25/06/2026
Pillole di “centenario”
Associazione Storia Viola e.t.s. Pietro Egidio Re.
L’associazione nasce per riunire, far scendere di nuovo in campo e rinsaldare un rapporto di amicizia fra tutti coloro che hanno indossato, a vari livelli, la gloriosa maglia della Fiorentina. In precedenza tale impegno era stato svolto dall’associazione “Fiorentina Master” che aveva operato per oltre dieci anni con la presidenza onoraria di Enzo Robotti, indimenticato terzino viola e della nazion
25/06/2026
Pillole di “centenario”
25/06/2026
Per gli appassionati della storia della Fiorentina appuntamento da non perdere quello di martedì 30 Giugno 2026 presso lo stadio di San Piero a Sieve organizzato dall’Associazione “Storia Viola”, col patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero e in collaborazione con la Polisportiva San Piero a Sieve, la Pro Loco di Scarperia e il Circolo MCL di San Piero a Sieve.
Sarà il quarto ed ultimo appuntamento della serie di 4 eventi in cui sono stati ripercorsi i 100 anni della Fiorentina.
La serata inizierà alle ore 21 e sarà preceduta da un apericena a scopo benefico alle ore 19:30.
Saranno presenti ex giocatori viola e personaggi dell’ultimo quarto di storia della Fiorentina.
Info e prenotazioni apericena: 339 5353451 e 347 7609692
25/06/2026
LA PUBBLICITA' ALLO STADIO
La pubblicità, come è ben noto, è l’anima del commercio, e sin dai tempi più remoti, e nelle forme più varie, gli imprenditori vi hanno sempre fatto ricorso allo scopo di aumentare i loro profitti.
Il mondo del calcio non si è sottratto a tale fenomenologia, ed anzi, data la sua enorme popolarità, è sempre stato visto come un ottimo veicolo pubblicitario a tutti i livelli: locale, nazionale, ed internazionale.
Già negli anni trenta/quaranta iniziarono a comparire allo Stadio di Firenze le prime insegne ed i primi cartelloni pubblicitari.
Fra le primissime pubblicità commerciali, quella che reclamizzava il liquore STREGA, attuata con un’insegna che sormontava la Curva Fiesole. Altra impresa reclamizzata sin dagli anni cinquanta fu quella della BARBUS, un’azienda di abbigliamento di Empoli specializzata nella confezione di impermeabili. Impossibile, poi, dimenticare la pubblicità della ROVETA, un’azienda di acque minerali e di bibite con sede alla periferia di Firenze, sempre presente allo Stadio negli anni cinquanta e sessanta con un cartellone ben visibile posto sul terrazzino della torre di Maratona.
Poi, negli anni sessanta, emerse la pubblicità di altre aziende, quali la CIMOT, un’azienda di Quarrata operante nel settore dei mobili, la REMAN, un’azienda produttrice di materiali elettrici, e la GILARDINI, un’azienda operante nel settore calzaturiero.
Non mancavano, ovviamente, pubblicità di aziende di interesse nazionale ed internazionale, quali la FIAT, la PIAGGIO (azienda pontederese ove nacque la mitica “Vespa”), e la ESSO.
Poi, ancora, nell’ambito dei liquori, oltre al già citato STREGA, ricordiamo la pubblicità della GANCIA, del BIANCOSARTI, e dello STOCK 84, peraltro sponsor della celeberrima trasmissione radiofonica della domenica “Tutto il calcio minuto per minuto”, che teneva incollati alla radio milioni di italiani, e che così esordiva: “La Stock di Trieste, famosa nel mondo per i suoi brandy, vi invita ad ascoltare TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO……”.
Verso la metà degli anni sessanta, poi, ebbero un forte impulso le pubblicità diffuse dagli altoparlanti dello Stadio, che reclamizzavano per la maggior parte aziende locali, e che puntavano molto su “slogan” brevi, semplici, e divertenti, tali da rimanere ben impressi nella mente del tifoso.
Fra questi ricordiamo la pubblicità della CHINA GAMBACCIANI (“Il segreto per star sani è la China Gambacciani”) e quella della CASA DELL’IMPERMEABILE (“Che importa se piove!? La Casa dell’impermeabile provvede”), che peraltro, ed inevitabilmente, nelle domeniche di pioggia veniva accolta da una miriade di fischi da parte degli spettatori presenti allo Stadio.
Altra storica pubblicità era quella di un’azienda cittadina chiamata RICONDA, una storica sartoria fiorentina che veniva reclamizzata con una simpatica canzoncina il cui testo era, più o meno, il seguente:
Se vuoi essere elegante
Segnato a dito pel tuo vestito
Non tardare più un istante
Solo a Firenze troverai chi fa per te
In Via del Corso alta sartoria
E’ di Firenze il regno di beltà
Il nome di Riconda è garanzia
Per taglio, confezioni e qualità
Più nessuno si confonda
Elegante domani sarà
E a chi gli chiederà lieto risponda
Mi vesto in Via del Corso da Riconda
Riconda, Riconda ………
Altra pubblicità di un’azienda locale era quella di GIOFFREDA, operante nel settore degli arredamenti domestici, il cui originario slogan così recitava: “Da Gioffreda che la casa arreda - Viale Ariosto, facile parcheggio” ………
Nei minuti immediatamente antecedenti l’inizio delle partite veniva pubblicizzato l’orologio BULOVA, che indicava agli spettatori presenti l’ora esatta, e che così recitava: ”Bulova Accutron, l’orologio dell’era spaziale”.
