Shalla Wood

Shalla Wood

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Per esploratori spensierati ���!! Guida Ambientale Escursionistica LAGAP n 186
Insegnante di Yoga

Ciao sono Federica, sono di Firenze, ho 2 conigli senza nome che girano liberi per casa, e sono una Guida Ambientale Escursionistica ed Insegnante di Yoga

ho la fissa per viaggiare, qualsiasi posto va bene ma poi torno sempre a casa e non potrei vivere dove non nevica mai

disegno sempre e da sempre e ho un'infinità di tatuaggi

Shalla Wood è il mio modo per scoprire il mondo: con spensieratezza,

30/07/2025

ACQUATREKKING – Ammetto candidamente che non ero a conoscenza di questa pratica, che a quanto pare sta prendendo sempre più piede. E altrettanto spontaneamente dico che mi sono venuti i brividi di fastidio.

Quando pensi di averle viste tutte – mai pensato, in realtà – e di aver tristemente constatato come l’uomo riesca a travalicare di continuo i limiti dell’invadenza e dei soprusi al mondo naturale, spunta sempre qualcosa di nuovo. Ecco dunque il cosiddetto “acqua trekking”: gruppi più o meno nutriti di persone che, bardati di salopette impermeabile, percorrono fiumiciattoli e torrenti marciando come mandrie in transumanza. Un’attività che viene “venduta” e pubblicizzata come un contatto rispettoso e discreto con la natura, anche da sedicenti guide e da tutti coloro che vogliono continuare a portare avanti uno sfruttamento senza precedenti del territorio.

Eh sì, perché come se non bastassero sconfinate fiumane di bipedi a impestare sentieri, montagne, laghi alpini e rifugi - portando in dote fracasso, immondizia e mastodontiche dosi di stress per la fauna selvatica -, nemmeno i corsi d’acqua sembrano essere immuni alla smania dell’overtourism.

Ma che sedicenti naturalisti, trasmissioni televisive, associazioni e amministrazioni cerchino in tutti i modi di incitare e invogliare la gente a invadere i torrenti, me ne frego. Prendo le distanze e aborro chi sostiene di amare la natura salvo poi alambiccarsi di continuo per inventarsi mille e più modi di violentare un territorio esausto e sfruttato.

Le zone umide e le acque dolci sono habitat delicatissimi, a grave rischio più o meno dappertutto, già fortemente compromessi da attività umane – o dalle loro conseguenze – come inquinamento del suolo e delle acque stesse, alterazione e modifiche dei corsi d’acqua, sporcizia e immondizia, distruzione e sfruttamento degli habitat, disseccamenti dovuti a siccità prolungate e riscaldamento climatico, eventi meteorologici estremi, introduzione di specie alloctone distruttive. L’ittiofauna autoctona d’acqua dolce (i pesci) è al collasso, con diverse specie sull’orlo dell’oblio e ridotte a piccole popolazioni isolate e/o endemiche, e altre ancora localmente estinte. Gli anfibi sono un taxon già di per sé a rischio, con tutta la fase riproduttiva – ovature, girini e forme giovanili – messa gravemente a rischio ovunque dalle attività umane, diverse specie in pericolo e altre che se esistono ancora è un miracolo. A tutto ciò si aggiunge il grande numero di altri vertebrati (rettili, uccelli, mammiferi) che basano la loro stessa esistenza su quella di corsi d’acqua ancora al limite della decenza. Per non menzionare gli invertebrati, un numero sconfinato di specie che stanno andando incontro a estinzioni locali un po’ dappertutto, con menzione speciale al gambero e al granchio di acqua dolce (rispettivamente Austropotamobius pallipes e Potamon fluviatile).
Il tutto senza contare il substrato continuamente rivoltato e rimescolato dalle mandrie di turisti buttati a camminare negli alvei dei torrenti, con conseguente eutrofizzazione e acque rese torbide da fango e limo sollevati continuamente dai fondali.

Ma di tutto questo, cosa frega ai turisti? Ormai il territorio deve essere sfruttato fino all’ultimo millimetro quadrato, e orde barbariche di bipedi devono riversarsi ovunque calpestando, rovinando, baccanando, distruggendo. Tutto in nome dei dio denaro, del divertimento, dei selfie “avventurosi”. Lo spazio vitale di moltissime specie, gran parte delle quali sconosciute alla massa – ma a chi vuoi che importi di rane, pesci e gamberi? -, vivono in spazi incontaminati sempre più ristretti. Fanno sempre più fatica. Sono sempre più rari. Eppure, queste attività vengono sovente svolte anche in parchi e aree protette. Troppo facile prendersela col turista medio ignorante, paragonabile a una scimmietta vogliosa di fare casino e fotografie e lanciata in ogni dove a far danni. Me la prendo con chi dovrebbe vegliare su un dato territorio e preoccuparsi di amministrarlo con cura/tutelarlo e finisce per permettere e autorizzare questi scempi.

A tutti dunque dico: informatevi e cercate di capire quanto un’attività – sebbene venga pubblicizzata come rispettosa di ambiente e natura – possa essere più o meno impattante. Mi sembra chiaro che la direzione intrapresa sia quella sbagliata, il tutto fa parte sempre del solito discorso dell’uomo che si crede padrone e dunque in diritto di fare e disfare ciò che vuole su ogni angolo di pianeta.

Il mantra continua a essere “se porta soldi, lo facciamo. Del resto, ce ne freghiamo”.
No, non è così che deve andare.

