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CCT - Confederazione Cacciatori Toscani

NUOVA ORDINANZA REGIONALE: NESSUNA NOVITÀ PER LA CACCIA

All’indomani della decisione assunta dal Governo Nazionale che ha portato la Toscana tra le regioni classificate in “zona arancione” ci siamo attivati, già nei giorni precedenti a tale decisione, con serietà e senso di responsabilità, affinché la Regione stessa emanasse una ordinanza nella quale definire in modo inequivocabile, i termini di svolgimento dell’attività venatoria sul nostro territorio.

Come appreso dalla diretta Facebook del Presidente Eugenio Giani terminata poco fa', le deroghe per lo spostamento inerenti all'attività venatoria, prese in considerazione durante la discussione, non sono state però inserite all'interno del documento in mancanza di un riferimento normativo concordato con il ministero.

Il Presidente ha inoltre dichiarato che nei prossimi giorni cercherà di capire se sarà possibile derogare in merito agli spostamenti inerenti all'attività venatoria, ma che per il momento nulla cambia.

Quindi ad ora, come da noi più volte detto in via cautelare, è possibile esercitare la caccia solo all'interno del territorio del comune di residenza anagrafica.

Inoltre per la caccia al cinghiale rimangono fermi i limiti dell'attuale regolamento regionale in merito al numero di partecipanti alla battuta.

CCT - Confederazione Cacciatori Toscani

TOSCANA ZONA ARANCIONE: URGENTE UN PRONUNCIAMENTO DELLA REGIONE

Di poco fa' l'ufficialità della notizia, che già da stamattina stava circolando, in merito ad un possibile passaggio della Toscana in "zona arancione".

Per fugare ogni dubbio e chiarire le possibilità e le modalità di esercizio dell'attività venatoria in questa nuova fascia, già questa mattina abbiamo scritto una missiva al neo assessore alla caccia della Regione Toscana Stefania Saccardi, chiedendo un pronunciamento ufficiale in merito.

In una situazuone delicata come questa occorrono la massima chiarezza e la massima certezza, elementi questi che solo le istituzioni Toscane ci possono dare.

Ci riserviamo di comunicarvi quanto prima ulteriori sviluppi in merito.

CCT - Confederazione Cacciatori Toscani

CCT: PRECISAZIONI INFLUENZA AVIARIA E UTILIZZO DEI RICHIAMI VIVI

A seguito della disposizione del ministero della salute dello scorso 4 Novembre 2020 nella quale si dispone il divieto di utilizzazione dei richiami vivi appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi, ci teniamo a precisare che:

- ad oggi non sono stati riscontrati casi in Italia di influenza aviaria.

- questo provvedimento restrittivo si applica nelle zone ad alto rischio riportate nella mappa che alleghiamo e negli allegati scaricabili dal sito della CCT.

- da tali allegati risulta che la Regione Toscana e nessun comune dell Regione Toscana è ad oggi interessato dal problema.

- le restrizioni di cui sopra riguardano esclusivamente i richiami vivi delle specie sopra richiamate e che pertanto non sono interessate in alcun modo altre specie di richiamo vivo per le cacce da appostamento (columbidi, turdidi, alaudidi etc..)

CCT - Confederazione Cacciatori Toscani

NUOVO DPCM: COSA CAMBIA PER L’ATTIVITA’ VENATORIA IN TOSCANA

Dopo la pubblicazione del nuovo DPCM in gazzetta ufficiale e delle molte richieste di chiarimenti pervenuteci nelle ultime ore, in merito anche alla possibilità di praticare o meno l’attività venatoria su tutto il territorio regionale, ci preme precisare quanto segue.

Dall’attuale classificazione della Regione Toscana come zona gialla, cioè la fascia indicata come a “basso rischio”, oltre al coprifuoco generale valido su tutto il territorio Nazionale dalle ore 22.00 alle 05.00 del mattino, non vi sono variazioni rispetto allo stato attuale delle cose. Pertanto, essendo l’attività venatoria una delle attività non sottoposte a limitazioni, è possibile andare a caccia all’interno del territorio regionale e sempre nel rispetto delle norme generali di distanziamento e comportamento, salvo diverse eventuali indicazioni della Regione Toscana.

Data la costante evoluzione della situazione, nelle quale gli scenari pandemici e conseguentemente anche quelli normativi sono in continua evoluzione, ci riserviamo di tenervi sempre informati su eventuali ulteriori sviluppi riguardanti la nostra Regione, in merito l’esercizio dell’attività venatoria.