Dopo di che si ricordava al pubblico: “Il pallone Jair Atala Sport per questa partita è stato offerto dalla ditta PIERACCIONI SPORT, fornitrice ufficiale della Fiorentina. Sportivi ricordate: anche la Fiorentina si serve da Pieraccioni Sport, Via Sant’Egidio 16 rosso”.
Ed infine il fatidico annunzio: “Attenzione, attenzione, diamo lettura della formazione delle squadre. Il servizio è offerto da JOLLY CAFFÈ. Jolly Caffè vi augura buon divertimento!”.
Il tutto, scandito dall’inconfondibile voce di Alfredo Taddei, speaker degli annunci fatti allo Stadio di Firenze dal 1960 al 2011, e quindi per più di mezzo secolo. Sicuramente un pezzo di storia della Fiorentina. Era lui che procedeva anche alla lettura delle formazioni delle squadre, e che inseriva il “45 giri” contenente l’inno viola di Narciso Parigi al momento in cui le due squadre entravano in campo.
Nostalgia canaglia.
Roberto Romoli
Presidente Associazione Storia Viola
16/06/2026
Altra memorabile serata dedicata al centenario della Fiorentina organizzata dall’Ass. “Storia Viola”. Protagonisti assoluti a San Piero a Sieve sono stati Claudio Desolati, Massimo Sandrelli e Orlando Mazzoni, con i quali abbiamo ripercorso la seconda metà degli anni settanta, attraverso aneddoti e racconti “inediti” che hanno coinvolto e divertito il pubblico presente. La vera storia della Fiorentina, anzi, le vere storie viola, quando le raccontano i protagonisti, diventano qualcosa di unico, coinvolgente e, soprattutto, divertente. Grazie ancora a chi si è impegnato e prodigato per la concreta riuscita di questo evento. Prossimo appuntamento: martedì 30 giugno allo stadio di San Piero a Sieve.
14/06/2026
Per gli appassionati della storia della Fiorentina appuntamento da non perdere quello organizzato il 15 Giugno a San Piero a Sieve dall’Associazione “Storia Viola”.
Sarà il terzo appuntamento della serie di 4 eventi in cui verranno ripercorsi i 100 anni della Fiorentina,
Saranno presenti ex Viola, protagonisti di pagine importanti pagine della storia Viola.
03/06/2026
Per gli appassionati della storia della Fiorentina appuntamento da non perdere quello organizzato il 4 Giugno a Scarperia dall’Associazione “Storia Viola”.
Sarà il secondo della serie di 4 eventi in cui verranno ripercorsi i 100 anni della Fiorentina,
Saranno presenti alcuni ex Viola, protagonisti di pagine importanti pagine della storia Viola.
30/05/2026
Per gli appassionati della storia della Fiorentina appuntamento da non perdere quello organizzato il 4 Giugno a Scarperia dall’Associazione “Storia Viola”.
Sarà il secondo della serie di 4 eventi in cui verranno ripercorsi i 100 anni della Fiorentina,
Presenti alcuni ex Viola
28/05/2026
DI PADRE IN FIGLIO
Il 28 maggio 1967 era in programma l’ultima giornata del Campionato 1966-1967, che vedeva la Fiorentina impegnata nella trasferta allo Stadio Olimpico di Roma contro i giallorossi allenati da Oronzo Pugliese.
Per le due squadre non c’era alcun interesse di classifica, che era ormai delineata: la Viola si trovava al quinto posto, mentre la Roma “navigava” verso la decima posizione.
Per l’occasione, l’allenatore della Fiorentina Beppe Chiappella fece esordire in Serie A un ragazzo militante nel settore giovanile, Marzio Magli, diciannove anni compiuti da poco, figlio di Renzo Magli, già difensore viola per dieci anni, dal 1929 al 1939, e successivamente allenatore della Fiorentina nella stagione 1946-1947, ed ancora dal 1951 al 1953.
Marzio Magli, a differenza del padre, era un attaccante, e quel giorno Chiappella gli assegnò la maglia numero nove.
Marzio non demeritò, anche se non fece grandi cose, che, comunque, nessuno gli aveva chiesto.