21/01/2025

Inizio 2025

TRUMP dalla Casa Bianca con Elon Musk fa capire subito da che parte sta

IO da Casa Mia pure

21/01/2025

BENVENUTI ALL'INIZIO DEL PEGGIO

Stamani FACEBOOK & CO dovevano essere pieni dello sdegno e dello schifo per quello che è successo ieri in America: il saluto romano fatto spudoratamente e ufficialmente da uno degli uomini più ricchi, potenti e influenti al momento in una delle celebrazioni più influenti del mondo l'insediamento del Presidente Americano

Sdegno che doveva essere di tutti (come quello che ci doveva essere per Gaza) perché è uno schifo che riguarda tutti e che inciderà negativamente sulle vite di tutti e invece niente, Facebook & Co si son svegliati per lo più pieni di minchiate come sempre

Siamo alla deriva dell'intelligenza, dell'empatia e del senso di appartenere a qualcosa, siamo al massimo dell'egoismo, del menefreghismo e dell'idea che "tanto non mi riguarda" solo perché una cosa non succede direttamente nel salotto di casa propria

Be questa cosa gravissima è successa nel salotto di tutti noi, perché se non in diretta anche solo di rimbalzo su un social sul telefono, l'abbiamo vista tutti e a differenza di quando l'abbiamo accadere 80 anni fa ora sappiamo benissimo cosa sia, cosa rappresenta e a cosa porterà. Lo stare zitti magari con la scusa di dire "son solo dei social non scrivo nulla" è in realtà solo un modo per fregarsene e legittimare tutto questo schifo che sta accandendo

I social usati male possono essere il peggio dell'espressione sociale di adesso, ma usati bene sono il più immediato strumento per manifestare il nostro dissenso e ciò che pensiamo a proposito di ciò che accade nel mondo, e tutto ciò che accade nel mondo oggi più che mai ci riguarda.. E i potenti i social li guardano eccome, e se oggi i nostri social, quelli della "gente comune" tacciano avranno vinto loro, poi non venite a dire che il problema sono gli algoritmi e Alexa che vi ascolta IL PROBLEMA SIETE VOI CHE STATE ZITTI

DA OGGI RIBELLATEVI scrivete un post con il vostro dissenso

Photos from fefeExplorer's post 12/09/2024
04/09/2024

L' Orto Botanico e le sue meraviglie 🤩

Camminando da Firenze
fefeExplorer

24/08/2024

Par di star a Yellowstone e invece l'è Vallombrosa con gli alberi più alti d'Italia.. Puoi andarci anche 2000 volte è sempre WOW!

fefeExplorer
Off-The-Road Tour Operator

06/08/2024

Patatine, birra, un olietto perchè si invecchia e un aquila di mare da disegnare insieme a una papera dal piumino carissimo (l'edredone) .. Aperitivi estivi fiorentini sognando il freddo!

🌎 Paamiut (Groenlandia) è uno dei posti top per vedere l'aquila di mare dalla coda bianca🦅.. E pure gli iceberg, e anche un po' le balene (ma no ad ottobre).. I narvali no quelli sono a nord.. E le orche? Quelle bo non ho ancora capito dove stanno!

🦆L'edredone invece è una papera che c'era anche alle Faroe, fa il nido in terra staccandosi il piumino dal petto, quando poi i paperotti se ne vanno, questo piumino vien raccolto e ci fanno dei super piumoni super caldi ed ecologici, cruelty free che costano quanto una macchinuccia!!

03/08/2024

Disegnando finti pinguini in attesa del frescolino vero groenlandese!

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Io in quanto me

Avete presente quella sensazione di benessere, leggerezza, libertà e felicità che vi prende, anche solo per un attimo, quando state facendo qualcosa che non vi va e pensate invece a qualcosa che vi piace?? Ti viene il sorriso e pensi “ohioi bene”.. Ecco quello è ciò che intendo io per “il mood della palma”, la sensazione che mi hanno sempre dato l’idea di provare i surfisti in mezzo al mare o i ragazzi sorridenti in fondo agli snowpark.. magari avevano 2000 problemi dietro però lì in quel momento c’erano solo loro, le loro tavole e le onde o la neve.. niente problemi, bollette da pagare ecc.. una sensazione di soddisfazione, relax e felicità data da ciò che sei, da ciò che stai facendo, dalla natura e dal mondo che ti circondano, dal far parte di essi come un tutt’uno.. “pura vida” dicono in Costa Rica.. una sensazione, uno stato d’animo, un mood, che poi ho scoperto essere molto yogica.. fare ciò che ci piace per essere felici e conseguentemente rendere felici gli altri.. questo è il mio stile di vita e il mio obbiettivo è trasmetterlo anche a voi, anche se solo per le poche ore che passeremo insieme facendo trekking o praticando yoga, una parentesi al trantran quotidiano che vi renda più felici e carichi di energie!!

Sono Federica, vivo a Firenze e da sempre la mia passione più grande è viaggiare (oltre ai tatuaggi, lo snowboard, la natura, gli animali..) e questa grande passione che ho tatuata su un polso come wanderlust, l’irrefrenabile voglia di scoprire il mondo, il Ka’ imi loa degli hawaiani, mi ha portata a girare per mezzo mondo anche in solitaria, a diventare guida ambientale escursionistica e a scoprire le bellezze della mia Toscana.

A praticare Yoga, invece, mi ci sono ritrovata per caso dopo 17 anni di karate a livello agonistico, per mantenere la flessibilità e per risolvere qualche doloretto fisso alla schiena. Da li mi si è aperto un mondo stupendo che mi ha coinvolta sempre più in un flow, in un’onda, continua che senza sforzo ma con grande naturalezza, mi ha portata a praticarlo e a studiarlo sempre più diventando insegnante di Yin Yoga e proseguendo attualmente con la formazione per insegnanti di Hatha Yoga

In questa pagina troverete tutto questo

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50142