La Segreteria CCT

Federcaccia Nazionale

‼️DPCM 3 NOVEMBRE – CHIARIMENTI ‼️

⚠️Come prevedibile, anche la pubblicazione del DPCM del 3 novembre contenente ulteriori indicazioni per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 ha suscitato fra i cacciatori numerose domande inerenti lo svolgimento dell’attività venatoria.

🔴Vediamo di dare alcuni utili chiarimenti che possano essere di guida

👉 http://www.federcaccia.org/news_show.php?idn=7858

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UNITA’ DEL MONDO VENATORIO: A FIRENZE UN INCONTRO SULLE PROSPETTIVE E PROGRAMMI

Si è tenuto oggi a Firenze, un incontro programmatico e costruttivo tra Massimo Buconi – Presidente della Federazione Italiana della Caccia e Marco Salvadori – Presidente Federcaccia Toscana.

Il tema principale su cui i due presidenti hanno avuto modo di confrontarsi è stato quello riguardante l’unità del mondo venatorio e la proposta per l’apertura di una fase costituente a livello nazionale, per altro ripreso nell’ultima Assemblea della Federazione Italiana della Caccia.

Entrambi hanno convenuto sulla necessità di lavorare con senso di responsabilità e lungimiranza affinché il tema dell’ Unità venga affrontato in modo trasparente, basandosi sulla centralità dei contenuti programmatici.

Chi si attarda oggi nel riaprire un dibattito ancorato alle formule organizzative, alle necessità di sopravvivenza o a modelli che si basano solo sui pochi elementi di comune accordo, rischia di perdere di vista la portata storica e la vera sfida che attende l’associazionismo venatorio italiano.

In questo quadro, l’esperienza maturata in Toscana con la costituzione della Confederazione Cacciatori Toscani e soprattutto del “respiro politico” che questo progetto ha saputo rappresentare nei suoi valori e contenuti, dimostra concretamente come un cammino diverso possa essere affrontato e realizzato ancorando l’unità ai contenuti.

L’unità non è pertanto una parola dietro la quale nascondere la volontà di sopravvivenza a se stessi o la “politica dalle mani libere”, quanto lo strumento per affrontare in chiave moderna ed espansiva il rapporto tra caccia e società.

Il tempo che abbiamo di fronte non è infinito!

Oggi, tutto ciò che ci circonda, dai pericoli dell’animalismo, ai cambiamenti climatici, senza considerare l’emergenza sanitaria in corso, impone un cambio di passo e di orizzonte per giungere presto alla Costituzione di un soggetto moderno, in sintonia con il presente, capace di esprimere un ruolo attivo per il proseguimento di una storia ed un patrimonio di conoscenze ormai centenario.

Su questa comune linea, continuerà il confronto ed il lavoro della Federcaccia a tutti i suoi livelli, avendo a cuore, prima di ogni altro aspetto, quello di compiere ogni sforzo in modo trasparente verso i cacciatori e con la generosità che una grande Associazione può mettere in campo nell’interesse generale e della nostra comune passione.

CCT - Confederazione Cacciatori Toscani

UNITA’ DEL MONDO VENATORIO: LA LUCIDA ANALISI DI ANUU MIGRATORISTI

Continua il dibattito sull’appello lanciato dalla Federazione Italiana della Caccia per l’unità del mondo venatorio con l’apertura di una fase costituente verso la casa comune dei cacciatori italiani.

Riportiamo di seguito questo importante comunicato a firma del Presidente Nazionale Anuu Migratoristi – Dott. Marco Castellani che rispondendo ad Arci caccia sul tema fuorviante della polizza assicurativa, rilancia la necessità di uscire dai “tergiversamenti tattici” per affrontare in modo netto e definitivo il percorso per la costruzione di un nuovo soggetto unitario del mondo venatorio, moderno e rappresentativo.

Un analisi lucida, un pensiero coerente, che dimostra come Anuu migratoristi possa rappresentare un solido e serio interlocutore per giungere all’obiettivo che tutti i cacciatori chiedono da tempo e che in Toscana abbiamo prefigurato con la nascita e con l’esperienza sviluppata in questi anni dalla Confederazione Cacciatori Toscani.