L’anno successivo Marzio fu inquadrato a tutti gli effetti nella “rosa” della prima squadra della Viola, ma venne impiegato poco: quattro volte in Campionato e tre volte (sempre entrando a partita in corso) in Coppa delle Fiere, dove peraltro, il 6 dicembre 1967, segnò il gol del momentaneo pareggio della Fiorentina nella partita disputata a Lisbona contro lo Sporting; per i più curiosi c’è da segnalare che Marzio fu il primo calciatore della Viola a segnare un gol in una Coppa europea subentrando dalla panchina (infatti le sostituzioni nelle Coppe europee furono introdotte a decorrere dalla stagione 1967-1968).
L’anno seguente Marzio fu trasferito al Mantova, in Serie B; poi, per tutti gli anni settanta, girovagò in squadre toscane militanti nei Campionati di Serie C e di Serie D: Lucchese, Unione Valdinievole, Pistoiese, Arezzo, Montecatini, e Rondinella.
Non voleva allontanarsi troppo da casa perché teneva molto a conseguire – come poi conseguì – la laurea in Farmacia.
A quei tempi era difficile che un calciatore riuscisse a diplomarsi, figuriamoci a laurearsi!
Comunque Marzio non era l’unico giovane calciatore "studioso" della Fiorentina del tempo: insieme a lui, più o meno della stessa età, c’era un altro ragazzo che si distingueva, oltre che sui campi di calcio, anche sui banchi di scuola: Massimo Mannelli, anch'egli figlio d'arte, visto che suo padre Mario aveva giocato nella Fiorentina sul finire degli anni trenta.
Massimo Mannelli, terminato il Liceo, si iscrisse alla Facoltà di Medicina.
Dopo aver "attraversato" tutto il settore giovanile della Viola ed aver fatto una fugace apparizione in prima squadra in una partita che la Fiorentina disputò negli Stati Uniti nel giugno 1969, all'indomani della conquista del secondo scudetto, Massimo giocò nell'Empoli, in Serie C, ma presto abbandonò il calcio per dedicarsi esclusivamente agli studi.
Si laureò - per l'appunto - in Medicina, poi conseguì la specializzazione in Endocrinologia, successivamente divenne docente universitario della stessa disciplina, e si affermò come uno dei più valenti endocrinologi su scala nazionale.
Chapeau.
Roberto Romoli
Presidente Associazione Storia Viola
14/05/2026
GRAZIE KURT!
Il 14 maggio 1967 si disputò la terz'ultima giornata del Campionato 1966-1967, e la Fiorentina ospitò l'Atalanta.
La gara suddetta non rivestiva particolari interessi di classifica per la Viola, che "navigava" fra il quarto ed il quinto posto, mentre era di vitale importanza per la squadra bergamasca, impegnata nella lotta per la salvezza.
Non fu una bella partita, che si concluse con il risultato di 1 - 1, grazie al gol dell'atalantino ed ex gigliato Elvio Salvori, che nel finale riuscì a pareggiare il gol segnato in apertura di gara da Kurt Hamrin, il quale, nonostante i suoi trentatré anni, aveva bruciato sullo scatto il suo diretto avversario ed aveva battuto l'altro ex gigliato Alfredo Paolicchi, quell'anno a difesa della porta degli orobici.
Fu l'ultimo gol segnato con la maglia della Fiorentina da Kurt Hamrin; il primo lo aveva segnato ad Alessandria il 28 settembre 1958, nella seconda giornata del Campionato 1958-1959.
Complessivamente, in nove anni di militanza nella Viola, ed in partite ufficiali disputate con la maglia gigliata (Campionato, Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere, Mitropa Cup, eccetera........), Hamrin mise a segno qualcosa come 285 (sì, ho scritto bene ed avete capito bene, duecentottantacinque) reti.
Che tipo di calciatore era Kurt Hamrin?
Era uno che "fiutava" il gol, che aveva l'istinto innato del goleador, che intuiva con un centesimo di secondo di anticipo rispetto ai difensori avversari lo sviluppo dell'azione, che quando capitava l'occasione c'era sempre e non sbagliava mai; un vero e proprio "fuoriclasse del gol", oggi totalmente assente nel panorama calcistico mondiale.
Nell'estate 1967 Hamrin venne trasferito al Milan in un affare che portò alla Fiorentina il brasiliano Amarildo.
Firenze si mobilitò per evitare la sua cessione, venne addirittura sottoscritta una petizione da presentare al Presidente della Viola Baglini, ma tutto fu vano.
Quando venne ufficializzato il trasferimento di Hamrin, la delusione fu enorme, e qualcuno (fra cui il sottoscritto, all'epoca dei fatti bambino di dieci anni) pianse dal dispiacere.
E pianse anche Marianne, la moglie di Kurt.
Dopo pochi giorni la numerosa famiglia Hamrin si recò per la prima volta a Milano al fine di prendere contatto con la nuova realtà, ed i figli di Kurt indossarono tutti la maglia viola, tanto per mettere subito le cose in chiaro........
Quel gol segnato contro l'Atalanta il 14 maggio 1967 fu l'ultimo sigillo apposto dal grande fuoriclasse svedese a nove anni fantastici.
Grazie Kurt, sei stato immenso!
Roberto Romoli
Presidente Associazione Storia Viola