, attraverso percorsi collinari fra i profumi della macchia mediterranea, fino al ristoro finale a Villamassargia tra gli olivi secolari.

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