Di seguito il testo:

Caro Presidente Fassini,

pur apprezzando l'approccio positivo e propositivo della Tua comunicazione in oggetto, personalmente ritengo veramente difficile - se non impossibile - raggiungere gli obbiettivi organizzativi da Te indicati (per quanto assolutamente condivisibili) permanendo l'attuale frammentazione associativa e - di conseguenza - l'attuale frammentazione contrattuale nei rapporti con le diverse Compagnie assicurative.
Il tempo di tergiversare è finito.
Conosci bene - così anche gli Amici che ci leggono per conoscenza - il mio pensiero personale e quello dell'Anuu Migratoristi che rappresento: pur essendo difficile, è assolutamente necessario avviare con estrema urgenza una vera fase costituente per giungere ad un unico nuovo soggetto unitario che rappresenti sotto lo stesso tetto e con la stessa dignità tutti i cacciatori italiani, avendo a cuore, nello stesso modo, tutte le forme di caccia che devono godere di uguale attenzione e considerazione, dalle cacce tradizionali alla migratoria alle cacce ai grandi ungulati.
Nessuno si deve sentire espropriato della propria storia e della propria cultura, ma tutti dobbiamo portare a fattor comune le nostre esperienze, le professionalità che lavorano per noi, la nostra passione, le nostre risorse, le nostre disponibilità, come basi su cui costruire il nuovo impianto organizzativo e valorizzare le figure migliori per assumere le responsabilità nella guida del nuovo soggetto associativo.
Ma questa fase costituente non deve essere calata dall'alto.
Deve essere portata in discussione sul territorio nei vari livelli organizzativi in cui le nostre Associazioni sono articolate per essere spiegata, conosciuta, capita e assimilata e quindi assecondata e non ostacolata per stupide paure, vecchi rancori o ingiustificabili egoismi che qualche nostro Dirigente territoriale ancora può nutrire al riguardo a causa di brutte esperienze del passato che, a volte, si riducono a meri problemi di rapporti interpersonali che nulla hanno a che vedere con la caccia.

Si legge spesso che i cacciatori vogliono l'unità tra le Associazioni.
Benissimo. Chiediamo aiuto a loro per superare chi, per i biechi motivi che ho elencato prima, cercherà di rendere irrealizzabile il progetto.
Partiamo, quindi, una volta per tutte verso la casa comune dei cacciatori italiani.
Ogni altro passo verso maggiori coordinamenti o uniformità di servizi sarebbe, a mio avviso, solo altro tempo perso e questo è un lusso che la caccia e i cacciatori italiani non possono proprio permettersi.

Cordiali saluti

Il presidente Anuu Migratoristi
Dr. Marco Castellani

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CCT: CHI VUOLE L’UNITA’ BATTA UN COLPO

Condividiamo volentieri questo bell’editoriale pubblicato sul sito di bighunter. Un richiamo diretto e sincero all’unità del mondo venatorio italiano, sulla scia dell’annuncio da parte di Federcaccia Nazionale, dell’apertura della fase costituente dell’associazione unica dei cacciatori Italiani. Un’analisi schietta e precisa che non nasconde che, neanche troppo nell’ombra, c’è chi quest’unità la osteggia e non la vuole.

Da sempre la “mission” della CCT, nata appunto per perseguire l’unità dei cacciatori Toscani prima, ed Italiani poi, è stata quella di superare le esperienze fallimentari di coordinamento unitario di prima (e di ora), per dare un nuovo volto al mondo venatorio.

Un unione vera e concreta, negli intenti e nei fatti, che ad oggi conferma la Cofederazione come polo di riferimento del nostro comparto per i cacciatori e per le istituzioni in Toscana. Ben felici che “la campana a suonare” non sia sempre la nostra, vi auguriamo una buona lettura.

"Tutto a suo tempo, recita un vecchio adagio. A me pare, però, che per le nostre cose della caccia, questo tempo si dilati come ci insegnava un secolo fa il vecchio Albert Einstein. Ormai l'ho imparato anch'io: tutto è relativo. Anche il tempo. Ma qui, a forza di dilatare, dopo le braccia, ci cascano anche le brache. Scusate la battuta un po' greve.

Si, perchè si riparla di unità, o meglio di "costituente", e già si levano critiche. Interne ed esterne. Peraltro con troppi silenzi, ancora. C'è chi la vorrebbe con lo scappellamento a destra, e chi con lo scappellamento a sinistra. O, peggio, con rilanci della palla in campo altrui, come se - appunto - ci fosse ancora tempo per riflettere, per fare melina, catenaccio... Tutto è possibile a questo mondo, ma stavolta credo che per i tempi supplementari non ci sia più...spazio.

Poi, visto che viviamo tutti, chi più chi meno, nell'universo digitale, basta entrare nel web per capire chi c'è o ci fa. O addirittura non ci fa, perchè è proprio scomparso dalla scena. Gestisce il proprio orticello, sempre più modesto, e aspetta la sera.

La costituente, si dice. E' una proposta coraggiosa. Ma già chi la propone ha il suo daffare, anche se altre strade, oggi, sono ancora più impervie. Evocare l'Unavi è come pretendere di riballare il minuetto, quando ormai sarebbe anacronistico anche il rock and roll. Quel minuetto che prevedeva il cambio di poltrona da un presidente all'altro, una volta l'anno, con la conseguenza di un fastidioso stop and go a seconda del modo di intendere il ruolo. Tutti alla ricerca di un minimo di visibilità, utilizzando le risorse dei pochi soliti che mettevano mano al portafoglio. Fra l'altro, un tipo di visibilità e di presenzialismo che trascurava l'Europa, dove dal '79 ormai si decidono le cose della caccia italiana. E dove i nostri ambientalisti (quasi definitivamente animalisti, oggi) sono di casa da tempo, screditandoci e giocando di rimando per farci ingoiare bocconi amari. Anche a Bruxelles basta dare un'occhiata su chi c'è dei nostri, per capire come stanno le cose.

No, non è più il caso di tergiversare con ri-Unavi, cabine di regia, patti della melanzana alla veneziana. Questa proposta di costituente può essere davvero l'occasione più propizia per rilanciare la nostra immagine, rimettere insieme un po' di energie. Se non ho capito male, chi ha lanciato l'idea, propone di partire dalle fondamenta. Vediamo chi ci sta e chi invece pensa di continuare con la solita manfrina. I cacciatori, quelli che tengono ancora alla caccia, alle loro cacce, quelli che vanno a caccia, hanno già detto da tempo che è l'ora di stare tutti insieme. Qualche anno fa fu lanciata anche l'idea di un nome che non echeggiasse simboli del passato. UNICA, Unione Italiana Cacciatori. Uniti, dobbiamo stare, aldilà delle sigle, aldilà anche del variegato mondo di appartenenza. Servono energie, servono risorse, serve impegno e servono braccia. Ma occorre avere obiettivi condivisi. Essenziali, ma condivisi. E tanto coraggio.

Sarà difficile, non ci sono dubbi. Ma dobbiamo provare."

Giuseppe Ferreri

CCT - Confederazione Cacciatori Toscani

CCT: SOSPENSIONE ATTIVITA’ CINOFILO SPORTIVE 2020

In ottemperanza alle indicazioni dell’ultimo DPCM ed in via cautelativa, la Confederazione Cacciatori Toscani, a seguito anche della circolare di questa mattina dalla Federecaccia nazionale, comunica che tutte le manifestazioni sportive per l’annata 2020 sono sospese fino a nuova comunicazione.
Si invitano pertanto tutti i comitati provinciali e locali a sospendere le attività ad ora in corso.

La segreteria CCT

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CCT: STEFANIA SACCARDI NUOVO ASSESSORE CON DELEGA ALLA CACCIA, PER LA REGIONE TOSCANA

Abbiamo da poco appreso e al termine di una lunga fase di notizie contraddittorie, che il neo Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ha ufficializzato le deleghe conferite ai nuovi assessori chiamati a far parte della nuova squadra di governo regionale, per l’attuale legislatura.

Per quanto riguarda la caccia, la delega è stata conferita a Stefania Saccardi (Italia Viva), già assessore alla sanità nella precedente giunta presieduta da Enrico Rossi e che ricoprirà la delega all’agroalimentare, caccia, pesca e aree interne oltre alla carica di Vice Presidente della Giunta Regionale.

Augurando buon lavoro al nuovo assessore e proseguendo nell’impegno di un corretto confronto istituzionale svolto dalla CCT, sarà nostra cura richiedere quanto prima un incontro, nel quale presentare all’assessore Saccardi, le principali priorità ed urgenze riguardanti il nostro settore.

Da parte della Confederazione Cacciatori Toscani, emerge la volontà di stabilire sin da subito, un rapporto positivo e responsabile, sulle sfide e sulle strategie che ci attendono. La stesura del nuovo Piano faunistico venatorio regionale, le modifiche ai regolamenti attuativi della nuova legge regionale sulla caccia e le strategie da attuare sulla nuova Politica Agricola Comunitaria, rappresentano solo alcune delle principali questioni da affrontare nel mandato, assieme ad altre proposte che la Confederazione avrà modo di illustrare all’assessore, nei prossimi giorni.

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Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
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